Spostarsi con un monopattino elettrico è un modo eco-friendly e smart di muoversi nella giungla cittadina, sia che venga utilizzato come mezzo principale che per la mobilità last mile, ma capire qualcosa regole per i monopattini elettrici è un’impresa.

Non tutti sanno, ad esempio, che fino al luglio 2019 tutti i mezzi per la micromobilità elettrica come monopattini elettrici, segway, monowheel, boosted board e hoverboard erano considerati fuorilegge. Successivamente, con il decreto Milleproroghe furono fissati i paletti per la circolazione su strada dei monopattini, mezzi su cui ci concentriamo in questo articolo. Da allora, i monopattini elettrici sono stati oggetto di forti critiche e varie rivisitazioni della normativa vigente riguardo la loro circolazione; molto spesso, facendo ancora più confusione invece che chiarezza. 

Sia che abbiate già acquistato un monopattino elettrico o vi stiate informando sulla normativa in anticipo, potreste essere interessati alla guida che abbiamo stilato sulle caratteristiche da tenere in considerazione per l’acquisto di un monopattino, così da trovare quello che si adatta perfettamente alle vostre esigenze.

Detto questo, andiamo ad analizzare le principali norme di omologazione e guida su strada da rispettare per assicurare a noi e a chi ci sta intorno una guida serena e senza spiacevoli intoppi.

Video guida breve ed efficace

Cosa stabilisce il decreto

Cominciamo col dire che il decreto Milleproroghe prende in considerazione 4 tipologie di veicoli elettrici: monopattini elettrici, segway, monowheel, boosted board e hoverboard. I segway, hoverboard e monowheel sono veicoli autobilanciati senza manubrio; monopattini elettrici e hoverboard invece hanno una costruzione simile, costituiti da una pedana su cui poggiare i piedi, ma i monopattini hanno solo due ruote mentre i boosted board ne hanno quattro. 

In seguito al decreto summenzionato inoltre sono arrivate integrazioni e veri e propri cambi di direzione se si parla della capacità di circolazione di questi mezzi, i quali rientrano nella categoria “mobilità sostenibile”. L’ultimo decreto-legge del 10 settembre 2021 n. 121 è stato modificato e convertito in legge il 9 novembre 2021 grazie al voto della Camera con 271 voti favorevoli su 287 presenti. Si tratta pertanto di un decreto che mette d’accordo tutte le formazioni politiche del nostro paese, almeno analizzando i numeri. Il disegno di legge convertito in legge contiene “disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.”

Nei prossimi paragrafi andremo a fare un sunto delle pagine del disegno legge, individuando esattamente quali sono le regole da rispettare per chi desidera spostarsi in sicurezza con il proprio monopattino elettrico. Nel disegno di legge si fa riferimento a tantissimi altri aspetti normativi, e non è pertanto dedicato soltanto alla circolazione dei monopattini elettrici: chiunque voglia può visionare il testo cliccando qui.

Norme più aspre sui monopattini elettrici: i numeri

Uno dei motivi principali per l’inasprimento delle misure in materia di circolazione dei monopattini elettrici riguardano le statistiche su incidenti e mortalità: secondo l’osservatorio ASAPS – Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale – le rilevazioni effettuate nei primi due quadrimestri del 2021 mostrano 131 sinistri causati dai monopattini, di cui 41 con feriti ricoverati in prognosi riservata. I morti, per l’anno 2021, sono di uno al mese: dieci le vittime alla data di novembre 2021. Un quadro differente dal 2020, dove si è registrato un unico decesso a Budrio (BO): la pandemia, con le sue zone rosse e lo smart working, ha lenito la situazione e oscurato un trend che spiazza e sgomenta – se non si guarda però al quadro generale.

Sempre secondo l’ASAPS, il numero di decessi tra i ciclisti nel primo trimestre del 2021 è di 44, un numero dieci volte maggiore rispetto ai monopattini elettrici. In pratica, da inizio anno, ogni due giorni un ciclista muore. Se si considera l’anno 2020, secondo l’ISTAT sono deceduti 253 ciclisti: nello stesso anno c’è stato un unico morto su monopattino elettrico. Va anche considerata la differente percorrenza media, ovviamente: a prima vista, una bicicletta percorre più chilometri di un monopattino. 

