Con gli iPhone della serie “e”, ossia i modelli che Apple ritiene economici, fino a questo momento l’azienda ha preferito mantenere un refresh rate più basso rispetto a quello che smartphone Android di fascia media possono vantare già da parecchio tempo ma la sitazione potrebbe cambiare nel giro di un paio di anni.

Almeno ciò è quanto emerge da un report proveniente dalla Corea del Sud, secondo il quale il colosso di Cupertino potrebbe passare dagli attuali display con refresh rate a 60 Hz a pannelli a 120 Hz con iPhone 19e.

Le presunte novità di iPhone 19e

Stando alle indiscrezioni, nei programmi di Apple il passaggio ad un display con refresh rate più elevato non dovrebbe avvenire nell’immediato ma con iPhone 19e, ossia il modello di melafonino economico che l’azienda statunitense dovrebbe lanciare nella primavera del 2028 (ovviamente a condizione che non vi siano modifiche in quella che è la tempistica seguita sino ad oggi).

Ricordiamo che iPhone 17e, lanciato all’inizio di questo mese, può contare su un display OLED con refresh rate a 60 Hz, una singola fotocamera posteriore e una batteria da 4.005 mAh, ossia una dotazione tecnica decisamente inferiore rispetto a quella che è possibile trovare negli smartphone Android venduti nella medesima fascia di prezzo.

Con iPhone 19e potremmo finalmente assistere ad un importante upgrade, a partire dal display OLED LTPO con refresh rate dinamico da 1 Hz a 120 Hz (a seconda delle esigenze), una soluzione simile alla tecnologia ProMotion presente sugli iPhone di fascia alta e che dovrebbe rendere lo scorrimento, le animazioni e la reattività generale notevolmente più fluidi.

In sostanza, per un alzamento dell’asticella da parte di Apple nella serie economica di iPhone ci sarà da avere ancora pazienza.