Probabilmente molti di noi quei mobili per la TV su ruote non li hanno mai davvero usati da adulti, ma li hanno visti. In casa dei genitori, dei nonni, magari quando erano bambini. Quei carrelli in legno o metallo che permettevano di spostare lo schermo da una stanza all’altra, a seconda di dove ci si riuniva o di cosa si stava facendo. Io li ricordo bene: la televisione che compariva in cucina all’ora di pranzo, che veniva spinta verso il divano la sera, che non aveva un posto fisso ma seguiva la vita della casa.

Poi le cose sono cambiate. Le TV sono diventate sempre più grandi, sempre più sottili, sempre più definitive. Bellissime da vedere, perfette una volta appese o appoggiate, ma anche immobili. Uno schermo pensato per restare lì, sempre nello stesso punto, mentre intorno la casa continuava a cambiare.

LG StanbyME 2 nasce proprio da questa frizione. Da un’idea che guarda indietro, ma con strumenti completamente diversi. Uno schermo che non chiede alla casa di adattarsi a lui, ma fa l’opposto. Che si sposta, si orienta, cambia ruolo, accompagna momenti diversi della giornata e persone diverse, diventando a volte personale, a volte condiviso, a volte quasi invisibile, a volte protagonista.

Negli ultimi due mesi lo abbiamo utilizzato davvero, ogni giorno, in contesti molto diversi tra loro. Non come si fa con una recensione classica, ma come si usa un oggetto che entra nella routine domestica e inizia, poco alla volta, a trovare il suo spazio. Ed è proprio vivendo LG StanbyME 2 così, senza forzature, che si capisce cosa voglia essere davvero questo prodotto e perché sia difficile incasellarlo nelle categorie tradizionali.

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Cos’è LG StanbyME 2, dal punto di vista tecnico

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Non è una TV nel senso più classico del termine, non è un tablet gigante, non è un semplice monitor. È uno schermo flessibile, mobile, pensato per adattarsi ai ritmi della casa moderna. Ed è da qui che vale la pena partire per raccontare tutto quello che può diventare.

LG StanbyME 2 è uno schermo portatile da 27 pollici con pannello QHD (2560 × 1440 pixel), pensato per un utilizzo flessibile all’interno della casa. Non nasce come una TV tradizionale, ma come uno schermo smart autonomo, dotato di batteria integrata, sistema operativo e connettività completa.

Il display è touch, utilizzabile direttamente con le dita, e può essere ruotato, inclinato e orientato liberamente, adattandosi a contesti e posizioni molto diverse tra loro. La risoluzione QHD garantisce una definizione superiore al Full HD, particolarmente utile quando ci si trova a distanza ravvicinata, mentre il refresh rate a 60 Hz è coerente con un utilizzo orientato all’intrattenimento e alla produttività leggera.

Dal punto di vista software, StanbyME 2 utilizza webOS, la piattaforma smart di LG, con accesso diretto alle principali app di streaming, al browser web, al mirroring da smartphone e a funzioni smart come il controllo vocale. È un sistema pensato per essere immediato, senza configurazioni complesse, e con aggiornamenti garantiti per diversi anni, così da mantenere l’esperienza sempre attuale.

Uno degli elementi chiave è la batteria integrata, che consente fino a circa 4 ore di utilizzo wireless, rendendo possibile spostare lo schermo da una stanza all’altra senza dipendere continuamente da una presa di corrente. La ricarica avviene tramite USB-C, soluzione comoda e coerente con l’idea di portabilità.

Sul fronte della connettività troviamo HDMI e USB-C, che permettono di utilizzare LG StanbyME 2 anche come secondo schermo per un computer, come display per una console o come supporto per altre sorgenti esterne. Non manca l’audio integrato, con altoparlanti laterali e supporto alle principali tecnologie di elaborazione sonora, pensate per un ascolto informale ma sempre piacevole.

