MSI è tra i protagonisti del CES di Las Vegas 2026, evento che non necessita di presentazioni e che quest’anno vede una massiccia presenza di produttori che operano nel segmento hardware e PC. Le novità sono tantissime in tutti i rami del mercato consumer e professionale, ambito dove i monitor di nuova generazione occupano un posto di rilievo.
MSI da parte sua conferma il proprio impegno in questo settore, un filone che recentemente ha visto l’azienda taiwanese proporre soluzioni validissime come l’MPG 271QR QD-OLED X50 da 500 hertz e tutta una serie di tecnologie di contorno interessanti che non si fanno mancare l’integrazione con l’Intelligenza Artificiale.
Ma vediamo insieme tutti i dettagli, partendo dai monitor da gaming, passando per quelli destinati ai professionisti e agli utenti Mac.
Indice:
MSI MEG X QD-OLED 5a Gen: i monitor OLED si evolvono

Iniziamo questa carrellata con uno dei prodotti più interessanti proposti da MSI alla fiera di Las Vegas. Parliamo di MSI MEG X, ovvero quello che il produttore definisce “True AI Monitor“, portando l’implementazione dell’AI a un livello superiore, oltre il puro marketing per intenderci.
MSI MEG X si integra alla perfezione nell’ecosistema premium MSI MEG, un monitor che vuole evitare compromessi per intenderci, non solo per quanto concerne le prestazioni ma anche per il design e la cura dei dettagli.
Partiamo proprio da quest’ultimo, con linee curatissime ed originali che prevedono un approccio “a strati” sulla scocca posteriore, tutta in nero e con inserti oro che conferiscono un ulteriore aspetto premium al display.

La cover in materiale plastico (di alta qualità) con accenni in metallo spazzolato, si abbina alla perfezione con il classico drago MSI e un motivo triangolare con design a specchio (infinity mirror), bello da vedere e al tempo stesso non esagerato ed elegante.
Parlando invece di specifiche tecniche, siamo di fronte al top che può proporre MSI. Il punto focale è il nuovo pannello QD-OLED 5a gen con RGB Stripe sub-pixel, una caratteristica che migliora nettamente la chiarezza e la fruizione dei testi rispetto agli OLED standard; ma non è tutto ovviamente.

Il pannello in dotazione a MSI MEG X è un QD-OLED Pure Black che garantisce neri assoluti e permette a questo modello di ottenere la certificazione VESA DisplayHDR True Black 500 insieme alla ClearMR 18000. Il display vanta una diagonale di 34″ con risoluzione UWQHD (3440 x 1440P) e una frequenza di aggiornamento di ben 360 hertz, abbinata infine a un tempo di risposta GtG di soli 0,03 ms.

Una vera scheggia questo MSI MEG X che però guarda anche alla qualità dei contenuti e alla fedeltà cromatica, confermata da una copertura DCI-P3 del 99% con ΔE < 2 (qui la tecnologia OLED si fa sentire), senza omettere l’opzione HDR Curve Customization. Al pari di altri monitor top di MSI, anche il nuovo arrivato supporta OLED Care 3.0 in ottica affidabilità e salvaguardia del pannello, oltre all’interfaccia Display Port 2.1 UHBR20 80 Gbps, USB-C con Power Delivery a 98 watt, switch KVM e tante altre funzionalità che vengono “farcite” da 3 anni di garanzia.

Fino a qui il MEG X non ha deluso, ma ancora non abbiamo parlato delle funzionalità esclusive del prodotto proposto da MSI, ovvero quelle legate all’Intelligenza Artificiale. Come anticipato sopra, non si tratta di porre il brand “AI” sulla confezione, ma di tecnologie che l’utente può sperimentare in prima persona e soprattutto utili.
Oltre a supportare MSI OLED Care 3.0 con sensore AI Care in dotazione, questa nuova generazione si spinge oltre le semplici regolazioni del pannello per non impattare sulla vita utile dello stesso. L’Intelligenza Artificiale in questo caso è parte attiva della scena di gioco attraverso strumenti come AI Tracker, AI Scope, AI Scene, AI Gauge, AI Goggle e AI Vision+.

