Ci sono oggetti che, quando li vedi, ti riportano immediatamente indietro nel tempo. Il LEGO Game Boy è uno di questi. Non è semplicemente un set di mattoncini da costruire e mettere su uno scaffale: è un pezzo di storia del gaming ricreato con una fedeltà che ci ha lasciati senza parole. Noi che abbiamo posseduto l’originale tanti anni fa, che abbiamo consumato batterie AA a fiumi per finire l’ennesima partita a Tetris o esplorare Kanto su Pokémon Rosso, possiamo dirvi che questo modello cattura l’essenza di quella console in un modo che va oltre la semplice somiglianza estetica. Dopo diverse settimane sulla nostra scrivania, continuiamo a prenderlo in mano, a premere i tasti, a cambiare le cartucce, e ogni volta proviamo la stessa emozione di quando, bambini, inserivamo una nuova cartuccia nello slot aspettando che apparisse il logo Nintendo sullo schermo.
Indice:
La fedeltà che fa la differenza
Quando abbiamo aperto la scatola e iniziato il montaggio, ci aspettavamo una replica carina ma approssimativa. Invece, fin dai primi pezzi, abbiamo capito che LEGO e Nintendo avevano fatto qualcosa di speciale. Il modello finito misura circa 12 cm di altezza, praticamente in scala 1:1 con l’originale. Ogni curva, ogni angolo, ogni proporzione è stata rispettata con una precisione millimetrica che risveglia immediatamente i ricordi di quella scocca grigia che stringevamo tra le mani per ore.
Ma è quando inizi a toccare il modello che capisci davvero quanto lavoro sia stato fatto. Il D-pad non è un pezzo statico incollato alla scocca: si muove davvero in tutte le direzioni grazie a un piccolo pezzo in gomma posizionato sotto che gli permette di oscillare proprio come l’originale. I pulsanti A e B, realizzati con cappelli di minifigure colorati di magenta, sono collegati a un elastico interno che li fa tornare in posizione dopo ogni pressione. Anche i minuscoli pulsanti Start e Select, fatti con piccoli pneumatici LEGO del 1969 ricolorati in grigio, sono premibili e offrono una resistenza sorprendentemente simile a quella che ricordavamo.
Sul lato sinistro troviamo la rotella del volume che gira davvero, e la porta Ext Link chiusa con un elemento grigio che ci ha fatto sorridere: quante ore abbiamo passato con quel cavo collegato al Game Boy di un amico per scambiarci Pokémon o sfidarci a Tetris? Sul lato destro c’è la rotella del contrasto, quella che regolavamo ossessivamente cercando l’angolazione perfetta per vedere bene lo schermo sotto il sole. In alto, l’interruttore di accensione scorre con la giusta resistenza, e dietro c’è lo sportello delle batterie con le griglie che imitano la texture che ricordavamo così bene. Ogni dettaglio funziona, ogni interruttore si muove, e questo trasforma il set da semplice modello statico a oggetto interattivo che ti invita continuamente a toccarlo.
I dettagli che solo chi ha posseduto l’originale può apprezzare
Quello che ci ha colpito di più durante il montaggio sono stati tutti quei piccoli dettagli che solo chi ha davvero posseduto un Game Boy può riconoscere e apprezzare. Le due cartucce incluse nel set, Super Mario Land e The Legend of Zelda Link’s Awakening, non sono semplici repliche estetiche: hanno i circuiti stampati dettagliati all’interno, esattamente come le cartucce vere che smontavamo da bambini per capire come funzionassero. E la cartuccia di Zelda include persino la batteria a orologio in grigio scuro, quella necessaria per salvare i progressi di gioco, mentre Super Mario Land ne è priva perché il gioco era abbastanza breve da non richiedere salvataggi. Sono dettagli che il 99% delle persone non noterà mai, ma che dimostrano quanto profondamente LEGO e Nintendo abbiano studiato l’originale.