Se si guarda però ai monopattini in sharing, la soluzione maggiormente adottata da chi si muove spesso sfruttando la micromobilità elettrica, la percorrenza media per singolo spostamento dei monopattini elettrici è superiore  a quella delle biciclette a noleggio secondo Assosharing – 1,6 chilometri contro 0,9 chilometri, rispettivamente per monopattini e bici. In proporzione, il numero di incidenti per monopattini elettrici è nettamente inferiore di quello per le biciclette, sia normali che elettriche.

Secondo l’ISTAT nel rapporto Incidenti Stradali 2020 si contano 14.019 incidenti con biciclette (elettriche e non ) e monopattini: di questi, gli incidenti che coinvolgono solo i monopattini sono 564, un rapporto di 23 a 1. E questo nonostante l’enorme successo di vendite di monopattini elettrici in Italia, complice anche il bonus mobilità: nei primi 7 mesi del 2020 sono stati venduti 125.000 monopattini elettrici, facendo registrare un +140% rispetto all’anno precedente.

E nel resto d’Europa com’è la situazione? Insieme alla Germania, siamo uno dei paesi dove le norme sono più severe: per circolare nel paese che molti conoscono per l’Oktoberfest è necessaria non solo la targa apposta al proprio monopattino, ma anche l’assicurazione obbligatoria. 

Omologazione, limitazioni e regole per i monopattini elettrici

Cominciamo subito con lo stabilire che non tutti i monopattini elettrici presenti sul mercato sono idonei alla circolazione: i monopattini elettrici dotati di sella non possono circolare, il conducente dovrà per forza di cose stare in piedi. Sembra banale, eppure lo ricordiamo: il monopattino elettrico è un mezzo personale, ed è severamente vietato trasportare oggetti, persone o animali.

Di seguito dunque stiliamo una breve lista delle omologazioni necessarie affinché il monopattino possa risultare idoneo alla guida su strada:

  • Tutti i monopattini elettrici devono avere una potenza massima istantanea di 0.50 kW (500 W);
  • La presenza di una sella/seduta è proibita;
  • Obbligo di dotazione di apposito limitatore di velocità fino a massimo 20 km/h;
  • Obbligo di dotazione di apposito limitatore di velocità fino a massimo 6 km/h per la circolazione in aree pedonali;
  • Obbligo di sistema di illuminazione anteriore (a luce gialla o bianca) e posteriore (a luce rossa) sul mezzo e di catadiottri posteriori;
  • Obbligo di campanello/avvisatore acustico.

Regole e norme per la circolazione su strada

Il DL Milleproroghe stabiliva limitazioni e sanzioni per i trasgressori a partire dal 1° Marzo 2020. Nel dettaglio:

  • Il limite di età minimo per la guida dei monopattini elettrici è di 14 anni;
  • Se minorenni, i conducenti hanno l’obbligo di utilizzare il casco protettivo e questo deve essere integro esente da bozzi e proteggere il capo nella sua interezza;
  • Proibito trasportare sul monopattino altre persone, oggetti o animali;
  • Obbligo di tenere entrambe le mani salde sul manubrio durante la guida, salvo quando viene segnalato il cambio di direzione di marcia;
  • Obbligo di procedere in fila indiana in caso di circolazione in gruppo maggiore di 2 persone;
  • Se si viaggia fino a 2 persone è consentito guidare affiancati purché la condizioni di traffico e strada lo consentano;
  • Obbligo di trasporto monopattino elettrico a mano in attraversamento su strisce pedonali;
  • Obbligo di indossare giubbotti riflettenti durante la circolazione notturna (da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba) o con condizioni atmosferiche avverse.

