Tesla ha ufficialmente annunciato la fine di un’era: i modelli Model S e Model X, le auto di punta che hanno definito l’identità premium del marchio, cesseranno la produzione entro la fine del secondo trimestre del 2026. L’annuncio è arrivato direttamente da Elon Musk durante la Earning’s Call del quarto trimestre 2025, segnando la conclusione di un capitolo che ha visto nascere e crescere l’impero Tesla.
Indice:
La decisione strategica di Musk
Durante la conference call, Musk ha dichiarato con toni quasi solenni: “È tempo di portare a termine i programmi Model S e Model X con un congedo onorevole”. Il CEO ha spiegato che questa decisione fa parte di una transizione più ampia verso un futuro autonomo, dove Tesla concentrerà le sue risorse sulla produzione del robot umanoide Optimus.
Le linee produttive attualmente dedicate ai due modelli presso la fabbrica di Fremont in California verranno convertite per la produzione di Optimus, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere un milione di unità all’anno. Musk ha sottolineato come questa mossa rappresenti un cambio di paradigma fondamentale: “È parte del nostro spostamento generale verso un futuro autonomo”.
La decisione non arriva del tutto inaspettata. Già nel 2019, Musk aveva ammesso candidamente che i due modelli venivano prodotti “più per ragioni sentimentali che altro”, definendoli veicoli di minore importanza per il futuro dell’azienda. Questa posizione si è consolidata nel tempo, considerando i volumi di vendita sempre più marginali rispetto ai modelli di massa Tesla Model 3 e Tesla Model Y.
Il declino delle vendite
I numeri raccontano una storia chiara: il Model S e Model X hanno contribuito solo marginalmente alla crescita delle consegne Tesla negli ultimi anni. Mentre l’azienda ha consegnato oltre 1,7 milioni di veicoli annualmente dal 2022, questi due modelli rappresentano solo una piccola percentuale del totale.
Tesla ha smesso di riportare separatamente le vendite di Model S e Model X nel 2023, raggruppandoli nella categoria “altri modelli” insieme al Cybertruck e al Tesla Semi. Questa mossa ha reso più difficile tracciare le performance specifiche, ma le stime indicano un declino drastico: le vendite sono calate di oltre il 30% anno su anno, con volumi globali stimati intorno alle 30.000 unità per tutto il 2025.
La capacità produttiva di Fremont per questi modelli era di 100.000 unità annue, ma l’impianto funzionava da anni a una frazione di questa capacità. I dati trimestrali mostrano chiaramente questa tendenza negativa, con le consegne della categoria “altri modelli” (che include anche Cybertruck e Semi) scese a soli 11.642 veicoli nel quarto trimestre 2025.

L’ultimo tentativo di rilancio
Paradossalmente, Tesla aveva tentato un ultimo rilancio appena sette mesi fa, a giugno 2025, con quello che era stato presentato come un aggiornamento dei due modelli. Tuttavia, le modifiche si erano rivelate estremamente limitate: un nuovo colore di vernice, una telecamera nel paraurti anteriore, un leggero miglioramento dell’autonomia e alcune funzioni di illuminazione ambientale già presenti su Model 3 e Model Y.
Il cambiamento più significativo? Un aumento di prezzo di 5.000 dollari, che ha portato il Model S a 84.990 dollari e il Model X a 89.990 dollari. Questo “aggiornamento” è stato ampiamente criticato come insufficiente per giustificare l’acquisto di una piattaforma ormai datata a un prezzo così elevato.
In retrospettiva, quello che sembrava un tentativo di rivitalizzazione si è rivelato essere più un tour di addio che un vero rilancio. L’assenza di innovazioni significative come lo steer-by-wire o l’architettura a 48 volt ha confermato che Tesla aveva già voltato pagina rispetto a questi modelli.
Il passaggio ai robot Optimus
La vera novità risiede nella destinazione delle risorse liberate: la produzione di Optimus. Musk ha rivelato che la versione Optimus 3 sarà presentata tra circa tre mesi, e le linee produttive di Fremont saranno completamente convertite per supportare volumi significativi di robot umanoidi.
“A lungo termine, credo che Optimus avrà un impatto significativo sul PIL degli Stati Uniti“, ha dichiarato Musk, spiegando come il robot possa aumentare la produttività e consentire un reddito elevato universale per gli esseri umani. Questa visione ambiziosa rappresenta il futuro verso cui Tesla sta puntando, abbandonando definitivamente l’era delle auto di lusso a basso volume.
L’azienda continuerà a fornire assistenza e manutenzione per i Model S e Model X esistenti, ma interromperà ufficialmente le consegne nel secondo trimestre 2026, liquidando le rimanenze di magazzino. Una volta esaurite le scorte, questi modelli iconici diventeranno parte della storia dell’automotive elettrico.
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