Amazon Leo compie un passo importante nella propria strategia per la connettività satellitare, la Federal Communications Commission (FCC), l’autorità statunitense che regolamenta le comunicazioni, ha approvato l’acquisizione di Globalstar da parte dell’azienda di Jeff Bezos. L’operazione, dal valore di 11,5 miliardi di dollari, punta a rafforzare la presenza di Amazon nell’orbita bassa terrestre e, soprattutto, a consentire l’espansione dei servizi satellitari direct-to-device, pensati per raggiungere direttamente dispositivi come smartphone e smartwatch compatibili.

L’accordo rappresenta un passaggio significativo per Amazon Leo, che si prepara a competere sempre più direttamente con Starlink di SpaceX anche sul fronte della connettività mobile. L’obbiettivo è sfruttare le risorse delle due aziende per ampliare la copertura nelle aree in cui le reti tradizionali risultano insufficienti, offrendo nuove possibilità di comunicazione anche al di fuori delle zone raggiunte dalle infrastrutture terrestri.

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La FCC approva l’acquisizione di Globalstar da parte di Amazon

La FCC ha dato il proprio via libera all’operazione, sottolineando i possibili benefici per il pubblico; secondo l’autorità di regolamentazione, l’integrazione delle attività delle due società potrebbe migliorare la copertura dei servizi dati, in particolare nelle aree meno servite, e permettere ad Amazon Leo di rafforzare la propria offerta sia per i clienti privati sia per quelli aziendali e governativi.

Nel comunicato, la FCC ha ripreso le argomentazioni presentate da Amazon, secondo cui le risorse complementari delle due aziende potrebbero favorire l’ingresso di Leo nel mercato della connettività diretta ai dispositivi. L’acquisizione permetterebbe inoltre di creare un operatore satellitare più solido, in grado di fornire servizi sia fissi sia mobili.

Globalstar è un nome forse poco conosciuto dal grande pubblico, ma la sua tecnologia è già utilizzata in un ambito particolarmente importante: la connettività satellitare di emergenza disponibile su alcuni modelli di iPhone e Apple Watch. Il sistema permette ai dispositivi compatibili di comunicare via satellite in determinate situazioni in cui non è disponibile una rete cellulare.

Prima dell’acquisizione, Apple deteneva inoltre una partecipazione del 20% in Globalstar, l’accordo prevede che Amazon Leo continui a fornire i servizi satellitari destinati ai modelli di iPhone e Apple Watch supportati, un aspetto rilevante per la continuità delle funzionalità già disponibili nell’ecosistema Apple.

L’acquisizione si inserisce in una fase di espansione per Amazon Leo, il servizio satellitare con cui il gruppo punta a costruire una rete globale per l’accesso a Internet. L’azienda ha recentemente annunciato di aver raggiunto quota 400 satelliti in orbita, mentre il mese scorso ha presentato un servizio Internet satellitare ad alte prestazioni in Uzbekistan.

Amazon sta lavorando anche per estendere la connettività ad altri contesti: la collaborazione con Delta, per esempio, punta a portare internet satellitare a bordo degli aerei in futuro; parallelamente, il gruppo ha aggiunto sei nuovi lanci al programma affidato ad Arianaspace, così da accelerare il dispiegamento della propria costellazione.

L’obiettivo dichiarato è arrivare a oltre 3.000 satelliti in orbita terrestre bassa nel prossimo futuro. Si tratta comunque di una rete ancora molto più piccola rispetto a quella di Starlink, che secondo i dati riportati dalla fonte può contare su circa 11.000 satelliti.

In questo scenario, l’acquisizione di Globalstar potrebbe offrire ad Amazon nuove risorse e competenze per ampliare la propria presenza nel settore satellitare, andando oltre il tradizionale accesso a internet e puntando anche alla comunicazione diretta con i dispositivi mobili. La connettività direct-to-device è infatti uno degli ambiti più interessanti per il futuro delle telecomunicazioni, perché può contribuire a ridurre le zone senza copertura e rendere disponibili alcune funzionalità anche lontano dalle reti cellulari.

Il via libera della FCC rimuove dunque un importante ostacolo regolamentare all’operazione. Resta da vedere come Amazon Leo integrerà le attività di Globalstar e svilupperà i propri servizi nei prossimi mesi, mentre la competizione con Starlink e gli altri operatori satellitari continua a intensificarsi.