Il mancato rispetto delle regole o dell’omologazione dei veicoli, di cui ogni conducente è pienamente responsabile in prima persona, con il DL Milleproroghe comportava sanzionidai 50 ai 200 euro, ma che potevano salire fino a 800 euro con confisca e distruzione del veicolo.  La confisca e la distruzione capitano ad esempio nel caso di elaborazione o circolazione con monopattini non omologati e ben oltre i limiti imposti dalla legge.

Fin da subito, dopo la presentazione del DL Milleproroghe, si è parlato di un inasprimento della normativa, che si è concretizzato nel novembre 2021 con l’approvazione del DL Infrastrutture. Le nuove regole introdotte dal DL Infrastrutture sono:

  • Obbligo di regolatore di velocità limitato a 20 km/h;
  • Obbligo di marcatura CE prevista dalla direttiva 2006/42/CE sul prodotto (i prodotti d’importazione sprovvisti di questa marcatura non sono adatti alla circolazione);
  • Obbligo di indicatori luminosi di svolta (frecce) a partire dal 1° luglio 2022;
  • Obbligo di sistema frenante su entrambe le ruote;
  • Obbligo di sistema di illuminazione anteriore (a luce gialla o bianca);
  • Obbligo di sistema di illuminazione posteriore (a luce rossa) e di catadiottri;
  • Obbligo di indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità a partire da mezz’ora dopo il tramonto;
  • Obbligo di indossare il casco per i soggetti che hanno compiuto 14 anni di età fino al compimento dei diciotto anni;
  • Vietata la circolazione sui marciapiedi;
  • Vietata la circolazione contromano;
  • Vietato il parcheggio irregolare: bisognerà lasciare i monopattini in apposite aree o in presenza di stalli per le biciclette.

Per i monopattini a propulsione elettrica già in circolazione, è fatto obbligo l’adeguamento entro il 1° gennaio 2024.

Dove possono circolare i monopattini elettrici

A partire dal 1° Gennaio 2020, i monopattini sono stati equiparati alle biciclette per quanto riguarda la circolazione, e dal 1° Marzo 2020 nuove regole sancite all’interno del DL Milleproroghe tracciano definitivamente le zone in cui la circolazione dei monopattini elettrici è consentita. Con il DL Infrastrutture le norme sono state inasprite, tracciando nuovi limiti per la circolazione dei monopattini elettrici

Nello specifico, la circolazione dei monopattini elettrici è consentita:

  • Su strade urbane con limite massimo di 50 km/h;
  • Su percorsi e corsie ciclabili;
  • Su percorsi pedonali;
  • In generale, ovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi;
  • Nelle aree pedonali.

La circolazione invece non è consentita:

  • Sui marciapiedi;
  • Sulle autostrade.

Il limite massimo di velocità è di 6 km/h per le aree pedonali, e di 20 km/h in carreggiata. Non è previsto l’obbligo di targa e copertura assicurativa RC. 

I comuni dovranno individuare delle aree, anche sui marciapiedi, dove è possibile parcheggiare i monopattini elettrici. Le aree individuate possono essere prive di segnaletica orizzontale e verticale, ma devono essere indicate in maniera chiara sul sito del comune insieme alle coordinate GPS della loro localizzazione. I monopattini elettrici possono comunque sostare negli stalli riservati alle biciclette, ciclomotori e motoveicoli.

Per il parcheggio dei monopattini elettrici messi a disposizione dalle società di sharing viene previsto l’obbligo di scattare una foto alla fine del noleggio a riprova del rispetto della normativa: dalla fotografia si deve desumere chiaramente la posizione corretta del veicolo.

Sanzioni per chi non rispetta le regole 

Chi non rispetta le norme del DL Infrastrutture è soggetto al pagamento di una multa amministrativa che varia da 50 euro a 250 euro. Nel caso del parcheggio dei monopattini, data l’assenza di una targa che possa far risalire al proprietario del veicolo, la multa viene fatta in flagranza di reato.

Chiunque venga colto con un monopattino che presenta requisiti differenti da quelli specificati o sprovvisto di marcatura CE è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa che varia da 100 euro a 400 euro, oltre alla confisca del veicolo nel caso in cui la potenza nominale continua sia superiore a 1 kW.