L’intelligenza artificiale continua a spostarsi sempre più vicino agli utenti, e Xiaomi sembra intenzionata a giocare un ruolo da protagonista anche sul fronte dell’elaborazione locale. L’azienda ha infatti presentato Xiaomi AI Cube, un particolare mini PC progettato per eseguire direttamente sul dispositivo modelli di intelligenza artificiale con un numero di parametri particolarmente elevato, sfruttando esclusivamente chip sviluppati internamente.
Il dispositivo è stato mostrato durante la XRING Chip Technology Communication Conference, dove Xiaomi ha svelato anche tre nuovi componenti destinati a costituire il cuore del sistema: XRING O3, XRING O100 e XRING D100. Per il momento si tratta ancora di un prototipo e non di un prodotto pronto per arrivare sul mercato, ma il progetto è interessante perché mostra in maniera piuttosto concreta la direzione intrapresa dall’azienda nel campo dell’IA locale.
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Un mini PC pensato per l’intelligenza artificiale locale
L’obbiettivo principale dell’AI Cube è infatti quello di consentire l’esecuzione in locale di modelli linguistici di grandi dimensioni, evitando quindi di affidare necessariamente l’elaborazione ai server cloud. Xiaomi indica un supporto per modelli compresi tra 3 e 120 miliardi di parametri, una fascia che comprende tanto modelli relativamente leggeri quanto soluzioni decisamente più impegnative dal punto di vista computazionale.
Il dispositivo può inoltre passare tra una modalità di sistema più veloce e una più lenta a seconda del tipo di attività richiesta, cercando quindi di adattare il funzionamento alle esigenze del momento.
A rendere possibile tutto questo è una piattaforma hardware piuttosto particolare, costruita intorno a tre chip proprietari sviluppati da Xiaomi; il componente principale è XRING O3, affiancato dall’acceleratore XRING O100 e dal chip XRING D100.
XRING O3 rappresenta il SoC principale del sistema e integra una CPU a 10 core, una GPU G2-Ultra NX a 16 core e una NPU a basso consumo capace di raggiungere 200 TOPS; è quindi il componente incaricato di gestire una parte importante delle operazioni necessarie all’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale.
Xiaomi punta sulla propria piattaforma XRING
A supportare il SoC troviamo XRING O100, un acceleratore IA ad alta larghezza di banda realizzato con un processo produttivo a 6 nm e basato su una tecnologia di impilamento 3D a livello di wafer.
Il chip dispone di 28.672 linee dati effettive e raggiunge una larghezza di banda di calcolo dichiarata fino a 1,22 TB/s, un valore che dovrebbe consentire di alimentare rapidamente le unità di elaborazione con i dati necessari durante l’esecuzione dei modelli.
Il terzo componente è invece XRING D100, realizzato con processo produttivo a 3 nm e originariamente progettato per carichi di lavoro legati alla guida intelligente. Integra una CPU ad alte prestazioni a 20 core e una NPU ad alte prestazioni a 16 core, oltre a supportare fino a 160 GB di memoria.
L’insieme dei tre chip costituisce quindi una piattaforma decisamente più ambiziosa rispetto a quella che normalmente ci si aspetterebbe di trovare all’interno di un mini PC tradizionale.
Un design compatto e fino a 150 W di potenza
Anche il design dell’AI Cube è stato studiato in funzione delle caratteristiche del dispositivo, Xiaomi ha utilizzato un corpo monoblocco in alluminio di grado aerospaziale, caratterizzato da ben 33.874 intagli di precisione realizzati tramite lavorazione CNC.
Il sistema può inoltre supportare fino a 150 W di potenza continua, un dato che lascia intuire quanto l’hardware sia orientato verso carichi di lavoro sostenuti piuttosto che verso il semplice utilizzo da ufficio o multimediale tipico dei mini PC.
L’idea alla base del progetto ricorda quella di altri piccoli sistemi dedicati all’intelligenza artificiale locale, ma con una differenza importante: Xiaomi sta cercando di costruire una soluzione completa facendo affidamento sui propri chip XRING, anziché ricorrere a componenti IA sviluppati da aziende esterne.
Xiaomi AI Cube per ora resta un prototipo
Nonostante le caratteristiche tecniche siano certamente interessanti, c’è però un elemento da tenere presente: Xiaomi AI Cube non è ancora un prodotto commerciale.
L’azienda lo ha presentato come un prototipo e, almeno per il momento, non ha comunicato né una data di lancio né un prezzo; non è quindi ancora possibile sapere se il mini PC arriverà effettivamente sul mercato oppure se rimarrà una dimostrazione delle capacità raggiunte da Xiaomi nello sviluppo di hardware dedicato all’intelligenza artificiale.
Il progetto è comunque significativo perché mostra come Xiaomi stia cercando di costruire un ecosistema IA sempre più completo, nel quale i modelli sviluppati dall’azienda possano essere eseguiti direttamente su hardware proprietario. Se l’AI Cube dovesse trasformarsi in un prodotto commerciale, potrebbe rappresentare una delle proposte più interessanti per chi cerca un sistema compatto dedicato all’esecuzione locale di LLM con decine o addirittura centinaia di miliardi di parametri.
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