Si è da poco concluso il keynote di apertura della WWDC26 e, mai come quest’anno, un ruolo centrale è stato giocato dall’intelligenza artificialeApple Intelligence diventa molto più potente, grazie a una nuova architettura e alla collaborazione con Google, e propone ora una miriade di funzionalità che puntano a migliorare la qualità della vita degli utenti.

Apple Intelligence è però solo la punta dell’iceberg: il keynote di Apple è stata l’occasione per conoscere, finalmente, la nuova versione di Siri potenziata dall’intelligenza artificiale. Chiamata Siri AI, la nuova versione dell’assistente diventa proattiva, in grado di comprendere al meglio le conversazioni, diventa più espressiva, guadagna un’app dedicata e tantissime altre novità. Unico neo: non si sa ancora quando arriverà in Europa su iPhone e iPad. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Apple Intelligence si rinnova per migliorare l’esperienza utente

Come anticipato in apertura, Apple ha presentato la nuova generazione di Apple Intelligence, basata su una nuova architettura potente e sicura che integra il più recente framework Apple Foundation Models ed è progettata per proteggere la privacy dell’utente.

Le novità sono tantissime e investono praticamente l’intero ecosistema del colosso di Cupertino. Prima di analizzare nel dettaglio tutte le novità di Apple Intelligence, riportiamo le parole di Craig Federighi, vicepresidente senior della divisione Software Engineering presso Apple:

“Da sempre, la missione di Apple è trasformare il potenziale della tecnologia più avanzata in prodotti utili e intuitivi per tutte le persone, e oggi questo obiettivo è più importante che mai. Per risultare veramente utile, l’AI deve essere incentrata sulle esigenze delle persone, perfettamente integrata nei prodotti su cui fanno affidamento ogni giorno, basata sul contesto personale e pensata per tutelare costantemente la privacy. Questa è la nostra vision per Apple Intelligence. Con funzioni utili per navigare sul web, per esprimere la propria creatività, per modificare foto e molto altro ancora, oggi segna un grande passo in avanti nel nostro percorso per integrare una potente AI nel cuore delle nostre piattaforme e rendere i nostri prodotti ancora più personali e utili”.

Nuova modalità di modifica delle foto

Grazie alla nuova Apple Intelligence, l’app Foto si rinnova per sfruttare modelli di immagine avanzati che abilitano modifiche super semplici e super efficaci che non alterano l’essenza dello scatto originale. Le novità principali sono tre:

  • Spatial Reframing – Sfrutta una tecnologia sviluppata per Apple Vision Pro per consentire agli utenti di correggere la prospettiva di una foto dopo lo scatto; l’utente può “trascinare” l’immagine e vederne l’anteprima in tempo reale, come se stesse muovendo la fotocamera nella scena reale.
  • Extend – Permettere di espandere la foto oltre i suoi bordi per dare più “respiro” ai soggetti; può tornare utile per raddrizzare un orizzonte storto (senza dover ritagliare lo scatto) o per cambiare il formato della foto (l’IA si preoccupa di riempire le parti mancanti in modo plausibile e rispettando il contesto della foto di partenza).
  • Ripulisci – Lo strumento di rimozione degli elementi di disturbo viene potenziato per offrire risultati di qualità superiore e per riempire gli spazi lasciati vuoti dagli elementi cancellati in maniera molto più realistica, anche in caso di contesti più complessi.

Novità per Safari

Anche il browser Safari riceve un sacco di novità potenziate da Apple Intelligence, con strumenti pensati per trasformare la navigazione online e per garantire il massimo rispetto della privacy dell’utente.

In primis arriva una organizzazione intelligente dei pannelli. Il browser è in grado di raggruppare automaticamente le schede aperte in base all’argomento, continuando ad aggiornarle e creare nuovi gruppi durante la navigazione.

C’è poi spazio per la funzione Notify Me che permette di monitorare specifiche pagine Web per ricevere notifiche immediate non appena si verificano modifiche di interesse (ad esempio quando un prodotto ritorna in magazzino o subisce un calo di prezzo).

Il browser gode di una profonda integrazione con l’app Password e può individuare le credenziali deboli (o compromesse) per aggiornarle in totale autonomia con un semplice tocco.

