Nel vasto e sempre più competitivo panorama delle cuffie over-ear di fascia medio-accessibile, le Soundcore Space 2 di Anker arrivano con un obiettivo piuttosto ambizioso: offrire un’esperienza completa, affidabile e ricca di funzionalità senza far lievitare il prezzo, andando dunque a intercettare una fascia di utenti molto ampia, da chi cerca un paio di cuffie per l’intrattenimento quotidiano a chi ha esigenze più specifiche tra lavoro e mobilità.

Dopo averle utilizzate per diverso tempo tra musica, streaming video, chiamate, utilizzo su più dispositivi e qualche test più mirato sulle funzionalità smart, il quadro che emerge è quello di un prodotto sorprendentemente equilibrato, che riesce a distinguersi soprattutto per autonomia e versatilità, pur lasciando intravedere qualche margine di miglioramento.

Design e comfort: ben costruite, ma il caldo si fa sentire

Le Soundcore Space 2 si presentano con un design moderno e curato, disponibile nelle varianti Jet Black, Linen White e Seafoam Green, e fin dal primo contatto restituiscono una sensazione di buona qualità generale. I materiali non sono premium in senso assoluto, ma risultano solidi e ben assemblati, con un’attenzione ai dettagli che, soprattutto in questa fascia di prezzo, non è affatto scontata.

Il comfort è uno degli aspetti su cui Anker ha evidentemente investito, archetto e padiglioni sono rivestiti da materiali morbidi e piacevoli al tatto (nello specifico memory foam), con una pressione laterale ben calibrata che consente di indossarle anche per diverse ore senza affaticamento evidente.

Come spesso accade con le cuffie over-ear però, entra in gioco il fattore temperatura: dopo sessioni prolungate le orecchie tendono a scaldarsi, un comportamento del tutto normale ma che vale comunque la pena segnalare per chi le utilizza molte ore al giorno.

Molto apprezzata, in questo senso, la presenza del rilevamento automatico dell’indossamento, che mette in pausa la riproduzione quando si tolgono le cuffie e la riprende immediatamente quando vengono rimesse; una piccola comodità che, nell’uso quotidiano, finisce per fare la differenza. Le Soundcore Space 2 sono inoltre ripiegabili e i padiglioni ruotano per appiattirsi, potendo essere riposte all’occorrenza nella custodia a sacchetto in tessuto inclusa in confezione.

Qualità audio e ANC: esperienza solida e ben bilanciata

Passando alla resa sonora, le Soundcore Space 2 riescono a convincere senza troppe esitazioni. I driver da 40 mm con diaframma a doppia seta restituiscono un suono pieno e coinvolgente, con bassi ricchi ma mai eccessivi, medi ben presenti e alti sufficientemente definiti da garantire una buona chiarezza complessiva.

Durante le nostre prove, sia con brani musicali di vario genere sia con contenuti video (film e serie TV), l’esperienza si è dimostrata sempre coerente e piacevole, con una resa che non affatica nemmeno dopo lunghe sessioni di ascolto. Non siamo di fronte a un suono da audiofili puri, ma il bilanciamento generale è più che adeguato per la maggior parte degli utenti.

La cancellazione del rumore adattiva su quattro livelli si comporta decisamente bene nella pratica quotidiana, riesce a ridurre in maniera efficace i rumori costanti (come traffico o ambienti affollati), migliorando sensibilmente l’immersione; allo stesso modo, la modalità trasparenza svolge egregiamente il suo lavoro, permettendo di restare consapevoli di ciò che accade intorno senza dover togliere le cuffie.

Per chi utilizza dispositivi compatibili poi (nello specifico smartphone Android), il supporto LDAC rappresenta un valore aggiunto interessante: attivandolo tramite app, è possibile ottenere una qualità audio superiore, anche se, come prevedibile, questo comporta un maggiore consumo della batteria e richiede un ambiente con poche interferenze per dare il meglio.

Funzioni smart e utilizzo quotidiano: tante idee, non tutte mature

Uno degli aspetti più caratterizzanti delle Soundcore Space 2 è la ricchezza di funzionalità integrate, che va ben oltre il semplice ascolto musicale. La gestione della doppia connessione Bluetooth, ad esempio, si è rivelata particolarmente efficace, il passaggio automatico tra dispositivi funziona senza incertezze, permettendo di passare dalla musica su PC a una chiamata su smartphone in modo del tutto fluido e immediato.