Sul retro del modello c’è stampato il numero di serie che riporta la data di lancio del Game Boy in Giappone: 21 aprile 1989. Non un numero casuale, non una decorazione generica, ma proprio quella data specifica che segna l’inizio di un’era. Queste scelte raccontano una storia, parlano a chi ha vissuto quegli anni e ricorda esattamente cosa significava possedere un Game Boy quando i videogiochi portatili erano ancora una novità quasi magica.
Gli schermi intercambiabili realizzati con tecnologia lenticolare di alta qualità sono un altro tocco di classe. Nella confezione sono inclusi tre schermi: la schermata di avvio Nintendo con il classico logo che scende dall’alto, una scena di Super Mario Land, e una di The Legend of Zelda Link’s Awakening. L’effetto lenticolare simula perfettamente l’animazione dello schermo quando inclinate il modello, e la qualità è sorprendente. Cambiare schermo richiede dieci secondi: rimuovi il tile con il numero di serie sul retro, estrai la barra centrale, inserisci lo schermo desiderato. Semplice, veloce, soddisfacente. Dopo qualche settimana, continuiamo a cambiare configurazione regolarmente perché il meccanismo è così ben fatto che diventa quasi un gioco nel gioco.
E le cartucce si inseriscono nello slot posteriore con quel clic inconfondibile, quel suono che ti faceva sapere che tutto era a posto e potevi accendere la console. È un dettaglio tattile e sonoro che ci ha fatto tornare bambini per un istante, quando inserivamo freneticamente la cartuccia sperando che il gioco partisse al primo colpo senza dover soffiare sui contatti.
Perché dovrebbe stare sulla scrivania di ogni appassionato
Ci sono set LEGO che sono belli da vedere ma che, una volta completati, finiscono su uno scaffale e vengono dimenticati. Questo non è uno di questi. È un oggetto che invita continuamente a essere toccato, manipolato, mostrato. Durante le videochiamate di lavoro, è capitato più volte che colleghi notassero il modello sulla nostra scrivania e iniziassero a raccontare i loro ricordi: la prima volta che hanno giocato a Pokémon, le ore passate su Tetris cercando di battere il proprio record, le notti sotto le coperte con la luce dello schermo come unica illuminazione.
È un oggetto che genera conversazioni, che crea connessioni. Non è solo un pezzo da collezione per nostalgici: è un ponte tra generazioni. Chi è cresciuto con il Game Boy in mano riconosce immediatamente ogni dettaglio e rivive emozioni dimenticate. Chi invece è più giovane e ha scoperto Nintendo con la Switch o il DS, può finalmente capire da dove tutto è iniziato, può toccare con mano un pezzo di storia del gaming.










A 59,99 euro, questo set costa meno di molti altri dedicati alla nostalgia. Il NES LEGO costa 229 euro, l’Atari 2600 239 euro. Qui si parla di una fascia più accessibile, eppure senza rinunciare a nulla in termini di qualità costruttiva, attenzione ai dettagli e meccanismi funzionanti. È un investimento che ha senso per chiunque ami Nintendo, per chiunque sia cresciuto negli anni ’90, per chiunque voglia sulla propria scrivania un oggetto che unisca perfettamente estetica, nostalgia e interattività.
La costruzione stessa è un’esperienza piacevole che dura circa due ore, abbastanza per godersi il processo senza fretta ma non così lunga da diventare noiosa. Il manuale di 104 pagine guida passo dopo passo, e se preferite c’è anche l’app LEGO Builder per visualizzare il modello in 3D. Durante il montaggio si incontrano tecniche costruttive sorprendenti: costruzione in tutte le direzioni, pezzi usati in modi creativi, e persino un nuovo elemento angolare creato appositamente per questo set per replicare perfettamente gli angoli arrotondati che caratterizzavano la console originale.
Un tributo fatto con amore
Quello che rende speciale il LEGO Game Boy non è solo la fedeltà tecnica o i meccanismi funzionanti. È il fatto che si sente, in ogni pezzo, in ogni dettaglio, che questo set è stato creato con amore da persone che hanno davvero vissuto l’esperienza della console originale. Non è un prodotto fatto per vendere nostalgia a buon mercato: è un tributo autentico a una console che ha cambiato il modo di giocare ai videogiochi.
Noi che l’abbiamo posseduto tanti anni fa possiamo dirvi che questo modello cattura l’essenza di quella console in modo perfetto. Non è solo una replica visivamente accurata: è un oggetto che trasmette le stesse sensazioni, che evoca gli stessi ricordi, che ti fa tornare bambino per qualche istante mentre premi il D-pad o inserisci una cartuccia nello slot. La memoria tattile si risveglia immediatamente: il peso tra le mani, la resistenza dei pulsanti, il clic della cartuccia che entra. Tutto è esattamente come lo ricordavamo, solo tradotto nel linguaggio dei mattoncini LEGO.














Dopo diverse settimane sulla nostra scrivania, questo modello è diventato molto più di un semplice oggetto da esposizione. È un compagno silenzioso che ci ricorda da dove veniamo, un pezzo di storia che possiamo toccare ogni giorno, un ponte verso i ricordi più belli della nostra infanzia. E questo, credeteci, non ha prezzo. Ma se proprio dobbiamo dargli un prezzo, 59,99 euro sono probabilmente il miglior investimento nostalgico che possiate fare quest’anno.
Se avete posseduto un Game Boy, se ricordate l’emozione di accenderlo e vedere il logo Nintendo apparire sullo schermo, se avete passato ore a giocare sotto le coperte sperando che i vostri genitori non se ne accorgessero, questo set è per voi. Non dovrebbe mancare sulla scrivania di nessun appassionato. Ve lo diciamo con il cuore: compratelo, costruitelo, e lasciate che vi riporti indietro nel tempo.
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: AMD Ryzen 7 9850X3D vs Intel Core Ultra 9 285K: ecco chi vince in gaming e produttività
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo



