Nintendo Switch 2 potrebbe diventare più costosa nel corso del 2026, e il colpevole sarebbe l’attuale corsa alle componenti necessarie a sorreggere la rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

Secondo un nuovo report di Bloomberg, Nintendo sta valutando un aumento di prezzo per Switch 2 a causa dell’impennata globale dei costi delle memorie. La console, lanciata nel 2025 a 449,99 dollari negli Stati Uniti e 395,99 sterline nel Regno Unito, potrebbe non rimanere a lungo a quel prezzo.

Il problema non sono le vendite scarse, anzi, poiché Switch 2 ha apparentemente superato i 17 milioni di unità vendute, un ritmo superiore a quello del lancio della Switch originale. La questione è ormai all’ordine del giorno e, come spesso raccontato nelle ultime settimane su queste pagine, riguarda piuttosto la RAM, in particolare la DRAM, diventata una risorsa contesa nella corsa all’intelligenza artificiale tanto da diventare a dir poco preziosa provocando un’impennata nei costi generali dell’industria intera.

Perché la RAM sta diventando così costosa

Colossi tech come Meta, Microsoft, Alphabet e Amazon stanno investendo centinaia di miliardi di dollari nei data center dedicati all’AI, acquistando acceleratori NVIDIA equipaggiati con quantità enormi di memoria. Ogni nuovo rack di server AI può consumare tanta RAM quanta ne servirebbero a migliaia di smartphone.

Questa domanda, come avrete notato, ha fatto schizzare i prezzi delle memorie in quello che gli analisti stanno definendo “RAMmageddon”. Bloomberg riporta che il costo di un tipo di DRAM è aumentato del 75% in un solo mese. I fornitori come Samsung, SK Hynix e Micron stanno dando priorità alla memoria ad alta larghezza di banda per i chip AI, lasciando i produttori di elettronica di consumo a contendersi una capacità DRAM sempre più ridotta.

Nintendo non è sola ad affrontare questa situazione. Secondo le indiscrezioni, Sony starebbe considerando di posticipare PlayStation 6 al 2028 o addirittura al 2029. Microsoft ha già aumentato i prezzi delle Xbox, e Sony aveva alzato il prezzo di PS5 lo scorso anno. Persino Apple e Tesla hanno avvertito gli investitori riguardo alla pressione sui margini legata alla carenza di memorie.

La posizione di Nintendo: impossibile escludere un aumento

Il presidente di Nintendo Shuntaro Furukawa ha recentemente dichiarato agli azionisti che non ci sono piani immediati per un aumento di prezzo, ma si è fermato prima di escluderlo del tutto. Se i costi delle memorie resteranno elevati, Nintendo potrebbe avere poche alternative per proteggere i propri margini.

Switch 2 potrebbe essere stata lanciata proprio prima che la piena forza di questa stretta sulle memorie si facesse sentire. Se le informazioni di Bloomberg si confermeranno accurate, l’era delle console a prezzi contenuti potrebbe essere finita, e aspettare uno sconto potrebbe non essere una strategia vincente questa volta.