L’azienda di Cupertino sta lavorando a una tecnologia che potrebbe rendere l’uso di Apple Vision Pro ancora più versatile e, soprattutto, discreto, ovvero la possibilità di impartire comandi o dettare testi semplicemente attraverso la lettura dei movimenti delle labbra, senza emettere alcun suono; una funzione pensata per quei contesti in cui parlare ad alta voce risulta scomodo, poco pratico o addirittura impossibile.
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Un nuovo brevetto suggerisce future possibilità di interazione con Apple Vision Pro
L’idea prende spunto da funzionalità già viste su altri prodotti dell’azienda, come gli AirPods Pro, che permettono di rispondere o rifiutare una chiamata con un semplice cenno del capo, ma porta il concetto a un livello superiore; in questo caso il brevetto depositato da Apple, dal titolo Dispositivo elettronico con struttura di dettatura, descrive un sistema in grado di interpretare i movimenti della bocca per trascrivere o eseguire comandi vocali senza bisogno di suono udibile.
Come sottolinea la stessa documentazione, la dettatura tradizionale può risultare poco adatta in ambienti pubblici, silenziosi o rumorosi, nel primo caso per motivi di privacy e discrezione, nel secondo per difficoltà di riconoscimento causate dal rumore di fondo.
Il brevetto elenca diverse possibili soluzioni tecniche, una prevede un sensore visivo montato sulla cornice del display, orientato verso il basso, in grado di rilevare i movimenti della bocca; a questo si potrebbero affiancare sensori per rilevare vibrazioni o deformazioni facciali, oltre a telecamere interne per interpretare la direzione dello sguardo e telecamere esterne per rilevare gesti della mano utili a confermare o interrompere la dettatura.
Questo approccio combinato avrebbe il vantaggio di ridurre errori di interpretazione e di adattarsi a scenari differenti, dal dettare un messaggio durante una riunione senza disturbare, al confermare un comando quando si hanno entrambe le mani occupate.


Apple prevede anche un sistema di addestramento personalizzato, basato sia su registrazioni audio a vari volumi (normale, sussurrato) sia su dati visivi da più angolazioni della bocca dell’utente; in questo modo, il visore potrebbe riconoscere con maggiore affidabilità lo stile di parlato di chi lo indossa, anche in condizioni non ottimali.
Non è chiaro al momento se questa funzione sostituirà o integrerà la dettatura vocale tradizionale, né se sarà attivabile automaticamente o solo in seguito a un gesto o a un comando specifico.
Sebbene si tratti solo di un brevetto e quindi di un’idea che potrebbe non arrivare mai in commercio, l’intenzione di Apple è quella di rendere Vision Pro non solo un dispositivo potente per la realtà mista, ma anche un compagno discreto e adattabile alle esigenze quotidiane.
Gli utenti dovranno attendere con pazienza per scoprire se e quando questa tecnologia vedrà la luce, ma l’idea di poter parlare con il visore senza emettere un suono potrebbe aprire la porta a scenari d’uso molto interessanti che, in determinati contesti, eviterebbe di attirare attenzioni indesiderate.
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