Torniamo a occuparci di giochi PC con la prova sul campo del nuovissimo PRAGMATA, l’ultimo titolo di casa Capcom che molti aspettavano e che per l’occasione abbiamo avuto modo di provare in anteprima sulla nostra build da gaming con NVIDIA GeForce RTX 5080. Dopo anni di silenzio e rinvii, PRAGMATA torna finalmente sotto i riflettori con una data d’uscita fissata al 17 aprile su PC, portando con sé un carico di aspettative non indifferente.
Il nuovo progetto firmato Capcom si presenta come uno dei più ambiziosi degli ultimi anni per il publisher giapponese, sia per quanto riguarda il comparto tecnico sia per l’approccio narrativo. Annunciato inizialmente nel 2020, il gioco ha attraversato una gestazione complessa, fatta di posticipi e cambi di direzione, fino ad arrivare alla versione attuale che punta in modo importante su una combinazione di narrazione sci-fi, gameplay action e funzionalità grafiche di nuova generazione.
Su PC inoltre, PRAGMATA si propone come una vera e propria vetrina tecnologica, grazie alla collaborazione con NVIDIA per l’integrazione delle più recenti tecnologie dell’ecosistema RTX.
Indice:
PRAGMATA e le tecnologie NVIDIA: Path-Tracing, DLSS 4 e non solo

Al pari di un altro recente titolo Capcom di particolare successo come Resident Evil Requiem, ricordiamo che l’azienda ha collaborato strettamente con NVIDIA per l’integrazione e il supporto di tutte le più recenti funzionalità in ambito gaming, in particolare delle GeForce RTX 50 e del pacchetto DLSS 4, affiancati da tecnologie avanzate come ray-tracing e path-tracing. Nel dettaglio PRAGMATA troviamo supporto nativo per:
- DLSS 4 con Multi Frame Generation
- DLSS Ray Reconstruction
- DLSS Super Resolution
- NVIDIA Reflex
Uno degli elementi più rilevanti è senza dubbio il path-tracing, una tecnica sempre più affinata che rappresenta l’evoluzione del ray-tracing tradizionale. In PRAGMATA viene utilizzato soprattutto per simulare il comportamento della luce in modo realistico, il tutto garantendo ombre più morbide e dettagliate, riflessi accurati (basati su più rimbalzi della luce), illuminazione globale dinamica e occlusione ambientale più realistica.



Il risultato, almeno sulla carta, è un livello di fedeltà visiva molto vicino a quello cinematografico. Tutto questo “processo”, che mira a offrire un’esperienza senza compromessi, richiede ovviamente un carico computazionale di un certo livello, ed è proprio qui che entra in scena il DLSS 4 di NVIDIA. Lo abbiamo già detto e verificato sul campo in diverse occasioni, NVIDIA DLSS 4 introduce miglioramenti sia lato performance sia dal punto di vista della qualità dell’immagine.
Da una parte c’è la Multi Frame Generation che aumenta gli FPS generando frame intermedi tramite AI, dall’altro troviamo Ray Reconstruction che in sostanza sostituisce i tradizionali denoiser, migliorando la qualità delle immagini ray-traced e path-traced; a siglare il tutto poi c’è la Super Resolution, opzione che ormai conosciamo bene e che permette di renderizzare le scene a risoluzioni inferiori mantenendo al contempo una qualità elevata dell’immagine.

L’obiettivo, o meglio il risultato, è un equilibrio tra fedeltà visiva e prestazioni che, quantomeno in teoria, consente di sfruttare appieno il path-tracing anche su hardware consumer non particolarmente potente. Ultimo, ma non per ordine di importanza nella suite DLSS 4, troviamo NVIDIA Reflex, una funzionalità pensata per ridurre la latenza di sistema (fino al 46%), in particolare quando entrano in gioco opzioni come appunto la Frame Generator.
Trama di PRAGMATA

Prima di vedere come si comporta il gioco su una configurazione ad alto profilo come la nostra, come di consueto facciamo un breve recap sulla trama del gioco, caratteristiche e curiosità, il tutto però sempre ricordandovi che non possiamo condividere particolari dettagli e scene/screenshot del gameplay per una questione di embargo.
In linea di massima Capcom ha mantenuto un certo riserbo sulla trama di PRAGMATA, limitandosi a condividere alcuni elementi chiave. Il gioco è ambientato in un futuro distopico, con una parte significativa dell’azione che si svolge all’interno di una stazione lunare. I protagonisti principali sono Hugh, un uomo in tuta spaziale e Diana, una misteriosa bambina androide; secondo i dettagli a disposizione, i due intraprendono un viaggio attraverso questa struttura avanzata, in un contesto fortemente segnato da tecnologia, intelligenze artificiali e sistemi automatizzati.

