Negli ultimi anni il mercato dell’hardware per PC ha attraversato numerosi cambiamenti, passando dalla crisi dei semiconduttori al boom delle schede video legato al mining di criptovalute, fino ad arrivare alla recente esplosione dell’intelligenza artificiale. Quest’ultima, come ormai sappiamo bene, sta influenzando praticamente ogni segmento del settore tecnologico e i suoi effetti stanno iniziando a farsi sentire anche in un ambito che fino a poco tempo fa sembrava relativamente stabile, ossia quello delle memorie RAM.
Se la transizione dalle DDR4 alle DDR5 appariva ormai inevitabile e destinata a completarsi nel giro di pochi anni, l’improvviso aumento della domanda di componenti utilizzati nei data center e nelle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale ha contribuito a modificare sensibilmente gli equilibri del mercato. Il risultato è che le memorie DDR5, dopo una graduale discesa dei prezzi che sembrava destinata a proseguire, hanno registrato rincari significativi che stanno mettendo in difficoltà numerosi utenti intenzionati ad aggiornare il proprio computer.
In questo scenario particolarmente complesso, alcune aziende stanno iniziando a sperimentare approcci alternativi per offrire maggiore flessibilità ai consumatori; tra queste troviamo ASRock, che ha deciso di proporre alcune particolari schede madri in grado di supportare sia moduli RAM DDR4 sia DDR5, lasciando all’utente la possibilità di scegliere quale standard utilizzare al momento dell’assemblaggio.
Indice:
Segui TuttoTech.net su Google Discover
Il mercato delle RAM DDR5 è cambiato rapidamente
Quando le memorie DDR5 hanno debuttato sul mercato nel 2021, la loro diffusione è stata piuttosto lenta. I primi kit disponibili erano costosi, difficili da reperire e, soprattutto, non offrivano un incremento prestazionale tale da giustificare automaticamente l’abbandono delle più mature e convenienti RAM DDR4.
Con il passare dei mesi la situazione aveva però iniziato a migliorare, l’aumento della produzione e la maggiore disponibilità avevano portato a una progressiva riduzione dei prezzi, favorendo una diffusione sempre più ampia del nuovo standard; molti utenti avevano quindi iniziato a pianificare il passaggio alle DDR5, convinti che i costi sarebbero continuati a diminuire.
La crescita dell’intelligenza artificiale generativa e delle infrastrutture necessarie per addestrare e gestire modelli sempre più complessi ha però cambiato nuovamente le carte in tavola. La domanda di memoria ad alte prestazioni è aumentata in maniera considerevole e questo avrebbe contribuito a far lievitare i prezzi di numerosi prodotti.
Per fare un esempio, un kit DDR5 da 32 GB che nel luglio 2025 veniva venduto a circa 95 dollari sarebbe arrivato a costare tra 350 e 600 dollari all’inizio del 2026; un incremento enorme che, inevitabilmente, ha spinto molti consumatori a rinviare l’aggiornamento del proprio sistema o a valutare soluzioni alternative.
ASRock prova a risolvere il problema con le schede madri Combo
È proprio in questo contesto che si inseriscono le ASRock H610M Combo e H610M Combo II, due schede madri che cercano di rispondere all’incertezza del mercato attraverso una caratteristica decisamente insolita: entrambi i modelli utilizzano il socket Intel LGA1700 e supportano quindi le CPU Intel Core di dodicesima, tredicesima e quattordicesima generazione, ma la particolarità è rappresentata dalla presenza di slot dedicati sia alle RAM DDR4 sia alle più recenti memorie DDR5.
Nel caso della H610M Combo troviamo addirittura sei slot DIMM complessivi, con una configurazione composta da due slot DDR4 e quattro slot DDR5; la più economica H610M Combo II adotta invece una soluzione più compatta, pensata principalmente per sistemi microATX.
Naturalmente non si tratta di una scheda madre capace di utilizzare contemporaneamente entrambe le tipologie di memoria. L’utente deve scegliere quale standard installare e la piattaforma funzionerà esclusivamente con quello, tuttavia il vantaggio rimane evidente: la decisione può essere presa al momento dell’acquisto, in base alla disponibilità e ai prezzi presenti su mercato.
In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei costi, una flessibilità di questo tipo potrebbe risultare particolarmente interessante per chi desidera assemblare un nuovo PC senza vincolarsi immediatamente a una specifica generazione di memoria.