Lo schermo diventa parte dell’arredo

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La prima cosa che si nota di LG StanbyME 2 non è lo schermo, ma il modo in cui non invade lo spazio. Le linee sono pulite, morbide, senza elementi aggressivi o tipicamente “tech”, e questo lo rende immediatamente compatibile con ambienti molto diversi tra loro. Dal soggiorno moderno alla cucina più vissuta, fino a una camera da letto o a uno studio, StanbyME 2 non chiede attenzione, ma la conquista con discrezione.

Il design della base a stelo con ruote è uno degli aspetti più riusciti. Non solo perché è stabile, ma perché è progettata per essere spostata spesso. Il peso complessivo è ben distribuito e, nella pratica, basta una mano per accompagnarlo da una stanza all’altra, senza sforzo e senza quella sensazione di “sto spostando qualcosa che non dovrei spostare”. È uno di quegli oggetti che si muovono con naturalezza, come una sedia o un piccolo tavolino.

Ed è proprio qui che si capisce quanto il progetto sia stato pensato partendo dall’uso quotidiano. LG StanbyME 2 non è uno schermo da sistemare una volta e dimenticare. È uno schermo che segue i momenti della giornata. Al mattino può finire in cucina, magari come sottofondo per musica o video mentre si prepara il caffè. Nel pomeriggio può spostarsi nello studio o nel soggiorno, diventando un secondo schermo o un punto di intrattenimento leggero. La sera può avvicinarsi al divano o al tavolo da pranzo, accompagnando un film, una serie o semplicemente della musica.

La batteria integrata, che consente diverse ore di utilizzo senza cavi, è un altro elemento chiave nella percezione del design. L’assenza del filo cambia completamente il modo in cui uno schermo viene vissuto. Non c’è più la necessità di pensare a dove sia la presa più vicina o a come nascondere il cavo. StanbyME 2 diventa realmente libero, e questo lo rende molto più simile a un oggetto d’arredo mobile che a un dispositivo elettronico tradizionale.

Anche gli accessori contribuiscono a rafforzare questa identità. La cover, la tracolla, l’appendino a muro o la smart cam non sono semplici optional, ma strumenti che ampliano il modo in cui lo schermo può essere inserito negli spazi. Appeso come una cornice digitale, appoggiato su una scrivania, spostato come un carrello moderno, StanbyME 2 cambia forma e funzione senza mai perdere coerenza estetica.

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Un aspetto interessante è che, in alcune case, questo schermo può diventare persino un elemento decorativo attivo. Grazie alle modalità grafiche, alle schermate artistiche e ai contenuti visivi sempre pronti, quando non viene utilizzato in modo “attivo” può comunque restare acceso, trasformandosi in una presenza visiva piacevole, quasi come un quadro digitale che però, all’occorrenza, torna immediatamente a essere uno schermo multifunzione.

Dopo settimane di utilizzo, quello che colpisce davvero è come LG StanbyME 2 riesca a normalizzare la presenza di uno schermo mobile in casa. Non viene percepito come un oggetto fuori posto, né come un compromesso estetico. Al contrario, sembra pensato per inserirsi negli spazi domestici moderni, dove flessibilità, leggerezza e multifunzionalità contano tanto quanto l’aspetto visivo.

Uno schermo che segue il ritmo della vita in casa

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Dopo alcune settimane di utilizzo quotidiano, la sensazione è che LG StanbyME 2 non venga mai “acceso per provarlo”, ma venga acceso perché utile ed è possibile rendersene conto solo vivendolo davvero. È una differenza sottile, ma fondamentale. Lo si sposta non per dimostrare che si può fare, ma perché diventa naturale farlo.

Uno degli scenari più frequenti è quello della cucina. Non come TV principale, ma come schermo di accompagnamento. Una ricetta seguita passo passo mentre si cucina, un video in sottofondo, della musica durante la preparazione della cena. Il fatto che sia senza cavi, su ruote, e facilmente orientabile, fa sì che possa essere posizionato dove serve davvero, senza intralciare. Finito di cucinare, non resta lì a occupare spazio: si sposta altrove.