Lo scopo è sempre quello di avvantaggiare il giocatore, evidenziando i nemici, piuttosto che migliorando la visione in particolari condizione di luce, il mirino o più semplicemente adattando i parametri in base alla scena visualizzata in gioco.

Un’ultima chicca che MSI riserva a questo monitor è AI Robot Lite, ovvero la possibilità di controllare e regolare le impostazioni del monitor con la nostra voce.
MSI MPG 341CQR QD-OLED X36

Sulla stessa scia di MSI MEG X arriva l’MPG 341CQR QD-OLED X36, un modello che potremmo definire la variante “più gaming”, ma solo per via del design che sposa gli schemi della gamma MSI MPG. Sotto il cofano troviamo praticamente lo stesso hardware, in primis il pannello QD-OLED 5a gen con tutte le caratteristiche viste sopra e soprattutto con lo stesso formato da 34″ e risoluzione 3.440 x 1.440 pixel a 360 hertz.
Rispetto al modello visto in precedenza, manca sostanzialmente la Display Port 2.1 da 80 Gbps (2.1 standard) e le funzionalità aggiuntive con AI, fatta eccezione per il sensore AI Care (OLED Care 3.0 presente).

Anche qui, le prestazioni sono assicurate così come la resa cromatica e la “solidità” del pannello stesso, passato da H2 ad H3 in termini di resistenza; a bordo c’è anche l’ormai noto AI Navigator per gestire e personalizzare il tutto, compresa la funzionalità HDR Curve Customizzation che permette di personalizzare le curve dei profili True Black 500 e Peak 1300 nits, quindi vi lasciamo intuire la luminosità di picco dei nuovi monitor targati MSI.

In coda segnaliamo anche che, rispetto ai modelli QD-OLED 34″ di precedente generazione, MSI ha lavorato sullo stand ergonomico e sulla base, in modo da ridurre l’ingombro del monitor fino al 62%.
Riguardo OLED Care 3.0, l’ecosistema è lo stesso che avevamo visto nella recensione del 271QR QD-OLED X50, con un obiettivo finale che punta a ridurre al minimo il fenomeno del burn-in. Gli strumenti sono diversi, partendo dal già citato sensore Ai Care, passando per opzioni come adaptive dimming, rilevazione utente e della luce ambientale con controllo automatico di luminosità e temperatura colore.
MSI MPG 271KRAW16 ed MPG 271KPD7: la Dual-Mode 5K dilaga, sarà il nuovo standard?
Un altro prodotto molto interessante svelato da MSI è l’MPG 271KRAW16 che, insieme al fratello minore MAG 271KPD7, cerca di sdoganare definitivamente la nuova generazione di monitor da gaming che supportano la Dual-Mode, ovvero la capacità di operare ad alta risoluzione (4K o 5K) o a basse risoluzioni ma con un refresh nettamente più elevato.

In questo caso si parla più precisamente di “AI Dual Mode“, con lo zampino dell’Intelligenza Artificiale che permette di gestire al meglio upscaling/downscaling da una configurazione 5K a 165 hertz passando a una più rapida 2K con refresh 330 hertz.
Sotto la scocca, anche qui molto curata con copertura bianca e motivi RGB sul retro, troviamo un pannello Rapid IPS 27″ con tecnologia Mini LED a 2.304 zone e un tempo di risposta pari a 0,5 ms (GtG). Il monitor MSI vanta anche un’ottima qualità dell’immagine, garantita da una copertura DCI-P3 98% con ΔE < 2, certificazione VESA DisplayHDR 1400 e la possibilità di passare da una modalità all’altra con la pressione di un singolo tasto.
Rimanendo in tema di gestione e personalizzazione, non manca AI Navigator per muoversi in piena autonomia, senza dimenticare la compatibilità NVIDIA G-Sync e la presenza di una porta Display Port 2.1.

