Al Salone di Parigi 2026 Peugeot ha portato la RCZ Vision, una concept car che anticipa tecnologie destinate ai futuri modelli di serie. Batteria allo stato solido, impianto elettrico a 1.000 Volt e comandi by-wire compongono il pacchetto tecnico, a cui la Casa francese abbina numeri dichiarati di 500 CV, fino a 600 km di autonomia e una ricarica dal 10 all’80% in dieci minuti.

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Le celle a elettrolita solido sviluppate con Factorial Energy

Il cuore della RCZ Vision è un accumulatore con elettrolita solido: al posto del liquido impiegato nelle batterie agli ioni di litio più diffuse, un materiale solido lascia passare gli ioni tra gli elettrodi durante la carica e la scarica. L’obiettivo è alzare la densità energetica, cioè l’energia che si riesce a stipare in rapporto a peso e volume. A parità di ingombro si ottiene più autonomia, oppure si monta un pacco più leggero e compatto, un aspetto che su una sportiva incide sulla distribuzione delle masse e sull’altezza da terra.

Peugeot dichiara per la batteria uno spessore di appena 110 mm. Le celle messe a punto con Factorial Energy sono state adattate alle esigenze del prototipo, per tenere insieme densità energetica, potenza erogata e rapidità di ricarica. Non sono stati comunicati né la capacità complessiva in kWh né il valore preciso della densità energetica, quindi il vantaggio rispetto alle batterie tradizionali non si può quantificare. Partendo dai 600 km di autonomia e dagli 11,5 kWh/100 km dichiarati, i calcoli indicano comunque una capacità utilizzabile di circa 69 kWh. Stellantis, il gruppo di cui Peugeot fa parte, detiene il 9,5% di Factorial Energy.

Le celle a elettrolita solido sono viste come una delle strade possibili per l’evoluzione dell’auto elettrica. Per arrivare sui modelli di serie restano però da sciogliere nodi come i costi di produzione, la durata e la possibilità di costruire le celle in grandi quantità, e la concept indica la direzione intrapresa da Peugeot senza dimostrare che questi ostacoli siano già stati superati.

Mille volt per dieci minuti di ricarica

Alla batteria si affianca un’architettura elettrica a 1.000 Volt. Alzando la tensione si trasferisce la stessa potenza con meno corrente, e quindi con perdite e calore potenzialmente inferiori durante il funzionamento: da qui la promessa di passare dal 10 all’80% di carica in dieci minuti. Il risultato dipende però anche dalle celle, che devono reggere potenze elevate, da una gestione termica all’altezza e da una colonnina in grado di erogare quella potenza. Peugeot non ha comunicato la potenza massima di ricarica in kW né la curva di ricarica.

L’autonomia annunciata tocca i 600 km e va letta insieme al consumo dichiarato di 11,5 kWh/100 km nel ciclo misto WLTP, che la Casa precisa essere ancora da confermare: se il valore restasse tale in fase di omologazione, sarebbe un dato notevole per un’auto da 500 CV. All’efficienza contribuiscono anche la silhouette ribassata e il lavoro sull’aerodinamica, reso possibile dal pacco sottile che aiuta a tenere bassa la sagoma. La piattaforma modulare STLA One è progettata per integrare soluzioni energetiche diverse e semplificare lo sviluppo dei futuri modelli, e debutterà su strada nel 2027 con la prossima Peugeot E-208. In precedenza Stellantis aveva indicato per questa base un’architettura a 800 Volt con batterie LFP, mentre la RCZ Vision immagina una versione più avanzata a 1.000 Volt con celle allo stato solido. Peugeot mette l’accento anche sul recupero e sul riciclo dei componenti quando la vettura arriva a fine vita.

Sul fronte delle prestazioni, i 500 CV dichiarati confermano le ambizioni sportive del prototipo, ma non sono state diffuse informazioni su accelerazione, coppia, velocità massima o numero dei motori elettrici, quindi le prestazioni non si possono delineare nel dettaglio.

Sterzo, freni e volante Hypersquare

La RCZ Vision introduce tecnologie by-wire, che al posto dei collegamenti meccanici mettono comandi elettronici. Lo steer-by-wire, abbinato al volante quadrato Hypersquare, cancella il legame fisico tra sterzo e ruote e modifica il rapporto di sterzata con l’andare della velocità: nelle manovre bastano movimenti ridotti, visto che la rotazione massima resta poco sotto il giro completo, mentre alle andature più alte la risposta viene adattata per favorire precisione e stabilità. Il sistema attenua anche le vibrazioni che arrivano dalle irregolarità del manto stradale, e quello montato sulla concept è già la versione di serie destinata alla prossima generazione della Peugeot e-208.

Il brake-by-wire fa lo stesso con l’impianto frenante, sostituendo il collegamento idraulico tra pedale e freni con un comando elettronico: la frenata si gestisce con più precisione e si integra meglio con il recupero di energia in decelerazione. La concept integra inoltre sistemi ADAS di Livello 2++ con funzione mani libere.

Nel disegno, il richiamo al passato emerge soprattutto al posteriore, dove tornano le lamelle orizzontali care ad alcune Peugeot degli anni ’80 come la 205. Davanti, la firma luminosa a tre artigli viene reinterpretata in orizzontale, con elementi sottili che incorniciano il logo del Leone. Il percorso delle concept Peugeot era passato dalla e-Legend del 2018, rilettura elettrica della 504 Coupé, alla Polygon del 2025, laboratorio di forme e comandi per la prossima 208.