Nel soggiorno, StanbyME 2 trova un ruolo diverso. Può affiancare la TV principale, diventando uno schermo secondario per chi vuole guardare qualcosa di diverso, oppure può avvicinarsi al divano per una visione più personale e informale. Serie TV, contenuti streaming, video online, ma anche semplicemente musica con immagini di accompagnamento. In questo contesto emerge il suo lato familiare, perché può essere condiviso senza imporre una visione unica a tutti.

Uno scenario che abbiamo trovato particolarmente riuscito è quello della sala da pranzo. Durante una cena tra amici o in famiglia, StanbyME 2 diventa uno schermo discreto per musica, video soft, contenuti visivi di sottofondo. Non ruba la scena, ma contribuisce all’atmosfera. In alcune occasioni lo abbiamo usato anche per far partire un video o una playlist direttamente dal tavolo, senza dover interrompere la conversazione o alzarsi.

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C’è poi il tema dello smart working leggero. Non come monitor principale fisso, ma come secondo schermo mobile. Spostarlo accanto a una scrivania temporanea, in una stanza diversa dal solito, permette di cambiare ambiente senza rinunciare a un po’ di spazio extra per mail, call o documenti. Collegarlo è immediato, e una volta finito di lavorare, torna a essere qualcos’altro, senza rimanere “intrappolato” in modalità ufficio.

Un altro ambito in cui StanbyME 2 si è rivelato sorprendentemente efficace è quello dell’allenamento in casa. Video di training, lezioni guidate, sessioni di stretching o yoga. Lo schermo si regola in altezza e inclinazione, si sposta facilmente, e permette di seguire i contenuti senza dover guardare un telefono o un tablet appoggiato in modo precario. Qui la flessibilità fisica del prodotto fa davvero la differenza.

Qualche dettaglio che fa la differenza

Accanto agli scenari d’uso più pratici, LG StanbyME 2 nasconde una serie di funzioni speciali che, giorno dopo giorno, contribuiscono a renderlo ancora più versatile e interessante da vivere in casa. Non sono funzioni che si usano sempre, ma sono quelle che, quando servono, fanno capire quanto il prodotto sia stato pensato per adattarsi a contesti diversi.

Una delle più immediate è Let’s Draw, l’app che trasforma lo schermo in una vera e propria superficie su cui scrivere o disegnare. Può essere usata in modo molto semplice, anche solo con le dita, per segnare una lista della spesa, prendere appunti veloci o lasciare un messaggio in casa. Ma diventa anche uno strumento creativo, soprattutto per i bambini, che possono disegnare direttamente su un display grande, verticale o orizzontale, senza la fragilità di un tablet tradizionale.

Ci sono poi i giochi integrati, pensati per essere condivisi. Giochi da tavolo digitali, puzzle, attività semplici che funzionano bene quando lo schermo viene spostato al centro di un tavolo o avvicinato a un divano. Non è gaming competitivo, ma intrattenimento conviviale, perfetto per una serata tra amici o in famiglia, senza dover accendere console o collegare dispositivi esterni.

Sul fronte della condivisione, StanbyME 2 si comporta come uno schermo moderno e completo. Il supporto a Google Cast, Apple AirPlay e Apple Home permette di trasmettere contenuti direttamente dallo smartphone o da altri dispositivi in modo immediato. Video, foto, musica o presentazioni possono comparire sullo schermo in pochi secondi, rendendolo un punto di incontro visivo tra dispositivi diversi, indipendentemente dall’ecosistema utilizzato.

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Accanto alle funzioni più attive, ce ne sono altre più passive, ma forse ancora più affascinanti nel contesto domestico. Motion Art e Mood Maker permettono di trasformare StanbyME 2 in un elemento d’atmosfera. Sfondi dinamici, arte digitale, orologi, meteo, animazioni e persino una sorta di giradischi virtuale per la musica. Quando lo schermo non viene utilizzato in modo diretto, non resta spento o inutile, ma diventa una presenza visiva, quasi una cornice digitale evoluta.