Non sono stati rivelati dettagli approfonditi sulla trama o sugli eventi principali, ma è chiaro che il rapporto tra i due personaggi sarà centrale nell’esperienza narrativa, così come il mistero che circonda la stazione lunare e ciò che vi è accaduto. Capcom ha descritto il progetto come un titolo che punta molto sulla narrazione profonda e su un comparto visivo di nuova generazione per immergere il giocatore in questo scenario lunare unico.
PRAGMATA: i punti chiave confermati direttamente da Capcom

Per chi volesse ulteriormente approfondire, magari prima di mettere mani sul gioco, ecco cosa ha lasciato trapelare Capcom:
Ambientazione: la storia è ambientata sulla Luna, in un futuro prossimo. Quello che una volta era un avamposto lunare tecnologicamente avanzato si è trasformato in un mondo desolato e misterioso. Il gioco gira anche attorno alla scoperta della Lunite, un minerale da cui l’umanità ha ricavato la Fibra Lunica, un materiale capace di replicare qualsiasi oggetto di cui si posseggano i dati.
Protagonisti: il gioco segue le vicende di un astronauta (o un soldato in una tuta iper-tecnologica) e di una misteriosa bambina di nome Diana. Il legame tra questi due personaggi è il cuore pulsante del gioco.
Missione e Antagonisti: sebbene i dettagli siano ancora criptici, Capcom ha indicato che l’obiettivo principale è la sopravvivenza e la protezione della bambina mentre i due cercano di fuggire dalla Luna per raggiungere la Terra. Il mondo lunare è sotto il controllo di una forza ostile, probabilmente legata a un’intelligenza artificiale o a entità meccaniche che hanno preso il sopravvento, rendendo l’ambiente estremamente pericoloso.
Tema: Il gioco esplora il contrasto tra la fredda tecnologia robotica e l’umanità dei protagonisti, con una forte enfasi sul senso di meraviglia e di solitudine dello spazio profondo.
Che PC ci serve per giocare PRAGMATA? Ecco i requisiti

Al momento Capcom non ha ancora pubblicato una lista ufficiale completa dei requisiti PC. Tuttavia, alla luce delle tecnologie integrate, è possibile fare alcune considerazioni, in primis che il path-tracing implica un carico GPU molto elevato; detto questo non ci vuole molto a capire che il DLSS 4 o comunque il super-sampling è fortemente consigliato per ottenere prestazioni adeguate.
In altre parole, PRAGMATA si presenta come un titolo fortemente orientato all’hardware moderno, con un livello di scalabilità che dipende molto dall’utilizzo delle tecnologie NVIDIA; in poche parole un gioco sicuramente impegnativo se vogliamo godercelo con tutte le opzioni grafiche attive maxate. Qui comunque ci viene in aiuto Steam, infatti sulla pagina ufficiale ha pubblicato quelli che dovrebbero essere i requisiti minimi e quelli consigliati per avere un’esperienza utente apprezzabile sul gioco.
PRAGMATA – Requisiti di sistema minimi
- Processore e sistema operativo a 64 bit
- Sistema operativo: Windows 11 (64 bit)
- Processore: Intel Core i5-8500 / AMD Ryzen 5 3500
- Memoria: 16 GB di RAM
- Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1660 6GB / Radeon RX 5500 XT 8GB
- DirectX: Versione 12
- Rete: Connessione internet a banda larga
- Storage: 40 GB di spazio disponibile (consigliato SSD)
PRAGMATA – Requisiti di sistema consigliati
- Sistema operativo: Windows 11 64 bit
- Processore: Intel Core i7-8700 / AMD Ryzen 5 5500
- Memoria: 16 GB di RAM
- Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 2060 Super 8GB / Radeon RX 6600 8GB
- DirectX: Versione 12
- Rete: Connessione internet a banda larga
- Storage: 40 GB di spazio disponibile (SSD consigliato)
Con la NVIDIA GeForce RTX 5080 non dovremmo avere problemi anche a risoluzione elevate e dettagli maxati, ricordando al contempo che PRAGMATA può comunque essere giocato su GeForce NOW con RT ON e la possibilità, per gli utenti con abbonamento Ultimate, di godere il titolo in streaming con GPU ad alto profilo come la stessa RTX 5080 fino a 5K 120 hertz.
Configurazione di test e premesse

