La corsa allo sviluppo di nuovi razzi riutilizzabili negli Stati Uniti continua e Stoke Space ha appena compiuto un passo importante presentando il suo progetto più ambizioso. L’azienda statunitense ha infatti annunciato Nova Block 2, una versione più grande e potente del futuro lanciatore Nova, progettata per essere completamente riutilizzabile.

Il nuovo vettore potrà portare fino a 15 tonnellate in orbita terrestre bassa (LEO) e il suo debutto è attualmente previsto per il 2029. Prima di arrivare a questo risultato, però, Stoke Space dovrà completare lo sviluppo e portare al primo volo orbitale Nova Pathfinder, il più piccolo dei due vettori.

L’annuncio è arrivato in un momento particolarmente importante per l’azienda e per il settore dei lanci spaziali commerciali, negli Stati Uniti sono infatti diverse le società che stanno sviluppando vettori di nuova generazione, parzialmente o completamente riutilizzabili, nel tentativo di competere con SpaceX. Rocket Lab sta lavorando su Neutron, Relativity Space sul Terrran R e Blue Origin ha già portato in volo New Glenn (per quanto al momento debba rimettersi in sesto), mentre Stoke Space punta su un approccio ancora più ambizioso, cercando di rendere riutilizzabile anche il secondo stadio.

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Stoke Space raccoglie 1 miliardo di dollari per Nova

La presentazione di Nova Block 2 è stata accompagnata da un importante round di finanziamento, Stoke Space ha raccolto 1 miliardo di dollari in un round di Serie E, portando a circa 2,3 miliardi di dollari il capitale complessivamente raccolto dalla società.

Il round è stato guidato da Point72 Ventures e Spark Capital e permetterà a Stoke Space di finanziare contemporaneamente diversi aspetti del programma. Le risorse saranno infatti utilizzate per preparare il primo volo orbitale dell’azienda, sviluppare Nova Block 2 ed espandere le infrastrutture dedicate alla produzione, ai test, al lancio e al recupero dei vettori.

Si tratta di un finanziamento particolarmente significativo per un’azienda che deve ancora effettuare il proprio primo lancio orbitale, ma che ha già concentrato una parte importante del proprio lavoro proprio sulle tecnologie necessarie per recuperare entrambi gli stadi di Nova.

Nova Pathfinder sarà il primo passo verso il nuovo razzo

Prima di arrivare al nuovo Nova Block 2, Stoke Space dovrà dimostrare che le tecnologie sviluppate per il suo particolare progetto di riutilizzo funzionano realmente durante un volo orbitale; il prossimo protagonista sarà quindi Nova Pathfinder, attualmente nelle fasi di integrazione e qualificazione e con un primo lancio orbitale previsto per l’inizio del 2027.

Pathfinder non sarà solamente un dimostratore tecnologico, visto che Stoke Space prevede di utilizzarlo anche per trasportare i primi carichi utili dei clienti. Il razzo avrà una capacità dichiarata fino a 1,5 tonnellate in LEO.

L’architettura prevede un primo stadio alimentato da sette motori Zenith FFSC, che utilizzano metano e ossigeno liquido; questi propulsori hanno un impulso specifico di 345 secondi, mentre il secondo stadio utilizza un motore Andromeda alimentato a idrogeno e ossigeno liquidi, con un impulso specifico di 400 secondi.

La caratteristica più interessante rimane però la possibilità di recuperare entrambi gli stadi. In particolare, Stoke Space sta sviluppando un secondo stadio capace di rientrare nell’atmosfera e atterrare verticalmente, una soluzione che permetterebbe di recuperare una parte del razzo che nei lanciatori tradizionali viene normalmente persa.

L’azienda ha già effettuato diversi test a terra del sistema propulsivo e delle tecnologie sviluppate per il rientro, anche se la vera prova arriverà naturalmente con il volo orbitale di Pathfinder.

Il razzo servirà quindi ad accumulare esperienza operativa, trasportando anche carichi utili, mentre verranno testati sul campo l’architettura di Nova, i sistemi necessari al riutilizzo completo e le procedure che saranno poi utilizzate sui voli successivi.

Nova Block 2 sarà molto più grande e porterà 15 tonnellate in LEO

Il passo successivo sarà Nova Block 2, sviluppato in parallelo negli ultimi anni e pensato per aumentare sensibilmente le capacità del progetto originale.

La nuova versione potrà trasportare fino a 15 tonnellate in LEO mantenendo una configurazione completamente riutilizzabile. Per fare un confronto, il Falcon 9 di SpaceX può portare fino a circa 17,5 tonnellate in orbita bassa quando non si considera il recupero del secondo stadio.

La capacità dichiarata arriva inoltre fino a 4 tonnellate in GTO, mentre la carenatura del carico utile avrà un diametro di 5 metri, permettendo di ospitare payload più grandi.

stoke nova block 2

Il primo stadio di Nova Block 2 utilizzerà 14 motori Zenith FFSC, quindi il doppio rispetto ai sette previsti per Pathfinder, mantenendo prestazioni analoghe a quelle dei propulsori utilizzati sul modello iniziale.

La struttura dello stadio è inoltre progettata per consentire l’utilizzo dell’hot staging durante la separazione tra i due stadi, una soluzione già utilizzata su vettori di dimensioni maggiori.

Anche il secondo stadio è stato profondamente rivisto. Rispetto a Pathfinder perderà la caratteristica forma conica per lasciare spazio a serbatoi più grandi, un maggior numero di motori e una carenatura più grande.

Nella parte inferiore saranno presenti 24 camere di spinta alimentate a idrogeno, disposte lungo la circonferenza esterna. Queste contribuiranno anche al raffreddamento attivo dello scudo termico metallico inferiore durante il rientro.

Un’altra differenza rispetto a Pathfinder riguarda proprio la gestione dell’idrogeno liquido utilizzato per il raffreddamento. Su Nova Block 2 saranno presenti motori indipendenti dedicati a questo compito, che potranno continuare a funzionare anche in caso di alcuni guasti, aumentando così la capacità del sistema di portare a termine la missione.

Un nuovo concorrente per i lanciatori riutilizzabili

Con Nova Block 2, Stoke Space punta quindi a inserirsi in una fascia di mercato particolarmente interessante. Le 15 tonnellate in LEO dichiarate per il nuovo vettore lo collocano infatti nella stessa fascia di capacità prevista per Neutron di Rocket Lab, che punta a circa 13 tonnellate.

Il progetto rimane però particolarmente ambizioso soprattutto per un motivo: Stoke Space vuole recuperare entrambi gli stadi del razzo, è proprio questo elemento a distinguere Nova dall’approccio adottato dalla maggior parte dei vettori attualmente operativi, nei quali il recupero riguarda principalmente il primo stadio.

Il miliardo di dollari appena raccolto servirà quindi a trasformare questo progetto in un sistema operativo, finanziando sia il percorso verso il primo volo di Pathfinder sia lo sviluppo del più grande Block 2.

Per Stoke Space il percorso è già tracciato, prima bisognerà dimostrare le tecnologie con Pathfinder, con il debutto previsto nel 2027, e successivamente trasferire quanto appreso su un vettore molto più grande.

Se tutto procederà secondo i piani, Nova Block 2 potrebbe effettuare il suo primo volo nel 2029, dando a Stroke Space un razzo completamente riutilizzabile capace di trasportare fino a 15 tonnellate in LEO e competere in un settore nel quale SpaceX mantiene ancora un vantaggio importante.