La battaglia legale che coinvolge Apple, OpenAI e xAI si arricchisce di un nuovo capitolo, ma questa volta a rimanere fuori dalla stanza è proprio OpenAI. Il giudice federale Mark Pittman ha infatti respinto la richiesta della società di Sam Altman di poter visionare i termini dell’accordo confidenziale raggiunto tra Apple e xAI, oggi indicata come SpaceXAI.

La decisione arriva dopo che SpacexAI e Apple avevano comunicato al tribunale l’intenzione di raggiungere un accordo e di chiedere l’archiviazione delle accuse nei confronti dell’azienda di Cupertino. OpenAI, che rimane coinvolta nella causa antitrust, aveva chiesto di poter esaminare l’intesa ritenendo che potesse contenere informazioni utili per la propria difesa.

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Il giudice ha esaminato l’accordo senza renderlo pubblico

La vicenda nasce dalla decisione di SpaceXAI di procedere per rimuovere Apple dal procedimento antitrust intentato anche contro OpenAI. Le società legate a Elon Musk avevano accusato Apple e OpenAI di aver collaborato per ostacolare la concorrenza nel settore delle applicazioni di intelligenza artificiale, sostenendo in particolare che le app rivali avessero difficoltà a ottenere visibilità sull’App Store.

Apple e OpenAI hanno respinto le accuse. Dopo l’annuncio dell’accordo con Apple, OpenAI ha però chiesto al giudice di poter conoscere i termini dell’intesa, sostenendo che potessero essere rilevanti per il procedimento che continua a coinvolgerla.

Il giudice Pittman aveva quindi ordinato alle parti di consegnare l’accordo al tribunale in via riservata, così da poterlo esaminare e stabilire se contenesse effettivamente informazioni pertinenti alla causa; dopo averlo visionato, il giudice ha stabilito che non ci sono elementi rilevanti per le questioni che dovranno essere affrontate nel processo o nell’eventuale giudizio sommario.

La decisione sottolinea inoltre la particolare tutela accordata agli accordi transattivi riservati, secondo il tribunale infatti, la possibilità di mantenere confidenziali questi accordi contribuisce alla politica federale volta a favorire la risoluzione delle controversie senza arrivare necessariamente a un processo.

In sostanza, OpenAI non potrà sapere che cosa sia stato concordato tra Apple e SpacexAI per arrivare alla chiusura della controversia nei confronti dell’azienda di Cupertino.

La causa contro OpenAI prosegue senza Apple

La decisione del giudice non chiude comunque la vicenda giudiziaria, il procedimento prosegue infatti nei confronti di OpenAI, mentre Apple dovrebbe uscire dal caso sulla base dell’accordo raggiunto con SpacexAI.

OpenAI, come rilevato dallo stesso giudice Pittman, sta inoltre preparando una richiesta di giudizio sommario, attraverso la quale intende chiedere al tribunale di pronunciarsi sul caso, o su alcune delle questioni in esso contenute, senza arrivare a un processo completo. Il tribunale ha concesso alla società ulteriore tempo per preparare la propria istanza.

La controversia affonda le proprie radici nelle accuse mosse da Elon Musk nei confronti di Apple a proposito del trattamento riservato alle applicazioni di IA sull’App Store. In origine le contestazioni erano più ampie e riguardavano anche il presunto posizionamento privilegiato di ChatGPT rispetto a Grok nelle classifiche dello store; successivamente, le accuse si sono concentrate sulla presunta collusione tra Apple e OpenAI per limitare la concorrenza.

Ora, dopo l’accordo riservato con Apple, il procedimento assume una configurazione ancora diversa: SpaceXAI e Apple hanno raggiunto un’intesa confidenziale, Apple si avvia a uscire dalla causa e OpenAI dovrà continuare a difendersi senza poter conoscere i dettagli dell’accordo.

Per il momento, quindi, ciò che Apple e SpaceXAI hanno effettivamente concordato rimane riservato. Il giudice ha avuto modo di esaminare l’intesa, ma ha stabilito che il suo contenuto non è pertinente alle questioni che restano da decidere nel procedimento.