Home News Gli italiani, contrariamente da quanto si crede, usano molto poco i social

Gli italiani, contrariamente da quanto si crede, usano molto poco i social

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Eurostat ha pubblicato il “Regional yearbook 2021 edition” – si tratta di una pubblicazione di oltre 200 pagine che prende in considerazione una vasta gamma di argomenti – in cui, tra le altre cose, si mette in prospettiva l’utilizzo dei social nell’area europea.

L’Italia paga l’assenza di una buona connessione

Volgendo il nostro sguardo all’utilizzo dei social network da parte degli italiani, si scopre come in realtà il nostro Paese sia tra gli ultimi in Europa per percentuale di utilizzo. Dal documento si evince come i più popolari social utilizzati in Europa siano Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok o Twitter, ma il nostro Paese si posiziona nelle ultime posizioni maggiormente per problemi legati all’assenza di una connessione in alcune aree come le regioni del Sud Italia e le isole.

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Le ampie differenze nei tassi di partecipazione per i social network possono, almeno in parte, essere collegate al fatto che le persone siano (o meno) connesse a Internet. Tassi di accesso a Internet relativamente bassi limiteranno, per definizione, l’uso potenziale dei social network“, si legge nel documento di Eurostat. Negli ultimi cinque anni il tasso di partecipazione dei giovani di età compresa tra i 16 e 24 è rimasto pressoché invariato (87%), mentre è quasi raddoppiata la percentuale di anziani di età compresa tra 65 e 74 anni che partecipano sui social. L’Italia, con il 48% di partecipazione sui social, è il fanalino di coda in Europa, mentre Islanda, Novergia e Danimarca sono rispettivamente al primo, secondo e terzo posto della classifica.

Se volete approfondire gli aspetti discussi nel Regional yearbook 2021 edition di Eurostat, potete scaricarlo da questo link. Attenzione: il file PDF ha un peso pari a 41.5 MB.