AGCOM avvia un procedimento contro DAZN per la definizione della qualità del servizio

DAZN

Continua a imperversare la polemica sulla Serie A e su DAZN, dopo la (presunta) scelta della piattaforma di streaming di bloccare la possibilità degli utenti di visione in contemporanea. E’ stato aperto oggi un procedimento dell’AGCOM contro DAZN per definire i parametri di qualità dei servizi di streaming.

La delibera dell’AGCOM sulla qualità dello streaming di DAZN

La delibera dell’AGCOM segue le numerose, crescenti segnalazioni inviate da utenti e associazioni, che hanno lamentato la scarsa qualità del servizio nonché l’inefficienza dell’assistenza clienti. E’ stato ordinato a DAZN Limited di adottare ogni necessaria misura per predisporre accorgimenti di natura tecnica che possano prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma e per implementare un’assistenza efficace ed efficiente.

A tal fine l’AGCOM ha prodotto un documento in cui individua i diversi indicatori di qualità dell’esperienza dell’utente. Secondo il prospetto dell’Autorità, l’utente va indennizzato da DAZN qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • il numero di MAP+MAE (ovvero i tentativi falliti di accesso a piattaforma e/o evento) sia superiore a 5;
  • il numero di disconnessioni durante un evento sia superiore a 3;
  • il tempo di freezing totale sia superiore a 270 secondi;
  • la risoluzione minima sia inferiore a 480p in caso di visione da device con velocità di download superiore a 2,5 Mbps, inferiore a 720p in caso di device con velocità di download superiore a 4,4 Mbps e inferiore a 1080p nel caso di visione con device con velocità di download superiore a 10 Mbps.

Quale sarà, in caso di problematiche, l’indennizzo cui avrà diritto l’utente? E’ presto detto: al momento l’Autorità garante ha stabilito che DAZN è tenuto a fornire un importo pari al 25% dell’abbonamento mensile dell’utente tramite uno sconto in fattura o rimborso, al netto di evenutali sconti o promozioni.

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