Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso dei problemi che i produttori di smartphone si stanno trovando ad affrontare per reperire i moduli RAM, componenti di importanza fondamentale la cui disponibilità è in rapida diminuzione, ciò soprattutto a causa dell’esplosione del settore dell’intelligenza artificiale.

Le aziende che operano nel campo IA fanno a gara ad accaparrarsi il maggior quantitativo possibile di moduli RAM, spesso anche a prezzi più elevati rispetto a quelli di mercato, rendendo ancora più complicata la situazione per i produttori di smartphone.

Come potrebbe cambiare il settore degli smartphone

Il conseguente aumento dei prezzi dei moduli RAM pare destinato a proseguire anche nei prossimi mesi e ciò ha generato un aumento dei prezzi in tutto il settore dell’elettronica di consumo.

Gli smartphone di fascia media e bassa sono particolarmente vulnerabili a questi rincari ma, stando al popolare leaker Digital Chat Station, alcuni produttori avrebbero già studiato delle contromisure per evitare un incremento dei prezzi dei nuovi device.

In pratica, la soluzione di cui parla il leaker sarebbe rappresentata da un abbassamento della dotazione di base dei nuovi smartphone e, pertanto, potrebbero tornare ad essere comuni caratteristiche come 8 GB di RAM (invece di 12 GB) affiancati a 512 GB di memoria di archiviazione, i display con refresh rate a 90Hz e notch a goccia, gli slot SIM ibridi (ossia quelli che supportano sia una SIM che una scheda microSD), le cornici in plastica e gli scanner di impronte digitali di tipo ottico.

E così, se negli ultimi anni i vari produttori di smartphone hanno lavorato duramente per rendere i modelli di fascia media più simili a quelli premium, nel corso del 2026 potrebbe diventare sempre più comune una sorta di ritorno al passato.