Per apprezzare al meglio la grafica moderna e tutte le tecnologie implementate da Capcom insieme a NVIDIA, abbiamo optato ancora una volta per una delle migliori opzioni che si possono reperire nel segmento schede video consumer, ovvero la NVIDIA GeForce RTX 5080 16 GB. Il resto della configurazione è sicuramente di pari livello, dal processore da gaming per eccellenza, l’AMD Ryzen 7 9850X3D con tanto di scheda madre X870E MSI, arrivando a un kit DDR5 6.000 MT/s ottimizzato AMD EXPO e un SSD velocissimo PCI-E Gen 5.0 targato Corsair.
Ma vediamo la configurazione di test nel dettaglio:
- Processore: AMD Ryzen 7 9850X3D
- Dissipatore: Gigabyte Gaming 360
- Scheda madre: MSI X870E Carbon WiFi
- RAM: 32 GB (2x 16 GB) G.Skill Trident Z5 NEO RGB da 6.000 MT/s CL 28 AMD EXPO
- Schede video: NVIDIA GeForce RTX 5080 16 GB
- Storage SSD: Corsair MP700 PRO XT 2 TB
- Alimentatore: NZXT C1500 Platinum
- Sistema operativo: Windows 11 25H2
- Driver NVIDIA aggiornati alla versione 595.97
Come va PRAGMATA maxato sulla nostra build con NVIDIA GeForce RTX 5080 e AMD Ryzen 7 9850X3D

Mantenendo il nostro classico approccio, cercheremo di eseguire dei test misti che potrebbero racchiudere più di uno scenario utente. Non pensiamo che disabilitare le tecnologie implementate su un gioco PC di ultima generazione sia conveniente, quantomeno se vogliamo dare un giudizio non campato per aria.
Guadagnare qualche FPS non fa mai male, sia chiaro, ma perdere o inficiare quelle che sono le potenzialità di un nuovo titolo risulta secondo noi poco sensato, senza considerare che un occhio attento noterebbe subito la differenza tra quello che può offrire il gioco e quello che invece ottiene a schermo. Fatte le premesse del caso, ecco come gira PRAGMATA su GeForce RTX 5080 nelle tre risoluzioni di riferimento (1080P, 1440P e 4K) con varie impostazioni:



Dopo diverse prove e benchmark sulle ultime iterazioni del DLSS e della frame generation di NVIDIA, siamo giunti alla conclusione che la GeForce RTX 5080 non è una GPU da MFG 4x, o meglio, da utenti enthusiast non riusciamo ad abbinare o accettare il concetto che una scheda grafica di questo calibro abbia bisogno di tutta questa “spinta”. Non cerchiamo di andare controtendenza o mettere in discussione gli stessi dati NVIDIA, ma almeno dal punto di vista pratico abbiamo sperimentato che sulla RTX 5080 possiamo quasi sempre fermarci a una MFG x2/x3.
Il tutto è molto legato al titolo preso in esame e alle richieste in termini di elaborazione grafica, ma in linea di massima tale approccio non nasce solo da un’intuizione a da un preconcetto, ma da due fattori pratici che non possiamo ignorare. Il primo è che, semplicemente, allo stato attuale troviamo che salire a un moltiplicatore x4 per incorrere in eventuali artefatti o incrementi di latenza non sia necessario vista la potenza grafica a disposizione; il secondo fattore è proprio il gioco che abbiamo davanti, in quanto sappiamo bene che non tutti i nuovi titoli necessitano di 200-250 FPS per essere goduti al meglio.
Tutte considerazioni che abbiamo già fatto, ma che nella prova di oggi vanno ribadite, soprattutto per chi si aspettava un maggior numero di test eseguiti con la MFG x4, preso in considerazione solo quando abbiamo spinto la scheda in 4K (il vero terreno della RTX 5080).
PRAGMATA: la grafica maxata ha un prezzo, ma ripaga nell’esperienza utente
A seguire vi lasciamo una serie di screenshot catturati nella fase iniziale del gioco, per ovvi motivi, che vi possono dare un’idea sul livello di qualità che si può raggiungere maxando PRAGMATA a risoluzione 4K con path-tracing. Teniamo a precisare che di default il gioco non permette di selezionare una “qualità massima” con un solo click, quindi per l’occasione abbiamo portato a fondoscala anche le seguenti impostazioni: qualità dei capelli, qualità delle texture (3 GB), qualità mesh e ombre, qualità degli effetti e luci volumetriche.