Per chi punta a una soluzione prestante ma comunque più economica, MSI propone anche il modello MPG 271KPD7, basato sempre su tecnologia Rapid IPS ma non Mini LED e quindi sicuramente inferiore in quanto a resa cromatica. L’azienda mantiene come detto la Dual Mode 5K-2K, ma a differenza del 271KRAW16 il refresh scende rispettivamente a 75 hertz (5K) e 300 hertz (2K).
Parliamo di display quindi molto versatili, ideali anche per chi lavora con le immagini ma al tempo stesso ama giocare ad alto refresh-rate. A corredo poi, l’MPG 271KPD7 porta anche switch KVM, USB-C con Display Port e Power Delivery, supporto NVIDIA G-Sync e ovviamente AI Navigator integrato.
MSI PRO MAX 271UPXW 12G e PRO MAX 271QPHW E14: prestazioni e versatilità per Windows e Mac

La presentazione MSI in ambito monitor si chiude con un’altra novità di rilievo, la serie di display PRO MAX, destinata a quegli utenti che cercano un monitor per lavorare ma non vogliono/possono spingersi nel segmento professionale (per competenze o costi).
A tal proposito, il produttore asiatico svela due inediti modelli, MSI PRO MAX 271QPHW E14 e PRO MAX 271UPXW 12G, entrambi con diagonale 27″ ma con prestazioni decisamente differenti. Partiamo dal modello top, il PRO MAX 271UPXW 12G QD-OLED che con una risoluzione 4K a 120 hertz garantisce un’ampia versatilità abbinata a un’elevata densità e fedeltà cromatica, testimoniata da una copertura DCI-P3 del 99% e Adobe RGB fino al 97,5%.
Un display molto valido se lavorate con la manipolazione di immagini e video ad alta risoluzione, con tanto di una modalità colore dedicata ai Mac, OLED Care 3.0 con sensore AI Care, rivestimento del pannello per abbattere i riflessi (AGLR), e in sostanza tutto quello che ricercate su un monitor professionale.

La connettività è di grado AiO, ovvero con HDMI 2.1, Display Port 1.4a, quattro USB Type A, USB-C multifunzione (che supporta Display Port, ricarica a 98 watt, trasferimento dati e aggiornamento firmware), senza omettere lo switch KVM e funzionalità ricercate come PiP o PBP. Lo stand ovviamente è ergonomico, mentre la garanzia è estesa a tre anni con tanto di copertura contro il burn-in.

Ultimo, non per importanza, l’MSI PRO MAX 271QPHW E14, verosimilmente un IPS calibrato di fabbrica e capace di coprire il 99% dello spazio colore DCI-P3 e il 95,5% di quello Adobe RGB, condito con un ΔE < 2 (sempre dati MSI).
Questo display, sicuramente più economico della variante 4K, offre una risoluzione WQHD (1440P) e con un refresh di 144 hertz permette di cimentarsi anche nel gaming con qualche soddisfazione in fatto di giochi FPS o ad alto frame-rate (c’è anche il supporto AMD FreeSync).
Il reparto I/O, così come lo stand, è più o meno lo stesso del fratello maggiore, compreso lo standard USB-C che non solo porta il segnale Display Port, ma permette di ricaricare dispositivi con Power Delivery fino a 65 watt, utilizzando un singolo cavo.
Quando arrivano i nuovi monitor MSI

MSI al momento non ci ha fornito dettagli su displonibilità e prezzi dei nuovi monitor annunciati a CES 2026, terremo monitorata la situazione, ma al contempo pensiamo che i primi modelli da gaming non tarderanno e potrebbero debuttare sul mercato consumer questo inverno.
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