Microsoft sta lavorando a una funzione che permetterà di aprire conversazioni individuali o di gruppo senza uscire dalla riunione in corso, così da poter scambiare due parole con un collega mentre la discussione principale prosegue, e a segnalarlo è la voce con ID 573156 della AI at Work Roadmap, che fissa il rilascio a novembre 2026.

Chiunque utilizzi con una certa frequenza una piattaforma come Microsoft Teams conosce bene la situazione, perché capita spesso di dover chiedere un chiarimento al volo a un collega, commentare qualcosa legato al contesto dell’incontro o semplicemente confrontarsi su quanto si sta dicendo, e al momento l’unico modo per farlo consiste nell’uscire dalla finestra della riunione o ridurla a icona, cercare la persona nell’elenco delle chat sulla sinistra e scriverle direttamente, con una procedura che diventa ancora più macchinosa quando i destinatari sono più di uno e occorre quindi creare una chat di gruppo da zero.

Scrivere nella chat della riunione, del resto, non rappresenta quasi mai una buona idea, visto che un messaggio informale rischia di risultare fuori luogo per una parte dei partecipanti mentre uno formale finisce per appesantire la conversazione e distrarre chi sta seguendo. Andiamo a scoprire cosa ha in mente Microsoft per risolvere la questione.

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Conversazioni parallele senza interrompere la discussione principale

Stando a quanto riportato nella roadmap, l’azienda consentirà di creare conversazioni uno a uno oppure chat di gruppo direttamente dalla riunione, permettendo di collaborare in parallelo rispetto a quanto sta avvenendo nella discussione principale.

“Mantenete viva la collaborazione senza interrompere la discussione principale.

Avviate e portate avanti conversazioni individuali o in piccoli gruppi direttamente da una riunione per porre domande, coordinare i passi successivi, condividere informazioni e collaborare in parallelo restando al tempo stesso coinvolti nella conversazione, riducendo il cambio di contesto e aiutando i team a restare concentrati e produttivi“, si legge nella descrizione fornita da Microsoft.

L’azienda, com’è prevedibile, si concentra sugli scenari professionali e non menziona gli utilizzi più informali a cui una funzione del genere si presta altrettanto bene, anche se nulla vieta a ciascuno di adattarla alle proprie esigenze.

Lo sviluppo sembra trovarsi ancora in una fase piuttosto iniziale, dal momento che Microsoft non ha condiviso alcuno screenshot dell’interfaccia e si è limitata a indicare novembre 2026 come finestra di rilascio.

È comunque ragionevole aspettarsi che le conversazioni aperte dalla riunione restino private e visibili ai soli partecipanti della singola chat, senza essere condivise con il resto della platea, e che compaiano nell’elenco delle conversazioni sulla sinistra come accade per tutte le altre.

Microsoft Teams chat private riunioni

 

I dubbi che restano sull’interfaccia

Prima di andare avanti, segnaliamo che diversi aspetti pratici non sono ancora stati chiariti, a partire da come l’elenco delle chat riuscirà a distinguere tra più conversazioni aperte dalla stessa riunione, considerando che oggi la chat di una riunione viene identificata semplicemente dal nome dell’incontro: aprendo due conversazioni separate con due colleghi diversi, insomma, non è dato sapere come verranno elencate né quanto risulterà immediato riconoscerle a colpo d’occhio.

C’è poi il rischio concreto che l’elenco delle conversazioni finisca per affollarsi parecchio, anche se è lecito aspettarsi che a Redmond abbiano già in mente una soluzione per organizzare queste informazioni in modo sensato.

Resta infine da capire come si passerà da una chat all’altra della stessa riunione senza dover tornare manualmente all’elenco generale, perché se la navigazione dovesse richiedere ogni volta un passaggio supplementare, buona parte del vantaggio di questa funzione andrebbe semplicemente perduto.

Maggiori dettagli dovrebbero arrivare nelle prossime settimane, man mano che lo sviluppo procede verso il rilascio previsto per novembre, periodo nel quale sapremo anche se la distribuzione partirà già nella prima metà del mese oppure più avanti.