Per i più curiosi però, qui sopra trovate qualche indicazione sulle impostazioni grafiche disponibili nel menu del gioco.
































Considerazioni
Giunti al termine di questa anteprima su PRAGMATA, possiamo dire che il nuovo progetto di Capcom si posiziona chiaramente come uno dei titoli più interessanti sul fronte tecnico tra quelli di nuova generazione, soprattutto in ambito PC. L’impressione è quella di un prodotto costruito attorno a un’idea ben precisa, ovvero sfruttare al massimo le tecnologie attuali per offrire un impatto visivo di alto livello, senza però rinunciare a una base narrativa che, per quanto ancora in parte avvolta nel mistero, sembra avere un ruolo centrale.
Dal punto di vista puramente grafico, il lavoro svolto con il path-tracing è evidente e incide in modo diretto sulla resa complessiva delle scene; illuminazione, riflessi e gestione delle ombre contribuiscono a creare ambientazioni credibili, con una coerenza visiva che si mantiene anche nelle situazioni più complesse. Non è una rivoluzione assoluta, ma è uno step evolutivo concreto rispetto a quanto visto negli ultimi anni.

In questo contesto, le tecnologie NVIDIA fanno la differenza. Il DLSS 4, insieme alla Multi Frame Generation e alla Ray Reconstruction, si conferma uno strumento fondamentale per rendere sostenibile un carico grafico di questo tipo; sulla nostra configurazione con NVIDIA GeForce RTX 5080, il titolo riesce a mantenere un buon equilibrio tra qualità e fluidità, senza richiedere necessariamente configurazioni estreme lato impostazioni, soprattutto se si adotta un approccio più bilanciato alla frame generation.
PRAGMATA resta comunque un titolo piuttosto esigente, questo è fuori discussione. Il nuovo progetto Capcom richiede hardware moderno per essere apprezzato appieno e, come spesso accade in questi casi, le tecnologie di upscaling non sono più un semplice valore aggiunto ma una componente chiave dell’esperienza.
Nel complesso, la build PC si dimostra solida e coerente con le aspettative, offrendo un’esperienza che punta molto sull’impatto visivo e sulla resa tecnica; sarà poi il prodotto finale a dirci quanto queste basi riusciranno a tradursi in un’esperienza completa anche sul piano ludico, ma per ora le premesse, almeno lato tecnico, risultano decisamente convincenti.
- Abbiamo provato Resident Evil Requiem su GeForce RTX 5080 in 4K con Path Tracing
- DLSS 4.5 con DMFG 6X provato su GeForce RTX 5060: ci siamo quasi, ecco com’è andata
- NVIDIA DLSS 5 svelato: il neural rendering in tempo reale porta il fotorealismo nei giochi
- AMD Radeon RX 9070 vs NVIDIA GeForce RTX 5060 Ti 16 GB: gaming consumi e prezzi
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Recensione Octopus Energy dopo 2 anni: pro e contro
- 🚨 Vuoi un notebook gaming serio senza spendere troppo? MSI Cyborg 15 con RTX 5060 è la risposta
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