Un possibile ponte tra DDR4 e DDR5
Uno degli aspetti più interessanti dell’idea proposta da ASRock riguarda la possibilità di effettuare un aggiornamento graduale, molti utenti possiedono ancora kit DDR4 perfettamente funzionanti e non necessariamente sentono l’esigenza di passare immediatamente alle DDR5, soprattutto ai prezzi attuali; una scheda madre tradizionale costringe però a effettuare una scelta definitiva fin dall’inizio, o DDR4 o DDR5.
Le schede Combo eliminano invece questo vincolo, un utente potrebbe decidere di assemblare oggi il proprio sistema utilizzando moduli DDR4 già in suo possesso oppure acquistati a prezzi contenuti, continuando a utilizzare la stessa scheda madre anche in futuro quando il mercato delle DDR5 tornerà eventualmente a livelli più accessibili.
Dal momento che i processori Intel compatibili con il socket LGA1700 supportano nativamente entrambi gli standard di memoria, il passaggio da una generazione all’altra non richiederebbe la sostituzione della CPU né della scheda madre; basterebbe rimuovere i vecchi moduli e installare quelli nuovi.
Si tratta di una soluzione che potrebbe risultare particolarmente interessante per gli utenti più attenti al budget e per chi preferisce pianificare aggiornamenti progressivi piuttosto che sostituire numerosi componenti contemporaneamente.
Il vero problema è il chipest scelto da ASRock
Nonostante le buona idee, le H610M Combo non sono riuscite a conquistare completamente gli appassionati; il motivo principale risiede nella scelta del chipset Intel H610, una piattaforma entry level che introduce diversi compromessi.
Le schede risultano infatti limitate sotto vari aspetti, mancano funzionalità avanzate dedicate agli utenti enthusiast, il supporto alle memorie non raggiunge livelli particolarmente elevati, la sezione di alimentazione è piuttosto basilare e la piattaforma resta ancorata al PCIe 4.0. In altre parole, ASRock ha implementato una delle idee più interessanti degli ultimi anni per il mercato consumer su una delle piattaforme meno ambiziose disponibili.
Molti osservatori ritengono che il concetto potrebbe esprimere il proprio vero potenziale su una scheda madre di fascia media o medio-alta, magari basata su chipset Intel B760, Z790 o sulle future piattaforme equivalenti. Una soluzione di questo tipo potrebbe offrire contemporaneamente prestazioni elevate e flessibilità, senza costringere gli utenti ad accettare i compromessi tipici dell’hardware entry level.
Il futuro delle piattaforme ibride dipenderà dal mercato
Al momento le schede madri ibride DDR4/DDR5 rappresentano una nicchia piuttosto particolare, ma il futuro potrebbe essere strettamente legato all’andamento del mercato delle memorie; se la domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale continuerà a crescere e a mantenere elevati i prezzi delle DDR5, produttori come ASRock potrebbero decidere di investire ulteriormente in questo tipo di soluzioni. Allo stesso tempo, altri marchi potrebbero cogliere l’opportunità per sviluppare piattaforme più complete e convincenti.
L’idea di una scheda madre capace di accompagnare l’utente durante la transizione graduale tra due generazioni di memoria appare infatti particolarmente sensata in un periodo storico caratterizzato da continui cambiamenti e costi hardware spesso imprevedibili.
Per il momento le H610M Combo e H610M Combo II restano prodotti di nicchia che difficilmente possono essere consigliati a occhi chiusi, tuttavia il concetto che rappresentano potrebbe indicare una direzione interessante per il futuro del mercato PC, soprattutto se i prezzi delle DDR5 continueranno a rimanere elevati nei prossimi mesi e se i produttori decideranno finalmente di abbinarlo a piattaforme più moderne e prestanti.
- ROG Certified: Asus lancia le RAM DDR5 con 14 partner e una funzione esclusiva per le schede madri
- Le schede madri GIGABYTE supportano le nuove DDR5 HUDIMM: aggiornamento BIOS per Intel serie 800, 700 e 600
- Migliori schede madri di Maggio 2026: ecco i nostri consigli
- GIGABYTE svela le schede madri Z890 PLUS: prestazioni spinte con Ultra Turbo Mode e D5 Duo X
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Recensione Octopus Energy dopo 2 anni: pro e contro
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

