Nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, un ambito che si muove su equilibri estremamente delicati tra innovazione, rischio e regolamentazione, sta emergendo una vicenda che appare quasi paradossale. La protagonista è Anthropic con il suo nuovo modello Mythos, al centro di una situazione che coinvolge direttamente l’amministrazione di Donald Trump e alcune delle più grandi istituzioni finanziarie statunitensi.
Da un lato infatti, il modello viene considerato talmente avanzato da essere limitato nella diffusione, dall’altro viene attivamente spinto verso il sistema bancario; due facce della stessa medaglia che raccontano molto più di una semplice evoluzione tecnologica.
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Due pesi e due misure per Anthropic negli USA grazie a Mythos
Annunciato proprio in questi giorni, Mythos rappresenta uno dei progetti più ambiziosi di Anthropic nel campo della sicurezza informatica. Pur non essendo stato addestrato specificamente per questo scopo, il modello si è dimostrato estremamente efficace nell’individuare vulnerabilità, al punto che la stessa azienda ha deciso, almeno per il momento, di limitarne l’accesso.
Una scelta che, come molti avranno intuito, non è causale: la capacità di scoprire falle nei sistemi potrebbe trasformarsi tanto in uno strumento difensivo quanto in un potenziale rischio se finisse nelle mani sbagliate; non è chiaro dunque, almeno per ora, quale sarà il futuro commerciale del modello, né come verrà gestita una sua eventuale diffusione su larga scala.
Nel frattempo però, qualcosa si muove, e anche piuttosto rapidamente. Secondo quanto emerso, il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il presidente della Federal Reserve Jerome Powell avrebbero convocato i vertici delle principali banche americane, invitandole esplicitamente a testare Mythos per individuare eventuali vulnerabilità nei propri sistemi.
Tra gli istituti coinvolti troviamo nomi di primo piano come JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Citigroup, Bank of America e Morgan Stanley. Si tratta di un passaggio tutt’altro che secondario, una raccomandazione di questo tipo, proveniente dai massimi vertici della supervisione finanziaria statunitense, rappresenta di fatto una sorta di pressione istituzionale; in altre parole, le banche potrebbero non avere molto margine di scelta, indipendentemente dai dubbi legati alla sicurezza del modello.
Ed è qui che emerge la contraddizione più evidente, parallelamente alla spinta del Tesoro e della Fed, il Dipartimento della Difesa (il celebre Pentagono) ha classificato Anthropic come rischio per la supply chain nazionale, arrivando a vietarne l’utilizzo all’interno delle agenzie federali.
Una decisione che affonda le sue radici in un conflitto più ampio, la società guidata da Dario Amodei si è infatti rifiutata di rimuovere alcune restrizioni all’uso dei propri modelli, in particolare per quanto riguarda sistemi d’arma autonomi e sorveglianza di massa.
La risposta dell’amministrazione Trump è stata netta, ma non senza conseguenze. Anthropic ha avviato un’azione legale e ha già ottenuto un primo risultato significativo, una giudice federale ha infatti bloccato temporaneamente la designazione, pur lasciando aperta la questione in appello.
A rendere il quadro ancora più complesso ci pensa Project Glasswing, il consorzio attraverso cui Anthropic ha concesso accesso anticipato a Mythos a circa 50 organizzazioni; tra queste figurano colossi tecnologici del calibro di Google, Microsoft, Apple, Amazon, NVIDIA e Cisco.
Come spesso accade in questi casi, la presenza di partner così rilevanti contribuisce a rafforzare la posizione di Anthropic, creando una rete di interessi e dipendenze che difficilmente può essere ignorata, soprattutto quando si parla di infrastrutture critiche.
La questione peraltro non si limita agli Stati Uniti, anche nel Regno Unito le autorità stanno monitorando con attenzione la situazione: la Bank of England, insieme ad altri regolatori, starebbe valutando i potenziali rischi legati a Mythos, soprattutto alla luce della possibilità che il modello abbia individuato vulnerabilità diffuse nei software più utilizzati. Uno scenario che, se confermato, potrebbe avere implicazioni significative per l’intero sistema finanziario globale.
Quello che emerge dunque, è un quadro estremamente articolato, in cui la stessa amministrazione americana sembra muoversi su due binari paralleli: da un lato limita e ostacola Anthropic, dall’altro ne promuove indirettamente l’adozione in ambiti critici.
Una contraddizione che, paradossalmente, potrebbe trasformarsi in un vantaggio per l’azienda. Più il modello Mythos viene testato e integrato nei sistemi bancari infatti, più diventa difficile sostenere (almeno sul piano pratico) la sua esclusione come rischio per la sicurezza nazionale.
Bisognerà attendere per scoprire come evolverà la situazione nelle prossime settimane, tra sviluppi legali, pressioni istituzionali e valutazioni tecniche, gli addetti ai lavori dovranno dunque pazientare prima di avere un quadro definitivo.
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