In questo senso, gli accessori amplificano ulteriormente il concetto. Appeso al muro con l’appendino, StanbyME 2 può sembrare un quadro moderno o un pannello informativo elegante. Con la cover o altri supporti, può essere spostato e reinterpretato di volta in volta, mantenendo sempre una coerenza estetica. È in queste configurazioni che anche le funzioni più decorative trovano davvero senso.

Un dettaglio spesso sottovalutato, ma estremamente comodo, è il telecomando magnetico. Piccolo, essenziale, si aggancia direttamente allo schermo o alla struttura, evitando di perdersi in giro per casa. È una soluzione semplice, ma perfettamente coerente con l’idea di uno schermo che si muove spesso e che deve restare pratico, anche nei gesti più banali.

E poi ci sono gli spazi esterni. Chi ha un giardino, un terrazzo o un portico, può sfruttare StanbyME 2 anche all’aperto, con la giusta attenzione. Una serata estiva con musica, un film dopo cena, una partita in streaming o in cloud gaming seguita all’esterno. Non è uno schermo da lasciare fuori in modo permanente, ma è abbastanza leggero e pratico da essere portato fuori quando serve, e riportato dentro senza complicazioni.

Questo apre anche a uno scenario spesso sottovalutato: la casa vacanza. StanbyME 2 è uno di quei prodotti che si può realmente portare con sé. Non è una TV da smontare e rimontare, ma uno schermo autonomo che, una volta arrivati, è subito pronto all’uso. Streaming, musica, contenuti personali, senza dover dipendere da quello che si trova già in casa.

Infine, c’è l’uso più silenzioso, ma forse più interessante: quello di presenza visiva. Quando non viene utilizzato attivamente, StanbyME 2 può restare acceso con contenuti grafici, immagini, arte digitale, diventando una sorta di elemento decorativo dinamico. Uno schermo che non “sparisce” quando non serve, ma che cambia ruolo, restando parte dell’ambiente.

Il prezzo di un’idea che si capisce solo vivendola

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All’inizio LG StanbyME 2 può sembrare un di più. Uno di quei prodotti che incuriosiscono, che si guardano con interesse, ma che non è immediato collocare nella propria quotidianità. Ed è normale. Perché non rientra in una categoria tradizionale, non sostituisce in modo diretto qualcosa che già esiste e, soprattutto, chiede di essere vissuto per essere davvero compreso.

Eppure, più lo si utilizza, più diventa chiaro che questa idea non nasce dal nulla. Riprende un concetto che arriva dal passato, quello di uno schermo che segue la vita della casa, ma lo rilegge in chiave moderna, con una flessibilità che oggi ha finalmente senso. È uno di quei prodotti che non si spiegano bene in una scheda tecnica, ma che trovano il loro posto giorno dopo giorno, quasi senza farsi notare.

Il tema del prezzo è inevitabile. Il listino di 1.049 euro non è basso, soprattutto se lo si guarda come un accessorio e non come una TV tradizionale. Ma è proprio qui che cambia la prospettiva. Vivendolo quotidianamente, ci si rende conto che LG StanbyME 2 non è uno schermo che fa una cosa sola, ma un prodotto che copre moltissimi utilizzi, adattandosi a persone, ambienti e momenti diversi. E quando un oggetto riesce davvero a essere così trasversale, il valore non si misura più solo sulla diagonale o sulla risoluzione.

Va anche detto che, nella pratica, questo prezzo non è così rigido. Nel tempo lo abbiamo visto spesso scendere sotto i 1.000 euro, segnalato più volte anche sul nostro canale Telegram delle offerte, e non è difficile immaginare che continuerà a essere protagonista di iniziative e promozioni. In quel contesto, la soglia diventa molto più accessibile per chi sente di avere davvero bisogno di un prodotto del genere.

Ed è proprio questo il punto. LG StanbyME 2 non è pensato per tutti, ma per chi cerca flessibilità, libertà di utilizzo e un rapporto più naturale con uno schermo in casa. Se questa esigenza esiste, oggi questa è probabilmente la migliore incarnazione possibile di questa idea. Se invece c’è solo curiosità, provarlo è il modo migliore per capire perché poi diventa difficile farne a meno.