WWDC27 - Apple Intelligence - Password

Infine, Apple ha rivoluzionato il meccanismo di creazione delle estensioni in modo che gli utenti possano “cucirsele addosso”: è questo l’obiettivo della funzione Describe an Extension che permette agli utenti di descrivere a voce (o tramite prompt testuale) la funzione desiderata che Safari genererà direttamente nella barra degli strumenti.

Image Playground è tutto nuovo

Anche Image Playground si evolve grazie al nuovo modello generativo basato su Private Cloud Compute e permette agli utenti di creare immagini di alta qualità in svariati stili, compreso quello fotorealistico. Ogni creazione include una filigrana nascosta (SynthID) che la identifica come generata dall’IA.

Il processo di editing diventa estremamente intuitivo: l’utente può modificare i contenuti sia descrivendo testualmente la novità che interagendo direttamente con l’immagine tramite semplici gesti (per spostare o ridimensionare gli oggetti).

Oltre all’integrazione in Messaggi, Image Playground consente di generare sfondi personalizzati per la schermata di blocco e i Poster di contatti, lasciando agli utenti la libertà di scegliere il formato più adatto (tra orizzontale e verticale) a seconda del progetto che desiderino realizzare.

WWDC27 - Apple Intelligence - Image Playground

Funzioni di Apple Intelligence che potenziano le comunicazioni

Le nuove funzioni di Apple Intelligence puntano a semplificare la gestione delle comunicazioni quotidiane anticipando i bisogni dell’utente: nell’app Messaggi, il sistema analizza il contesto della conversazione per suggerire azioni rapide con un solo tocco; nell’app Mail offre una funzione di risposta rapida che si adatta allo stile personale dell’utente.

Debutta anche una funzione chiamata Call Context: quando si contatta un’azienda, l’app Telefono mostra (proattivamente) informazioni utile che vengono reperite tra i messaggi e la posta elettronica. L’app Calendario permette di aggiungere o modificare eventi semplicemente descrivendoli.

Creare un Comando rapido diventa semplicissimo

Anche l’app Comandi rapidi può beneficiare di sensibili miglioramenti grazie ad Apple Intelligence. Tutto è merito della nuova funzione Describe a Shortcut che consente agli utenti di creare automazioni complesse semplicemente fornendo la descrizione di ciò che desiderano ottenere; ci penserà il sistema ad assemblare il tutto.

Le possibilità pratiche sono tantissime e spaziano dalla gestione del tempo alla domotica, fino all’ottimizzazione del flusso di lavoro. Ad esempio è possibile sincronizzare la sveglia sul primo appuntamento del calendario, configurare lo spazio di lavoro per fare in modo che l’iPad apra le app utili/necessarie quando si collega la Magic Keyboard e gestire la smart home per coordinare tra loro i vari dispositivi in base a determinate azioni.

Funzioni smart per l’app Casa

A proposito di smart home, ci sono novità anche per l’app Casa che puntano a semplificare (soprattutto) la gestione delle notifiche e dei video di sicurezza. Invece di sommergere l’utente con avvisi continui e separati tra loro, il sistema fa “aggregazione” e interpreta le notifiche collegate a uno stesso evento, mostrandole all’utente come singola attività che si aggiorna dinamicamente in tempo reale.

Le videocamere compatibili con le funzionalità di Apple HomeKit guadagnano una novità importante nella gestione dei filmati. L’app Casa è in grado di generare le descrizioni testuali dei filmati, permettendo all’utente di capire cosa succede in quella ripresa senza dover avviare la riproduzione. In aggiunta, vi è la possibilità di effettuare una ricerca testuale con linguaggio naturale all’interno delle singole clip video.

