Stranger Things 3 Netflix

Stranger Things 3 è disponibile dal 4 luglio in esclusiva sulla piattaforma streaming di Netflix e, nonostante sono già moltissimi coloro che l’hanno conclusa, ve ne sono altrettanti che non hanno ancora avuto l’opportunità di farlo. Per questi ultimi, avvisiamo che nei paragrafi successivi vi saranno degli spoiler che potrebbero rovinarvi la visione degli ultimi episodi della stagione.


Uno dei punti salienti di Stranger Things 3 e che ha lasciato molti col fiato sospeso lo troviamo nell’ultima puntata intitolata “The Battle of Starcourt“. In essa, Hopper sembra morire nell’esplosione della macchina costruita al di sotto del centro commerciale Starcourt e pensata per riaprire la barriera che porta al Sottosopra.

Se avete concluso l’episodio ed avete avuto un po’ di pazienza, saprete che vi è una scena post crediti. In essa viene mostrata una città russa in cui vengono portati avanti degli esperimenti sempre legati al Sottosopra. La parte fondamentale la si ha nel momento in cui delle guardie devono prelevare un prigioniero dalle celle e una di loro indica “non l’americano“; da tale punto, viene prelevato un prigioniero russo e portato in una gabbia in cui è presente un Demogorgone che, come potete immaginare, si ciba dello sfortunato prigioniero.

Ma chi è “l’americano” tenuto in cella? Si tratta di Hopper? La morte di Hopper avviene off-screen, il che la rende del tutto incerta. Sarà questa la via che porterà a una quarta stagione di Stranger Things?

David Harbour (l’attore che interpreta Hopper) potrebbe saperlo ma non vuole proprio dire nulla, pur parlando della scena post-credit e riportando alcune dichiarazioni personali legate a Stranger Things 3. Quindi, lo sceriffo è sopravvissuto?

Sarò onesto: non ne ho idea!“, spiega Harbour, ridendo: “Davvero, non lo so! Voglio dire, ovviamente lo spero anche io. Però sapete, quella macchina è esplosa e ha fatto saltare in aria tutto e Hopper sembrava intrappolato lì dentro. Mi sono girato un po’ intorno, ma sembrava proprio non esserci via d’uscita. E poi il macchinario è esploso“.

Poi arriva alla scena post-credit: “Poi c’è il cut alla fine e si passa dove? In una località che inizia con la K [la Kamchatka n.d.r] da qualche parte in Russia? Lì a quanto pare c’è un americano imprigionato e onestamente è molto strano. Non so come sia possibile, però, che si tratti di Hop. Comunque direi che bisogna aspettare e restare appesi a questa sottile speranza, senza mai lasciarla andare… anche se poi sapete, alla fine Barb è davvero morta”.