La corsa all’infrastruttura necessaria per alimentare l’Intelligenza Artificiale continua ad accelerare e NVIDIA e Amazon Web Services (AWS) hanno deciso di rafforzare ulteriormente la propria collaborazione. Le due aziende hanno annunciato un nuovo importante accordo che prevede l’installazione di 2 milioni di GPU NVIDIA aggiuntive all’interno dell’infrastruttura globale di AWS nel corso del biennio 2027-2028.

L’obiettivo è rispondere alla crescita della domanda di potenza di calcolo legata soprattutto all’AI agentica, alla ricerca scientifica, all’automazione aziendale e alla cosiddetta physical AI, ovvero l’AI applicata alla robotica e ai sistemi capaci di interagire con il mondo reale.

L’espansione non riguarda però soltanto le GPU; NVIDIA e AWS intendono infatti estendere la collaborazione a praticamente tutti gli elementi dello stack necessario per costruire e utilizzare grandi infrastrutture AI, dai processori ai sistemi di interconnessione, passando per memoria, networking, modelli aperti e strumenti per l’elaborazione dei dati.

Si tratta di un’evoluzione di una collaborazione che dura ormai da 16 anni e che, secondo le due aziende, sta assumendo dimensioni sempre più importanti man mano che i carichi di lavoro AI passano dalla fase sperimentale all’utilizzo in produzione.

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Due milioni di GPU NVIDIA in più per AWS tra Blackwell e Rubin

NVIDIA e AWS preparano 2 milioni di GPU in più: l'AI su cloud accelera ancora 1

Il dato più significativo dell’annuncio riguarda naturalmente le 2 milioni di GPU aggiuntive che AWS prevede di distribuire nella propria infrastruttura globale tra il 2027 e il 2028; la nuova capacità comprenderà GPU basate sulle architetture NVIDIA Blackwell Ultra, Rubin e Rubin Ultra, oltre a un’ulteriore espansione dell’attuale capacità Blackwell.

L’incremento arriva dopo un precedente annuncio effettuato da AWS in occasione di NVIDIA GTC 2026, quando l’azienda aveva comunicato l’intenzione di aggiungere oltre un milione di GPU NVIDIA a partire dal 2026; la domanda però sarebbe cresciuta più rapidamente del previsto, spingendo le due aziende ad ampliare ulteriormente i propri piani.

Tra le nuove soluzioni rientreranno anche le GPU NVIDIA RTX PRO 4500 Blackwell Server Edition, che AWS utilizzerà nelle istanze Amazon EC2 G7. Secondo i dati forniti da AWS, queste istanze possono offrire fino a 4,6 volte le prestazioni in inferenza AI e 2,1 volte quelle grafiche rispetto alla precedente generazione G6.

La collaborazione si estenderà inoltre al networking attraverso NVIDIA Spectrum, con l’obiettivo di ottimizzare la comunicazione tra le GPU all’interno dei grandi cluster utilizzati per l’addestramento dei modelli.

Un altro elemento importante riguarda l’arrivo dell’infrastruttura basata sulle CPU NVIDIA Vera su AWS; i processori sono progettati per affiancare gli acceleratori nelle nuove generazioni di sistemi AI, soprattutto nei carichi di lavoro nei quali la componente CPU mantiene un ruolo rilevante insieme alla potenza delle GPU.

NVIDIA e AWS stanno lavorando anche sull’utilizzo della tecnologia NVLink Fusion insieme alla nuova memoria personalizzata NVHBM. L’integrazione è particolarmente interessante perché potrebbe permettere ai chip Trainium sviluppati da Annapurna Labs, società del gruppo AWS, di sfruttare una memoria ad alta larghezza di banda più efficiente e di integrarsi con le GPU NVIDIA all’interno di una stessa architettura rack-scale.

L’obiettivo in questo caso è costruire infrastrutture eterogenee nelle quali acceleratori differenti possano lavorare all’interno di un ambiente comune, aumentando di conseguenza flessibilità ed efficienza.

