OpenAI sta rafforzando la collaborazione con Samsung, e questa volta il rapporto tra le due aziende potrebbe andare ben oltre la fornitura di memorie e l’utilizzo di ChatGPT in ambito aziendale. Il colosso dell’intelligenza artificiale ha infatti confermato di essere al lavoro con Samsung Electronics sulla ricerca e sulla produzione di chip di nuova generazione.

L’annuncio è particolarmente interessante considerando che OpenAI ha già avviato un proprio programma per la realizzazione di acceleratori IA personalizzati e che, almeno per il primo chip presentato dall’azienda, la produzione è affidata a TSMC.

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OpenAI e Samsung collaborano sui chip di nuova generazione

A svelare i nuovi dettagli è stato Harrison Kim, general manager di OpenAI Korea, durante una conferenza stampa tenuta a Seoul. Il dirigente ha spiegato che uno dei settori nei quali OpenAI e Samsung hanno fatto maggiori progressi riguarda proprio la produzione e la ricerca congiunta sui chip di nuova generazione sviluppati dall’azienda.

Al momento però, OpenAI non ha fornito dettagli sufficienti per capire esattamente quale sia il ruolo di Samsung nel progetto; non è quindi ancora chiaro se la collaborazione riguardi direttamente la produzione dei prossimi ASIC, lo sviluppo di un nuovo processore oppure altri aspetti della progettazione e della realizzazione dei chip.

La possibilità più interessante è che Samsung Foundry possa diventare un secondo partner produttivo per OpenAI, affiancando TSMC. Si tratta, peraltro, di un’ipotesi che avrebbe senso considerando l’enorme quantità di potenza di calcolo necessaria per sostenere la crescita dei servizi di intelligenza artificiale.

OpenAI ha presentato Jalapeño, il suo primo acceleratore IA personalizzato dedicato all’inferenza. Il chip è stato progettato dagli ingegneri dell’azienda insieme a Broadcom ed è prodotto da TSMC, in questo caso quindi, il ruolo di Samsung non sembra essere legato alla prima generazione dell’ASIC.

Samsung potrebbe produrre il successore di Jalapeño

Il riferimento ai chip di nuova generazione lascia aperta la possibilità che Samsung possa essere coinvolta nella produzione del successore di Jalapeño. OpenAI non ha confermato questa eventualità, ma il momento è particolarmente interessante perché lo sviluppo della nuova generazione del processore sarebbe già piuttosto avanzato.

L’azienda ha infatti un accordo con Broadcom per lo sviluppo di acceleratori IA personalizzati e ha già scelto TSMC per la produzione del primo modello, avere a disposizione anche Samsung Foundry permetterebbe però di distribuire la produzione del primo modello, aumentando la capacità complessiva e offrendo una maggiore flessibilità alla catena di approvvigionamento.

Non è detto, dunque, che TSMC e Samsung debbano necessariamente contendersi la produzione. Le due aziende potrebbero diventare fornitori paralleli, una strategia che consentirebbe a OpenAI di affrontare meglio la crescente richiesta di acceleratori destinati ai propri data center.

Il tema dei volumi è infatti centrale, gli acceleratori per l’intelligenza artificiale utilizzati nei data center richiedono una quantità significativa di silicio e OpenAI punta a incrementare rapidamente la propria infrastruttura. Se la domanda dovesse raggiungere livelli particolarmente elevati, affidarsi a un solo produttore potrebbe diventare un limite.

La collaborazione con Samsung va oltre i semiconduttori

Quella sui chip non è comunque l’unica collaborazione tra le due aziende, Samsung è già coinvolta nell’ecosistema di OpenAI attraverso la fornitura di memorie destinata al progetto Stargate, mentre l’utilizzo di ChatGPT all’interno dell’azienda sudcoreana sta aumentando.

Secondo OpenAI, Samsung Electronics rappresenta inoltre una delle implementazioni di ChatGPT su scala più ampia a livello globale, con dipendenti che utilizzano già il servizio per attività legate alla ricerca e sviluppo, al marketing e alle vendite.

La stessa OpenAI ha riferito che il numero di utenti ChatGPT Enterprise presso aziende e istituzioni sudcoreane è cresciuto di circa 28 volte alla fine di agosto rispetto all’anno precedente. La Corea del Sud, inoltre, rappresentava alla fine dello scorso anno il Paese con il maggior numero di abbonati paganti a ChatGPT al di fuori degli Stati Uniti.

Per il momento, quindi, non sapiamo quale sarà esattamente il prossimo chip di OpenAI né quale parte della produzione potrebbe essere affidata a Samsung; è però evidente che l’azienda stia cercando di costruire una filiera sempre più ampia per i propri acceleratori IA, con Broadcom coinvolta nella progettazione e con la possibilità di utilizzare sia TSMC sia Samsung per la produzione.

Se questa strategia dovesse concretizzarsi, il successore di Jalapeño potrebbe essere uno dei primi chip di OpenAI a beneficiare di una produzione affidata a più fonderie, una scelta potenzialmente importante per sostenere la crescita dell’infrastruttura IA dell’azienda.