BYD continua a essere il nome più caldo nel mondo automotive grazie a un connubio tra ricerca tecnologica (vedasi i progressi nel campo delle batterie) e espansione anche in Occidente con vendite in crescita vertiginosa.

Dati di fatto che hanno portato il fondatore e presidente di BYD, Wang Chuanfu, a dichiarare durante l’ultima assemblea generale degli azionisti che il colosso cinese diventerà il più grande costruttore automobilistico del pianeta entro cinque anni. Un’affermazione che implica detronizzare giganti storici come Toyota, Ford e General Motors entro il 2030.

La dichiarazione arriva in un momento particolare per l’industria automobilistica globale. Gli analisti avevano già previsto che la Cina sarebbe diventata il principale venditore di automobili a livello mondiale, e ora chi guida la nave più grande di quella flotta alza ulteriormente la posta.

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I numeri che alimentano l’ottimismo di Wang

Wang non sta lanciando previsioni ottimistiche a caso visto che BYD ha recentemente superato Ford nelle vendite globali per la prima volta, un traguardo che ha fatto tremare Detroit. L’azienda è inoltre impegnata in una battaglia serrata con Tesla per la supremazia nel mercato dei veicoli elettrici, dimostrando di poter produrre automobili a ritmi impressionanti.

Sul fronte delle esportazioni, BYD aveva fissato un obiettivo ambizioso di 1,6 milioni di veicoli per quest’anno, ma Wang ha rivelato che i trend attuali indicano un superamento netto di quella cifra. Per mantenere lo slancio, l’azienda sta puntando sulla localizzazione profonda nei mercati internazionali, costruendo radici che garantiscano una crescita stabile ben oltre la fase iniziale di novità.

Wang considera il futuro dell’automobile come una forma di “intelligenza incarnata“. Con oltre tre milioni di veicoli intelligenti già su strada, BYD raccoglie quotidianamente 200 milioni di chilometri di dati per addestrare i propri algoritmi di guida autonoma. L’azienda si dichiara pronta a lanciare funzionalità autonome di Livello 3 e Livello 4 non appena le normative lo consentiranno e con tecnologie premium in arrivo l’anno prossimo, BYD punta a scrollarsi di dosso l’immagine di brand economico e conquistare un posizionamento di fascia alta a livello globale.

BYD ATTO 3

Toyota non resterà a guardare

Nonostante questo, è quasi impossibile guardare il panorama automobilistico mondiale e presumere che i costruttori storici si arrendano senza combattere. Quello che BYD potrebbe sottovalutare nella sua corsa verso il dominio globale è che aziende come Toyota sono già passate all’offensiva, affermano diversi analisti di settore.

Il gigante giapponese ha pubblicamente riconosciuto di dover cambiare per sopravvivere all’assalto cinese, e porta nella battaglia decenni di conoscenza istituzionale, catene di fornitura globali senza eguali e una fedeltà dei clienti costruita nel tempo.

C’è poi la questione della capacità produttiva poiché promettere crescita infinita è facile all’interno di eventi di lancio, ma la realtà della produzione automobilistica è molto meno indulgente. Il collo di bottiglia più urgente per BYD non è costruire abbastanza veicoli elettrici per stare al passo con le proprie ambizioni. Scalare la produzione fino a eclissare Toyota costruendo simultaneamente però la rete di assistenza globale necessaria a supportare quelle automobili è un compito, invece, monumentale.

BYD ha lo slancio dalla sua parte, ma tagliare il traguardo per prima richiederà un’esecuzione impeccabile per provare a detronizzare i veri giganti storici del settore. Seguiremo con attenzione questa sfida e, come sempre, vi terremo aggiornati in merito.