Parte l’era di Siri AI potenziata da Apple Intelligence

Piatto forte del keynote di apertura della WWDC26 è l’introduzione di Siri AI, la nuova era di Siri potenziata dall’IA di Apple Intelligence che parte, finalmente, dopo una marea di promesse disattese, ritardi e scivoloni. Prima di andare oltre, riportiamo le parole di Craig Federighi:

“Siamo entusiasti di presentare Siri AI, un’assistente nettamente più capace e molto più naturale nelle conversazioni, progettata per aiutare l’utente a trovare informazioni e svolgere le proprie attività nel corso della giornata. Con la possibilità di accedere ad una vasta conoscenza del mondo per fornire risposte aggiornate su praticamente qualsiasi argomento, la capacità di rilevare i contenuti sullo schermo e la comprensione del contesto personale, Siri AI può aiutare l’utente ad effettuare azioni nelle app in modo ancora più naturale”.

Un assistente tutto nuovo e profondamente integrato negli OS

Siri AI è una versione di Siri completamente rinnovata e, a detta di Apple, molto più utile, capace e intelligente. L’assistente è ora in grado di fornire risposte più dettagliate e coinvolgenti, supportando appieno le conversazioni naturali, di sfruttare la comprensione del contesto personale dell’utente per aiutarlo a trovare ciò di cui ha bisogno nell’immediato, anche con le app di terze parti.

L’assistente è ora profondamente integrato a livello di sistema, permettendo agli utenti di eseguire azioni nelle app come scrivere una e-mail da zero modificare/condividere una serie di foto. Questo è possibile perché Siri AI è in grado di rilevare e comprendere i contenuti presenti sullo schermo e, in aggiunta, rispondere a domande relative.

Siri AI è inoltre in possesso di una “vasta conoscenza del mondo” per ottenere dal Web informazioni aggiornate su qualsiasi argomento e generare una risposta utile per l’utente. Tutte (o quasi) le risposte dell’assistente possono essere trasformate in una conversazione dinamica con possibilità di porre domande di approfondimento.

Come dicevamo poco fa, la nuova versione di Siri si espande a tutto il sistema. Oltre al solito “Ehi Siri”, da iPhone l’assistente può essere richiamato con il tasto laterale o scorrendo verso il basso dalla Dynamic Island; su iPad e Mac, invece, l’assistente è integrato direttamente in Spotlight e in tutti i menù contestuali del sistema; su Apple Vision Pro, l’assistente può sfruttare lo spatial computing con visualizzazione 3D e gli utenti possono posizionare l’assistente ovunque nello spazio a disposizione.

Siri AI è ovviamente disponibile anche sulle “estensioni” dell’iPhone, ovvero su Apple CarPlay (dai sistemi di infotainment delle vetture) e sulle cuffie AirPods. Su Apple Watch, invece, gli utenti possono avviare una conversazione con l’assistente direttamente dal polso: Raccolta smart mostrerà automaticamente un suggerimento per continuare una conversazione recente.

Un’architettura tutta nuova ma i dati dell’utente restano privati

Apple ha dichiarato che la nuova versione di Siri sia stata riprogettata da zero per mettere l’IA al centro di tutto. Alla base c’è la nuova architettura di Apple Intelligence con gli Apple Foundation Models di ultima generazione che vengono eseguiti sul dispositivo o sui server tramite Private Cloud Compute (quindi senza che i dati dell’utente vengano memorizzati o resi accessibili a qualcuno).

Siri AI sfrutta il cosiddetto “orchestratore di sistema” per attingere a funzioni fondamentali come l’indice di Spotlight App Toolbox, strumenti che funzionano interamente sul dispositivo in modo che l’utente possa avere il pieno controllo sui propri dati.

WWDC27 - Apple Intelligence - Siri AI

Nuovo modello on-device e app dedicata

Sui dispositivi più potenti che supportano il modello on-device più avanzato di sempre messo a punto da Apple, Siri AI offre inoltre voci più espressive e un netto miglioramento nella precisione della dettatura, inclusi i segni di punteggiatura.

L’utente può personalizzare l’espressività e la velocità della voce dell’assistente in base alle proprie esigenze. Inoltre, la migliore comprensione del parlato fa sì che l’utente possa esprimersi in maniera più naturale: l’assistente comprende le sfumature e andrà a trascrivere tutto in modo chiaro e preciso.

Siri ha ora un’app dedicata che permette di tornare alle vecchie conversazioni o avviarne una nuova. Le conversazioni vengono sincronizzate (tramite iCloud) su tutti i dispositivi dell’utente in maniera privata: l’utente può avviare una conversazione sul suo Mac e proseguirla su iPhone, iPad, Apple Watch o Apple Vision Pro.

