Quanto conviene acquistare un'auto elettrica

Negli ultimi anni il mondo automotive ha visto l’ascesa di veicoli elettrici ed ibridi, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, dove la corsa all’elettrico è reale dopo una iniziale ritrosia dei maggiori produttori di autovettura. Anche in Italia l’interesse per le auto elettriche è andato crescendo col corso negli anni, in particolare grazie agli incentivi statali offerti ai privati per l’acquisto di un veicolo; ci sono però ancora molti dubbi e domande riguardo l’effettiva utilità di una vettura elettrica rispetto ad una tradizionale motorizzazione a diesel/benzina, in particolare per quanto riguarda i costi.

Il costo di un’auto elettronica è in media superiore di circa il 15-25% rispetto ad una motorizzazione tradizionale o ibrida, ma ci sono dei vantaggi intrinsechi alla natura dell’auto che farebbero propendere l’ago della bilancia verso una scelta elettrica. A questo punto la domanda è lecita: conviene acquistare un’auto elettrica rispetto ad una a benzina? Secondo il  Politecnico di Milano sembrerebbe proprio di sì: è quello che emerge dall’analisi  Smart Mobility Report presentata al convegno That’s Mobility, tenutosi a Milano il 25 e 26 settembre 2019.

I modelli di auto elettriche costano mediamente 5000€ in più rispetto alle loro controparti a benzina, ma il solo costo maggiore in fase di acquisto non racconta tutta la storia. Ecco perché è importante l’analisi del costo totale di possesso, o TCO (Total Cost of Ownership), quando si mettono a paragone le auto elettriche con le loro controparti tradizionali.

Incentivi auto elettriche: ci sono? dipende dalla Regione

C’è tutta una serie di elementi importanti da considerare, oltre al prezzo d’acquisto iniziale del veicolo: bollo, assicurazione, costo del carburante e dell’energia elettrica, manutenzione oltre a vantaggi situazionali, come l’accesso gratuito alle zone a traffico limitato e ai parcheggi. Purtroppo, in fase di valutazione per un eventuale acquisto, il divario Nord/Sud si fa sentire: le Regioni dell’Italia Settentrionale prevedono incentivi più consistenti per l’acquisto di un’auto elettrica, mentre tutte le Regioni prevedono almeno l’esenzione dal pagamento della tassa di circolazione per 5 anni. In alcune Regioni, come il Piemonte, l’esenzione è addirittura permanente

In media è possibile risparmiare circa 3.500 euro sull’acquisto di un’auto elettrica, ma bisogna tenere conto della legislazione vigente nella propria regione. Se si è possessori di un’auto a combustibile è possibile ovviamente usufruire di ulteriori sconti, quali rottamazione ed ecobonus, che vanno a sommarsi agli incentivi statali, riducendo ulteriormente il costo di una vettura elettrica.

Conviene acquistare un’auto elettrica?

Secondo un rapporto dell’Energy & Strategy Group del Politecnico milanese di fine 2019, nello scenario più favorevole si impiegano circa due anni per pareggiare il costo di un modello con motore a benzina rispetto all’elettrico: il calcolo è stato effettuato tenendo conto di un incentivo regionale da 3.500 Euro, oltre al bonus nazionale e altri tipi di incentivi come l’esenzione dal bollo, circolazione gratuita e così via.

Se siamo fortunati ed abitiamo in Trentino-Alto Adige, ad esempio, con l’incentivo regionale di 6.000 Euro bastano due anni per ripagare i costi aggiuntivi per l’acquisto della variante elettrica di un veicolo. Nel caso più sfavorevole, invece, il pareggio arriva entro 8 anni, con un risparmio cumulativo che può arrivare fino a 15.000 Euro in 10 anni.