Dall’AI agentica alla robotica: AWS e NVIDIA puntano sull’intero stack

NVIDIA e AWS preparano 2 milioni di GPU in più: l'AI su cloud accelera ancora 2

L’espansione della collaborazione non si ferma alla capacità di calcolo; AWS e NVIDIA stanno infatti lavorando per rendere l’intero percorso che porta dai dati all’applicazione AI più efficiente.

Un esempio riguarda l’integrazione delle tecnologie NVIDIA con AWS Nitro System ed Elastic Fabric Adapter (EFA), componenti utilizzati per garantire sicurezza, affidabilità e comunicazioni ad alte prestazioni nelle infrastrutture cloud con l’obiettivo è mantenere queste caratteristiche anche mentre il numero di GPU e la complessità dei cluster continuano a crescere.

Sul fronte software, i modelli aperti NVIDIA Nemotron sono disponibili attraverso Amazon Bedrock e Amazon SageMaker. In questo modo gli sviluppatori possono utilizzare i modelli NVIDIA direttamente all’interno degli strumenti cloud di AWS, scegliendo se sfruttarli come servizi gestiti oppure distribuirli e personalizzarli sulla propria infrastruttura.

Anche la gestione dei dati diventa sempre più importante. L’aumento delle dimensioni dei dataset e dei database vettoriali può infatti trasformare l’elaborazione e l’indicizzazione in un collo di bottiglia per le applicazioni AI. Per questo AWS e NVIDIA stanno portando le librerie CUDA-X cuDF e cuVS rispettivamente nell’elaborazione dei dati su Amazon EMR e nell’indicizzazione vettoriale di Amazon OpenSearch.

Secondo i risultati dichiarati dalle aziende, l’accelerazione GPU con cuDF può arrivare a 3,7 volte rispetto alle configurazioni basate esclusivamente sulla CPU, con un miglioramento del 30% nel rapporto prezzo/prestazioni. Per l’indicizzazione vettoriale, invece, AWS parla di prestazioni fino a 9 volte superiori e di costi pari a circa un quarto rispetto alla configurazione di riferimento.

Un’altra area destinata a beneficiare della collaborazione è quella della robotica. Amazon Robotics sta infatti lavorando con NVIDIA sulla piattaforma dedicata alla physical AI, utilizzando tecnologie come NVIDIA Jetson, Omniverse e Isaac. La collaborazione comprende simulazione, generazione di dati sintetici, addestramento dei robot, ottimizzazione dei percorsi e validazione tra ambiente virtuale e mondo reale. Il tutto sfruttando l’infrastruttura GPU di Amazon EC2.

Un’espansione destinata a cambiare la scala dell’AI su cloud

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L’accordo tra NVIDIA e AWS mostra soprattutto quanto rapidamente stia crescendo la necessità di infrastrutture dedicate all’Intelligenza Artificiale. Il passaggio dai primi progetti sperimentali alle applicazioni AI utilizzate quotidianamente da aziende, governi e sviluppatori sta aumentando in modo significativo la richiesta di capacità di calcolo.

I 2 milioni di GPU aggiuntive previsti tra il 2027 e il 2028 rappresentano quindi uno dei tasselli più importanti della strategia di AWS per affrontare questa crescita; a questo si aggiungono le CPU Vera, NVLink Fusion, NVHBM, il networking NVIDIA e le tecnologie dedicate alla gestione dei dati e alla robotica.

Particolarmente rilevante è anche il progetto dedicato al governo statunitense; AWS e NVIDIA prevedono di realizzare AI factory con 100.000 GPU su infrastrutture AWS sicure, destinate a carichi di lavoro federali e di sicurezza nazionale, compresi quelli classificati a Impact Level 6 (IL6) e superiori.

Non si tratta quindi semplicemente di aggiungere nuovi server, ma di costruire una piattaforma sempre più completa attorno alla quale far crescere la prossima generazione di applicazioni basate sull’AI.

L’espansione annunciata da NVIDIA e AWS entrerà nella fase operativa soprattutto nel 2027 e nel 2028, quando verranno distribuite le nuove GPU all’interno dell’infrastruttura globale AWS. Nel frattempo, le due aziende continueranno a sviluppare le integrazioni hardware e software che dovranno accompagnare questa enorme espansione della capacità di calcolo.