Aqara ha preso una strada precisa negli ultimi mesi: fare dispositivi che non obbligano a scegliere un protocollo al momento dell’acquisto, ma lo lasciano decidere alla prima configurazione, tra Matter over Thread e Zigbee. Due delle ultime novità del marchio vanno proprio in questa direzione, il sensore di presenza FP400 e la presa smart Power Plug H2 EU. Le abbiamo provate insieme, collegate a un hub M3 che condivide tutti i dispositivi connessi via Matter, in modo da esporre tutto su Home Assistant e rendere semplici e immediate le automazioni.

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Aqara FP400, l’erede dell’FP2 con il supporto a Matter

Aqara FP400

Aqara FP400 è l’evoluzione di Aqara FP2 che abbiamo recensito e va a riempire alcuni dei vuoti lasciati dal predecessore, in particolare con il supporto a Matter: l’FP2 si collegava via Wi-Fi, mentre il nuovo modello parla nativamente Thread e Zigbee. Il cuore è un radar mmWave a 60 GHz di nuova generazione, che secondo Aqara raccoglie dati cinque volte più densi del precedente, riconosce fino a 10 persone contemporaneamente, supporta fino a 8 zone su una griglia da mezzo metro e ha un campo visivo di 120 gradi. Il produttore dichiara una copertura fino a 10 x 8 metri con installazione laterale e include un sensore di luminosità, la cui presenza apre automazioni che tengono conto anche della luce.

Al momento della prima configurazione, l’utente può scegliere se usare Matter/Thread o Zigbee. Con Thread il sensore entra direttamente negli ecosistemi compatibili, senza un hub Aqara, ma le piattaforme di terze parti vedono un unico sensore di presenza complessivo e un sensore di luminosità. Scegliendo Zigbee, invece, ci sono molte più possibilità di personalizzazione ed è la modalità che abbiamo preferito. Con l’hub M3, che espone via Matter tutto ciò che è collegato, il sensore è finito su Home Assistant senza particolari difficoltà.

Sul fronte del posizionamento, il sensore può essere montato a parete, in angolo o a soffitto, e le coperture dichiarate cambiano di conseguenza: i 10 x 8 metri valgono per l’installazione laterale, mentre in angolo si parla di una copertura di 7 x 7 metri e a soffitto l’altezza consigliata è tra i 3 e i 4 metri. Vale la pena ricordare che, secondo la documentazione, il sensore viene fornito in modalità Thread, e il passaggio a Zigbee richiede il trasferimento di un firmware tramite Bluetooth, un’operazione che porta via qualche minuto.

Il lato più impegnativo è la messa a punto. Ci sono voluti alcuni giorni di test, con una calibrazione più dettagliata rispetto ai modelli precedenti, che richiede di muoversi per delimitare correttamente i bordi della stanza, un’operazione non sempre facile se ci sono mobili appoggiati alle pareti. Una volta completata la calibrazione la rilevazione è precisa, ma non ci ha completamente soddisfatti. Nel nostro studio, di circa 3,5 x 2,5 metri, non ha mai dato problemi ed è molto precisa. Nel soggiorno, di circa 6 x 7 metri, la situazione è meno lineare. Il problema principale riguarda le presenze prolungate a distanza: se si resta seduti a lungo, a tavola ad esempio, a circa 6 metri dal sensore, a un certo punto il sensore smette di vederci, nonostante la distanza rientri nella copertura dichiarata da Aqara. In alcuni casi capita anche che non riconosca la persona se non nel momento in cui si posiziona davanti al sensore, quasi come se il riconoscimento laterale avesse difficoltà.

Molto utile, per contro, il rilevatore di luminosità integrato, che permette di creare automazioni più intelligenti: invece di accendere la luce a ogni presenza, la si può accendere solo quando è buio o quando le condizioni di illuminazione della stanza lo richiedono, evitando di vedere le luci accendersi in pieno giorno. L’installazione, infine, è semplice: la base magnetica e il dischetto metallico, da fissare con una vite o con il biadesivo al mobile o alla parete, permettono di posizionare e riorientare il sensore in pochi secondi.

Nel complesso FP400 è un dispositivo valido, al netto di qualche incertezza che, va detto, diminuisce col passare del tempo, segno che l’intelligenza artificiale impiega qualche giorno o qualche settimana per capire bene lo spazio e le abitudini di chi lo abita.

Pro:

    • Possibilità di scegliere tra Matter/Thread e Zigbee
    • Installazione e configurazione semplici
    • Sensore di luminosità integrato, utile per automazioni più precise

Contro:

    • Sensibilità iniziale da regolare
    • Richiede qualche giorno per assestarsi
    • Può perdere una persona ferma a lungo a circa 6 metri di distanza

Voto finale:

7,8

Aqara Power Plug H2 EU, la presa smart che funziona sempre

Aqara Power Plug H2 EU

Su Aqara Power Plug H2 non c’è molto da dire, ed è un complimento: è sempre valida e apprezzabile. Anche in questo caso, al momento del setup iniziale si può scegliere tra Zigbee e Matter, e il protocollo Zigbee, che richiede un hub dedicato, offre maggiori funzioni e possibilità di controllo. Noi abbiamo usato Zigbee e lo abbiamo integrato via Matter, con l’hub M3, nel nostro sistema Home Assistant.

La scheda tecnica parla di una presa per carichi fino a 16 A e 3.680 W, compatibile con le prese di tipo E ed F, con protezione da sovraccarico e surriscaldamento e un blocco di sicurezza per i bambini, mentre l’indicatore RGB può mostrare lo stato della presa o i consumi. Nell’uso quotidiano, però, il punto forte è un altro: permette di conoscere i consumi in tempo istantaneo e cumulativo, ha un pulsante illuminato per accenderla e spegnerla, e può ovviamente essere gestita via software, una soluzione perfetta per gli automatismi.

Tra le funzioni più interessanti ci sono le automazioni basate sulla potenza assorbita: la presa può spegnere un apparecchio quando il consumo scende sotto una soglia impostata, un modo semplice per eliminare gli sprechi dello stand-by, e i limiti di sovraccarico possono essere configurati in modalità Zigbee. Va detto che le funzioni avanzate di visualizzazione dell’energia richiedono proprio Zigbee e un hub Aqara, mentre via Thread la presa si integra direttamente nei principali ecosistemi, a patto di avere in casa un controller Matter e un Thread Border Router compatibili. In entrambi i casi la presa funge da router, rafforzando la rete Thread o Zigbee di casa.

Noi l’abbiamo utilizzata per pianificare l’accensione della luce nell’acquario, così da evitare la proliferazione delle alghe e garantire ai pesci il corretto ciclo di luce. Il tutto ha sempre funzionato senza alcun problema e in maniera immediata, e questo è, in fondo, quello che si chiede a una presa smart: che si dimentichi di averla, finché fa il suo lavoro.

Pro:

    • Possibilità di scegliere tra Matter/Thread e Zigbee
    • Installazione e configurazione semplici
    • Consumi in tempo reale e cumulativi
    • Pulsante illuminato per l'accensione manuale

Contro:

    • Nessun punto negativo riscontrato

Voto finale:

8,6

Prezzo e disponibilità

Aqara

Aqara FP400 ha un prezzo di listino europeo di 79,99€ sullo store ufficiale Aqara; su Amazon.it al lancio costava 85,99€, quindi conviene controllare il prezzo aggiornato.

Aqara Power Plug H2 EU costa 39,99€ ed è disponibile in Italia anche su Amazon.