Uno dei limiti più evidenti degli smartwatch moderni, e più in generale dei dispositivi indossabili, resta l’autonomia. Nonostante i progressi degli ultimi anni infatti, la maggior parte dei modelli richiede ancora ricariche piuttosto frequenti. Una nuova ricerca potrebbe però aprire la strada a una soluzione decisamente affascinante: alimentare gli smartwatch direttamente con il calore del corpo umano.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze, i futuri dispositivi potrebbero sfruttare materiali termoelettrici flessibili capaci di trasformare il calore corporeo in elettricità, rendendo possibile, almeno in teoria, smartwatch con autonomie estremamente estese.
Un nuovo materiale capace di trasformare il calore in elettricità per alimentare gli smartwatch
La ricerca, condotta presso l’Institute of Chemistry of the Chinese Academy of Sciences, descrive lo sviluppo di un nuovo materiale termoelettrico progettato specificamente per smartwatch ed elettronica indossabile in generale.
Il materiale sviluppato dal team è un polimero poroso gerarchico irregolare, indicato nello studio con la sigla IHP-TEP; in termini più semplici, si tratta di una sorta di struttura simile a una plastica spugnosa, caratterizzata da una rete di pori microscopici e nanoscopici.
Questa particolare struttura consente di ottenere due risultati molto importanti: ridurre la dispersione del calore e migliorare il passaggio delle cariche elettriche. I minuscoli spazi presenti nel materiale infatti, riescono a bloccare le vibrazioni microscopiche responsabili della trasmissione del calore (note come fononi), riducendo la dispersione termica di circa il 72%.
Allo stesso tempo, questi canali microscopici costringono le molecole del polimero a compattarsi maggiormente tra loro, creando percorsi più efficienti per il passaggio degli elettroni e aumentando la mobilità elettrica di oltre il 25%.
Il risultato di questo equilibrio tra isolamento termico e conduzione elettrica è un valore di merito termoelettrico da record, superiore di circa il 25% rispetto ai precedenti materiali polimerici simili.
In altre parole, i ricercatori sono riusciti a ottenere un materiale che converte il calore in elettricità in modo efficiente, rimane flessibile e leggero e può essere integrato facilmente in dispositivi indossabili. Ed è proprio quest’ultimo aspetto a renderlo particolarmente interessante per il settore degli smartwatch e dei wearable in generale.
Grazie alla sua struttura flessibile, questo materiale potrebbe essere integrato in diverse tipologie di dispositivi indossabili, tra cui smartwatch, fitness tracker, cinturini intelligenti, abbigliamento smart.
Inoltre, un altro vantaggio non trascurabile riguarda il processo produttivo: il materiale può essere realizzato tramite semplici tecniche di rivestimento a spruzzo, rendendolo potenzialmente più adatto alla produzione su larga scala rispetto ai tradizionali materiali termoelettrici, spesso fragili e difficili da lavorare.
Naturalmente siamo ancora lontani dal vedere sul mercato smartwatch che si ricaricano completamente da soli grazie al calore corporeo, tuttavia questa ricerca dimostra che esiste una strada concreta verso dispositivi indossabili capaci di recuperare energia direttamente dal polso dell’utente.
Nel migliore dei casi, una tecnologia simile potrebbe portare a smartwatch con autonomie di giorni, settimane o addirittura teoricamente illimitate, riducendo drasticamente la necessità di ricarica.
Per il momento si tratta ancora di ricerca accademica, ma il fatto che il materiale sia flessibile, efficiente e potenzialmente scalabile rende questo studio particolarmente interessante per il futuro dei wearable e, più in generale, dell’elettronica indossabile.
- Garmin aggiorna in beta gli smartwatch “outdoor” di punta delle ultime due generazioni
- Amazfit Active Max si aggiorna con l’app Podcast e due nuove modalità di allenamento
- Prima “apparizione” per Amazfit Falcon 2
- Garmin e ricerca militare: cosa sappiamo sui legami tra smartwatch e programmi della difesa
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Recensione ASUS ExpertBook Ultra: la vera sorpresa tra i notebook con Intel Core Panther Lake
- 🚨 I migliori Notebook MSI Prestige, adatti per ogni esigenza
- 💻 La prova di Reolink Home Hub: un sistema di video-sorveglianza in locale, affidabile ed economico
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

