Esistono diversi modi per lasciare simbolicamente il proprio segno nell’esplorazione spaziale e, questa volta, la destinazione è particolarmente suggestiva: Titano, la più grande luna di Saturno. La NASA ha infatti aperto le registrazioni per una nuova iniziativa che permetterà a chiunque di inviare il proprio nome sulla superficie del satellite naturale, sfruttando la futura missione robotica Dragonfly.

Non si tratta ovviamente di un viaggio nello spazio in senso letterale, ma di un’iniziativa già proposta dall’agenzia statunitense in occasione di altre missioni: i nomi dei partecipanti verranno raccolti e trasferiti su un piccolo chip che sarà trasportato dal veicolo spaziale. Per aderire non è necessario pagare nulla.

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Come inviare il proprio nome su Titano con NASA Dragonfly

Partecipare è piuttosto semplice, la NASA ha predisposto una pagina dedicata sul proprio sito ufficiale, attraverso la quale gli interessati possono registrare il proprio nome. Non è necessario essere cittadini statunitensi, l’iniziativa è aperta agli utenti di tutto il mondo e permette di inserire anche il nome di un amico, di un familiare o di una società.

Per partecipare basta raggiungere la pagina Send Your Name with Dragonfly e compilare i campi richiesti all’inizio della schermata. Una volta completata la registrazione, il nome verrà inserito nel database destinato alla realizzazione del chip che accompagnerà Dragonfly durante il suo lungo viaggio verso Titano.

A rendere l’iniziativa ancora più interessante c’è la possibilità di scaricare un biglietto d’imbarco personalizzato, una sorta di ricordo digitale della partecipazione alla missione, sul quale saranno riportate le informazioni di registrazione; un piccolo souvenir da conservare per gli anni che ci separano dall’arrivo del drone sulla Luna di Saturno.

titano dragonfly

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per avvicinarsi a una delle missioni scientifiche più interessanti attualmente in programma. Dragonfly dovrebbe partire tra il 5 e il 25 luglio 2028, a bordo di un razzo SpaceX Falcon Heavy, con l’arrivo su Titano previsto per la fine del 2034; sarà quindi necessario attendere diversi anni prima che il veicolo raggiunga la propria destinazione.

Il protagonista della missione sarà un velivolo a doppio quadricottero, grande quanto un’automobile di medie dimensioni e decisamente più imponente rispetto a Ingenuity, il piccolo elicottero che ha volato su Marte. A differenza dei tradizionali rover, Dragonfly potrà spostarsi direttamente in volo da un’area all’altra, sorvolando ampie zone di terreno e muovendosi più velocemente di un comune rover su ruote; questa capacità gli permetterà anche di superare ostacoli come le dune di sabbia e i laghi di idrocarburi presenti su Titano, ampliando le possibilità di esplorazione del satellite.

L’alimentazione sarà affidata a un generatore termoelettrico a radioisotopi (RTG), la zona individuata per l’atterraggio è Ahmakiq Undae, un’area caratterizzata da dune ricche di materiale organico, dalla quale inizierà la fase di esplorazione.

L’obiettivo scientifico principale sarà studiare la chimica prebiotica del satellite e valutare la sua potenziale abitabilità microbica. Gli strumenti di bordo analizzeranno la composizione del terreno e dell’atmosfera, cercando di comprendere meglio i processi chimici che potrebbero ricordare quelli avvenuti sulla Terra primordiale, prima della comparsa della vita.

Dragonfly rappresenterà inoltre un primato per l’esplorazione spaziale, sarà il primo velivolo a effettuare voli su Titano e la prima missione NASA a posarsi sulla superficie di un mondo oceanico. Un’avventura scientifica destinata a durare anni, alla quale sarà possibile partecipare simbolicamente anche dalla Terra, semplicemente registrando il proprio nome prima della scadenza del 15 gennaio 2027.