L’app Soundcore aggiunge ulteriori possibilità, tra cui i suoni di rumore bianco e la modalità Nap Mode, pensata per momenti di relax o brevi pause, con timer configurabile e suoni ambientali integrati. Si tratta di funzioni che, pur non essendo indispensabili, contribuiscono a rendere l’esperienza più completa e personalizzabile.

Interessanti anche le funzionalità di traduzione, sia in tempo reale sia nella modalità faccia a faccia; durante le nostre prove si sono dimostrate abbastanza affidabili e possono rappresentare un valore aggiunto in contesti come riunioni o conversazioni in lingua straniera.

Diverso il discorso per l’assistente AI Anka: richiamabile tramite comando vocale “Hey Anka”, sulla carta promette diverse capacità, ma nella pratica attuale si comporta in modo ancora poco coerente, arrivando talvolta a gestire l’interazione in maniera confusa; nel nostro caso infatti, una volta avviata l’interazione Anka fa tutto da sola, parla, si pone domande, risponde e interrompe le risposte ponendosi altre domande. È una di quelle funzioni che lasciano intravedere del potenziale, ma che necessitano chiaramente di ulteriori sviluppi.

Chiamate, connettività e aggiornamenti

Sul fronte delle chiamate, le Soundcore Space 2 si affidano a tre microfoni e offrono una qualità complessivamente buona, la voce viene trasmessa in modo chiaro e naturale, senza particolari difficoltà anche in ambienti leggermente rumorosi.

La connettività si è dimostrata stabile in ogni scenario di utilizzo, con test effettuati su smartphone, tablet, PC e TV senza riscontrare problemi o disconnessioni. Il supporto al Bluetooth 6.1 contribuisce a garantire una buona affidabilità, mentre la ricarica tramite USB-C rappresenta ormai uno standard gradito e comodo.

Da non sottovalutare anche il supporto software, le cuffie hanno già ricevuto un aggiornamento (versione 1.53 da 2.06 MB con bug fix), segnale che il prodotto viene seguito nel tempo e che eventuali problematiche possono essere risolte tramite update.

Autonomia: semplicemente eccellente

Se c’è un ambito in cui le Soundcore Space 2 riescono davvero a fare la differenza, è quello dell’autonomia. I numeri dichiarati, fino a 50 ore con ANC attivo e 70 ore senza, trovano riscontro anche nell’utilizzo reale, dove è possibile arrivare a diversi giorni di utilizzo senza dover pensare alla ricarica; anzi, in realtà secondo le nostre prove, potrebbero anche essere in grado di offrire qualcosa in più di quanto dichiarato.

La ricarica rapida rappresenta un ulteriore punto di forza, bastano circa 5 minuti per ottenere fino a 4 ore di riproduzione, mentre una carica completa richiede circa due ore. Questo significa, nella pratica, poter contare su cuffie sempre pronte all’uso anche nei momenti di maggiore fretta.

soundcore space 2

Considerazioni finali

Le Soundcore Space 2 si confermano come una delle proposte più interessanti nella loro fascia di prezzo (129,99 euro), riuscendo a combinare in modo convincente qualità audio, autonomia, funzionalità e comfort.

Non tutto è perfetto, l’assistente AI è ancora acerbo e il comfort termico potrebbe non soddisfare tutti, ma nel complesso l’esperienza è solida, affidabile e soprattutto adatta a un pubblico molto ampio.

Per chi cerca cuffie over-ear versatili, con un’autonomia fuori dal comune e un set di funzioni completo, queste rappresentano senza dubbio una scelta da tenere in forte considerazione.

Pro:

    • Autonomia eccellente e ricarica rapida
    • Qualità audio convincente
    • ANC efficace
    • Comode e ben costruite
    • Buona qualità in chiamata
    • Prezzo competitivo

Contro:

    • Assistente AI Anka ancora acerbo
    • Tendono a scaldare dopo uso prolungato

Voto finale:

8.5

Prodotto fornito da Anker