Le ambizioni di SpaceX continuano a crescere, e questa volta il bersaglio è addirittura la Luna; l’azienda di Elon Musk ha infatti annunciato di stare valutando un’estensione della rete Starlink oltre l’orbita terrestre, con l’obbiettivo di offrire connettività ad alta velocità anche sul nostro satellite naturale.

L’annuncio è arrivato attraverso un breve post pubblicato su X dal team di Starlink, accompagnato da alcuni rendering piuttosto evocativi che mostrano antenne e infrastrutture futuristiche sulla superficie lunare. Tra le immagini diffuse compare anche una sorta di monolite ispirato a 2001: Odissea nello spazio, dotato di antenna Starlink integrata, a sottolineare la natura ancora concettuale del progetto.

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SpaceX immagina una rete Starlink direttamente sulla Luna

Secondo quanto mostrato nei materiali condivisi dall’azienda, l’idea sarebbe quella di garantire connessioni di livello gigabit ovunque sulla Luna, così da permettere la comunicazione tra rover, habitat spaziali e astronauti impegnati nelle future missioni lunari.

Non si tratta soltanto un esercizio di stile o di marketing, le comunicazioni lunari rappresentano infatti uno degli aspetti più importanti per il futuro dell’esplorazione spaziale. Con il ritorno delle missioni con equipaggio previsto dal programma Artemis della NASA, sarà fondamentale poter contare su una rete stabile e veloce per trasmissione dati, navigazione e coordinamento delle attività sulla superficie.

Una delle animazioni condivise da SpaceX sembrerebbe inoltre suggerire una possibile architettura della rete: satelliti posizionati in orbita terrestre e lunare capaci di comunicare tra loro quando si trovano in linea visiva, creando dunque una sorta di infrastruttura interplanetaria basata sull’esperienza maturata con Starlink sulla Terra.

Ovviamente SpaceX non è l’unica realtà interessata alle comunicazioni lunari, la NASA ha già avviato il progetto Lunar Communications Relay and Navigation Systems, affidando un contratto alla startup Intuitive Machines per sviluppare infrastrutture di supporto alle missioni.

Anche l’European Space Agency si sta muovendo in questa direzione attraverso il programma Moonlight, che punta alla realizzazione di una costellazione composta da cinque satelliti dedicati ai servizi di telecomunicazione e navigazione lunare; tra le aziende coinvolte figura anche Telespazio, realtà italiana attiva nel settore aerospaziale.

Entrambe le iniziative si baseranno inoltre su LunaNet, un framework di standard condivisi pensato per garantire interoperabilità tra le varie reti e i servizi di comunicazione spaziale.

Al momento non è chiaro in che modo SpaceX voglia integrarsi in questo ecosistema già in evoluzione, né quali saranno le tecnologie effettivamente utilizzate per portare Starlink sulla Luna. Molto dipenderà anche dall’entrata in servizio operativa di Starship, il gigantesco sistema di lancio che dovrebbe rendere economicamente sostenibile il trasporto di grandi quantità di satelliti e infrastrutture nello spazio profondo.

Proprio Starship rappresenta infatti uno dei tasselli fondamentali dell’intera strategia spaziale di SpaceX: senza una capacità di lancio elevata e relativamente economica, immaginare una rete di comunicazione lunare globale sarebbe estremamente complesso.

Per ora si tratta dunque di una visione ancora embrionale, ma il fatto che SpaceX stia già ragionando su connettività gigabit per astronauti e basi lunari lascia intuire quanto rapidamente si stia evolvendo il settore delle telecomunicazioni spaziali.