A poco più di quattro mesi di distanza dall’apertura della prima stazione Flash Charging europea, BYD ha portato la ricarica ultrarapida su uno dei suoi modelli più economici.

È appena stata presentata in Cina la seconda generazione della BYD Seagull, la citycar che in Europa viene venduta con il nome di Dolphin Surf, e la novità che salta subito all’occhio è la possibilità di passare dal 10 al 70% di carica in appena cinque minuti, su un’auto che tra l’altro costa meno di prima. Eccone una panoramica.

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Specifiche e sistema di bordo

La nuova Seagull cresce in tutte le direzioni e arriva a 4,20 metri di lunghezza, con un passo di 2,65 metri, misure che la portano a ridosso della Dolphin (4,29 metri) e la allontanano parecchio dai 3,99 metri della Dolphin Surf venduta oggi in Italia.

Il guadagno di spazio si traduce in un abitacolo omologato per cinque persone al posto delle quattro della versione uscente, mentre il bagagliaio arriva fino a un massimo di 1.380 litri, a cui si aggiungono i 94 litri del vano anteriore.

Significativa anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, perché la nuova Seagull porta a bordo il pacchetto DiPilot 300, noto come God’s Eye, che può contare anche su un sensore LiDAR opzionale.

Tra le funzioni previste ci sono la navigazione assistita in città e in autostrada, il riconoscimento dei semafori e l’aggiramento degli ostacoli, dotazione che fino a poco tempo fa era riservata a vetture di fascia ben più alta.

Batterie Blade di seconda generazione e ricarica Flash

Quando a giugno vi avevamo raccontato l’inaugurazione in Germania della prima stazione Flash Charging europea, restava aperta la domanda su quando questa tecnologia sarebbe scesa sui modelli più accessibili della gamma, e la nuova Seagull è la prima risposta concreta.

La citycar adotta infatti la Blade Battery di seconda generazione e, grazie alla piattaforma Flash Charging, dichiara appena 5 minuti per passare dal 10 al 70% e altri 4 minuti per arrivare al 97%. Le batterie e i motori disponibili sono questi:

  • batteria da 30,1 kWh con 320 km di autonomia nel ciclo cinese CLTC, che dovrebbero tradursi in circa 259 km WLTP
  • batteria da 39,2 kWh con 420 km CLTC, circa 340 km WLTP
  • motore da 85 kW (114 CV) oppure da 95 kW (127 CV), entrambi con 130 Nm di coppia

Va ricordato che il ciclo WLTP è più severo di quello cinese, per cui le stime europee restano ancora da confermare in fase di omologazione.

Prezzi e disponibilità della nuova BYD Seagull

In Cina la nuova Seagull è proposta in cinque allestimenti con un prezzo di partenza di 65.900 yuan, circa 8.786 euro al cambio attuale, quindi 700 euro in meno rispetto alla generazione precedente nonostante dimensioni e dotazione superiori.

Per avere un termine di paragone, la Dolphin Surf attualmente in vendita in Italia parte da 18.990 euro di listino, una distanza che dazi, omologazione e specifiche europee rendono del tutto fisiologica.

BYD non ha ancora comunicato se e quando la nuova generazione arriverà sul mercato europeo, e in ogni caso per sfruttare davvero la ricarica in cinque minuti servirebbe una rete adeguata, che per ora resta molto ridotta, dato che il costruttore prevede appena 100 colonnine Flash in Europa entro la fine dell’anno.

Sarà interessante capire se la futura Dolphin Surf porterà con sé anche questa tecnologia, ma ne sapremo di più quando BYD svelerà i piani per il nostro mercato.