WWDC27 - Apple Intelligence - Siri AI app

Siri ha l’intelligenza visiva anche su iPad, Mac e Apple Vision Pro

Siri AI gode di capacità multimodali e di comprensione delle immagini: ciò permette agli utenti di porre all’assistente domande su contenuti visivi. Da iPhone, gli utenti possono accedere alla nuova modalità Siri direttamente dall’app Fotocamera per chiedere informazioni e compiere azioni su ciò che inquadrano con la fotocamera.

Per la prima volta, l’intelligenza visiva sbarca anche su iPad, Mac e Apple Vision Pro. Gli utenti possono porre domande e compiere azioni sui contenuti dello schermo: dai tablet, l’esperienza è integrata direttamente nello strumento di cattura degli screenshot; sui PC, vi si accede tramite una scorciatoia da tastiera dedicata; sul visore, l’utente può chiedere informazioni a Siri guardando un elemento presente nello spazio.

Siri AI è anche un assistente alla scrittura di ultima generazione

Siri AI integra gli Strumenti di scrittura di ultima generazione e permettono all’utente di sfruttare l’assistente per scrivere in qualsiasi campo di testo: l’utente dovrà semplicemente descrivere ciò di cui ha bisogno e Siri butterà giù una bozza da zero per fornire uno spunto iniziale che potrà poi essere perfezionata manualmente o tramite ulteriori indicazioni vocali.

Abbiamo detto che Siri AI ha la comprensione del contesto personale e, in aggiunta, ha la comprensione dello stile dell’utente: quando gli Strumenti di scrittura vengono sfruttati nelle app Mail e Messaggi, l’assistente può rispecchiare lo stile di scrittura dell’utente nelle conversazioni con una determinata persona, inclusa la punteggiatura.

In Europa dovremo attendere per Siri AI su iOS e iPadOS

Tutto molto bello fin qui se non fosse che, a causa del DMA, Apple ha dovuto posticipare a data da destinarsi il rilascio in Europa di Siri AI su iOS 27 e iPadOS 27. La nuova versione dell’assistente potenziata da Apple Intelligence, invece, arriverà nel Vecchio continente da subito su macOS 27, visionOS 27 e watchOS 27. Ecco le parole di Craig Federighi, vicepresidente senior della divisione Software Engineering presso Apple:

“Siamo profondamente dispiaciuti che i nostri utenti nell’Unione Europea non potranno usare Siri AI su iPhone e iPad quando rilasceremo le nuove versioni del software più avanti nel corso dell’anno. La nostra speranza è di riuscire alla fine a portare Siri AI nella UE, e continueremo a collaborare con i regolatori della UE per definire un percorso in questa direzione. Tuttavia, il loro rifiuto di confrontarsi in modo costruttivo su soluzioni che tutelino la privacy e la sicurezza fa sì che al momento non possiamo prevedere una data per la disponibilità di Siri AI su iOS e iPadOS nell’Unione Europea”.

Secondo le autorità di regolamentazione dell’UE, il DMA imporrebbe ad Apple di concedere a tutti i modelli IA “pari opportunità” rispetto a Siri AI e Apple Intelligence, con accesso illimitato al dispositivo dell’utente e con capacità di azione “autonoma” in base a tale accesso, senza il controllo dell’utente stesso. Questo potrebbe finire col danneggiare l’utente finale.

A quanto pare, la Commissione Europea ha respinto tutte le proposte di Apple relative alla gestione dei modelli IA e di come questi agiscono/interagiscono sui dispositivi, inclusa la soluzione chiamata Trusted System Agent (TSA) che dovrebbe consentire agli assistenti virtuali di accedere in modo sicuro alle stesse funzionalità di Siri AI per i dispositivi nell’UE.

Apple fa sapere che continuerà a lavorare per rendere disponibili le funzioni IA nell’Unione Europea nella maniera più sicura possibile: il piano per il lancio di Siri AI nell’UE prevede una graduale implementazione nell’arco di 18 mesi. Vedremo come si evolveranno le cose.