Il nuovo MacBook Neo è stato annunciato solo da poco ma, come spesso accade quando Apple introduce un prodotto pensato per raggiungere un pubblico più ampio, la domanda sembra già essere piuttosto elevata; in queste ore infatti, diverse configurazioni del nuovo portatile stanno iniziando a registrare ritardi nelle spedizioni, segnale piuttosto evidente di un interesse superiore alle previsioni iniziali.

Vale la pena ricordare che il MacBook Neo rappresenta, almeno nelle intenzioni dell’azienda, una proposta più accessibile rispetto ai modelli della gamma MacBook tradizionale, pur mantenendo alcune caratteristiche tipiche dei portatili Apple, come il supporto al Touch ID e una selezione di colorazioni piuttosto vivaci.

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Le spedizioni di MacBook Neo iniziano a slittare anche in Italia

Al momento del lancio tutte le configurazioni del MacBook Neo erano indicate con disponibilità a partire dall’11 marzo 2026, ma la situazione sta già cambiando per diversi modelli.

Per quanto riguarda l’Italia, le nuove stime di consegna attualmente riportate sullo store online (al momento della scrittura di questo articolo) risultano le seguenti:

  • consegna tra il 16 e il 23 marzo -> colorazioni Argento e Indaco nei tagli da 256 GB e 512 GB
  • consegna tra il 23 e il 30 marzo -> colorazioni Rosa pastello e Giallo agrume nei tagli da 256 GB e 512 GB

In pratica, tutte le configurazioni stanno iniziando a registrare uno slittamento delle spedizioni, con tempi che arrivano fino a circa due settimane oltre la data inizialmente prevista. Come spesso accade in questi casi, non è possibile stabilire con precisione se i ritardi dipendano da una domanda particolarmente elevata per alcune colorazioni, oppure semplicemente da una disponibilità iniziale più limitata di determinati modelli.

Nonostante i ritardi nelle spedizioni online, Apple continua a indicare l’11 marzo come data di disponibilità negli Apple Store, motivo per cui chi desidera acquistare il nuovo MacBook Neo potrebbe avere più fortuna recandosi direttamente in negozio. Naturalmente, considerando l’interesse iniziale per il prodotto, è possibile che le scorte nei punti vendita vengano esaurite rapidamente, soprattutto per alcune configurazioni specifiche.

Il MacBook Neo non nasce con l’obbiettivo di sostituire modelli più avanzati come MacBook Pro, si tratta piuttosto di una macchina pensata per attività quotidiane, studio, produttività e lavoro leggero, e non per operazioni particolarmente pesanti come l’editing video 8K o i carichi professionali più intensi.

Proprio per questo motivo Apple sembra aver puntato su un equilibrio tra prezzo, portabilità e design, con diverse colorazioni disponibili e due configurazioni di archiviazione.

In attesa di capire se i ritardi nelle spedizioni continueranno ad aumentare nelle prossime settimane, la situazione attuale lascia comunque intuire che il nuovo MacBook Neo potrebbe rivelarsi uno dei Mac più richiesti del 2026, soprattutto tra studenti e utenti alla ricerca di un portatile Apple più accessibile.

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