Circa un anno dopo, un nuovo rapporto getta luce sull’effettiva convenienza dell’acquisto di un’auto elettrica: secondo uno studio condotto dal laboratorio MOVE del Politecnico di Milano nel 2020, circa il 13% dei proprietari di una vettura privata sarebbe in grado di acquistare un nuovo veicolo elettrico e pareggiare i costi in un periodo temporale che arriva fino ad 8 anni, grazie agli incentivi statali sull’acquisto e sul bollo auto. Lo studio ha monitorato oltre 100 milioni di viaggi ad opera di veicoli privati per un lasso temporale di 12 mesi, sufficiente per raccogliere dati molto interessanti sull’utilizzo tipico delle auto:

  • circa il 50% del campione non ha mai effettuato, nell’intero arco temporale esaminato, un viaggio giornaliero superiore ai 300 km, rimanendo quindi ampiamente nei limiti di autonomia della maggior parte delle auto elettriche acquistabili oggi sul mercato;
  • solo il 20% del campione sarebbe in grado, alla data dello studio, di passare ad un’auto elettrica senza cambiare le proprie abitudini, semplicemente dotandosi di un punto di ricarica domestico;

Dallo studio ne consegue che, allo stato attuale, soltanto due proprietari d’auto su quindi avrebbero un’effettiva convenienza nel passaggio ad un’auto elettrica, riuscendo a pareggiare i costi rispetto alla motorizzazione a benzina in un periodo di circa 8 anni. Ovviamente, come già citato in precedenza, un fattore importante è la regione di appartenenza: in Valle d’Aosta gli incentivi arrivano fino a 12.000 euro, e possono arrivare fino a 21.000 per le imprese; in Veneto invece si ottengono 10.500 di contributi rottamando un veicolo a benzina o diesel.

Come calcolare il costo totale di possesso (TCO)

Calcolare il Total Cost of Ownership, o costo totale di possesso, è abbastanza complicato, in quanto le variabili da calcolare e ponderare sono molte di più di quanto si pensi, ad esempio:

  • incentivi statali/regionali;
  • regione di appartenenza;
  • esenzione o risparmio sul bollo;
  • costo punto di ricarica domestico;
  • chilometri percorsi in un anno;
  • costo della benzine e del diesel;
  • costo dell’elettricità.

Se siete curiosi di confrontare i costi per veicoli a benzina/diesel rispetto ad un modello elettrico potete utilizzare il calcolatore TCO per i veicoli elettrici messo a disposizione dall’European Copper Institute: il sito consente di confrontare diversi scenari di utilizzo, dando delle indicazioni semplificate sul tipo di risparmio che ci si può aspettare dall’acquisto di un’auto elettrica. Nell’infografica in basso trovate un confronto tra i costi sostenuti da una Volkswagen Golf TDI e una Volkswagen e-Golf, con e senza incentivi, in un periodo di 8 anni con una media di 15.000 km/anno. Proprio Volkswagen, al Salone di Francoforte, ha presentato la sua prima auto completamente elettrica, la Volkswagen ID.3.

Il costo d’acquisto iniziale per un’auto elettrica è più elevato, ma le spese da affrontare per costi variabili, fissi e per il carburante/elettricità facciano pendere l’ago della bilancia (e del risparmio) verso i modelli elettrici su lungo periodo, ma bisogna fare bene i conti. Non dimentichiamo poi vantaggi accessori da non sottovalutare, come la possibilità di parcheggiare gratuitamente e l’accesso alle zone ZTL, anche se variano molto da Regione a Regione, così come gli incentivi su menzionati. Purtroppo, la necessità di dotarsi di un punto di ricarica domestico, così come la mancanza di una rete pubblica di ricarica abbastanza capillare, frenano quello che è però un fenomeno in costante aumento. 

Solo nel 2020 le auto a batteria hanno fatto registrare un +207% rispetto all’anno precedente, con la Fiat 500 elettrica tra le grandi protagoniste di questo risultato straordinario. Al momento un’auto elettrica rimane comunque una scelta da ponderare con cura, soprattutto in virtù di tutte le considerazioni rilevate dallo studio del Politecnico di Milano.

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