Mentre tutti aspettiamo il lancio dei “nuovi” processori Intel Core Ultra 200 Plus Arrow Lake Refresh, dalla rete arrivano una serie di corpose informazioni sulla prossima generazione di CPU desktop Intel, ovvero i tanto chiacchierati Nova Lake-S.
Nelle scorse settimane ci siamo occupati in diverse occasioni dei futuri Intel Core Ultra 400 (serie K più che altro), mettendo tutto in “pausa” quando l’azienda ha chiaramente comunicato che il lancio era ancora piuttosto lontano e potrebbe essere protratto anche a inizio 2027, in contrasto per intenderci con la roadmap ufficiale che invece prevede una presentazione entro l’ultimo trimestre dell’anno in corso.
Di Intel Nova Lake sappiamo tante cose, in particolare che porterà novità importanti in termini di densità dei core, dotazione di cache e, non per un ultimo, un nodo produttivo ottimizzato che molto probabilmente sfrutterà la tecnologia TSMC a 2 nanometri.
Le ultime dal web però vanno molto oltre le prime indiscrezioni; oltre a confermare sostanzialmente le specifiche trapelate finora infatti, ora si parla già di TDP, GPU integrata e caratteristiche delle schede madri. Insomma, al contrario delle voci di corridoio, sembra già tutto pronto per un annuncio nel Q4 2026. Ma vediamo insieme qualche altro dettaglio.
Indice:
Intel Nova Lake-S: 52 core e tanta cache, ma il TDP?
Iniziamo chiarendo che, almeno al momento, i dettagli che discutiamo riguardano soprattutto i futuri modelli Core Ultra 400K o Nova Lake-K, ovvero le versioni più spinte e potenti di Intel, sbloccate anche per quanto concerne il TDP e l’overclock.
Riassumendo brevemente quello che sappiamo di certo, Nova Lake porterà a un netto incremento del numero dei core e di cache. Pare confermato che il modello di punta Core Ultra 9 sarà equipaggiato con 52 core, con una configurazione Dual-Compute Tile, ciascuna dotata di 8 P-Core, 16 E-Core e 4 LP E-Core. Ma non è tutto. Grazie a tale approccio, questo processore utilizzerà anche una doppia cache di ultimo livello da 144 MB (quindi 288 MB) denominata bLLC o Big Level Last Cache.
Questo desing dovrebbe essere un’esclusiva del futuro flagship Intel, probabilmente il Core Ultra 9 490K, mentre la variante Core Ultra 7 di Nova Lake (470K?) manterrà lo stesso approccio ma con una singola Compute Tile che porterà la conta dei core a 28 (8+16+4) e la cache bLLC a 144 MB. Ma quanto potrebbero consumare i prosssimi processori Intel con configurazioni così spinte?

Bene, secondo le prime fughe di notizie, il parametro PL4 (CPU sbloccata) di Nova Lake-K arriverebbe a ben 700 watt! Un valore a dir poco mostruoso per un sistema desktop se consideriamo ad esempio che Arrow Lake-K (Core Ultra 9 285K) si ferma a 490 watt (mai visti in realtà). Questo dato quindi al momento lascia un po’ il tempo che trova, e comunque riguarderà più che altro gli overclocker, mentre in un ambito di utilizzo standard, Intel dovrebbe mantenere l’attuale sistema dei Core Ultra 200K con Processore Base Power (PBP) di 125 watt e un Maximum Turbo Power (MTP) a 250 watt.
Tale ragionamento vale di sicuro per la variante Core Ultra 7 a 28 core, quantomeno per non essere penalizzati rispetto ad AMD Zen 6, mentre il presunto Core Ultra 9 serie 400 potrebbe farci qualche sorpresina in merito. Intel punterà ancora una volta sull’overclock coi modelli serie K, questa volta si presume con ulteriori ottimizzazioni; sempre secondo i rumor, in ambito overclock pare che gli LP E-Core non potranno essere modificati sul parametro BCLOCK, inoltre a differenza di oggi, ci sarà la possibilità di avviare il sistema con tutti i P-Core disabilitati.
Intel Core Ultra 400: NPU e GPU riviste, nuovi chipset guidati dal top di gamma Z990

Riguardo la GPU integrata che ritroveremo sui futuri processori Intel Nova Lake, pare quasi confermato che a bordo sarà presente la più recente Intel Xe3, nella particolare declicazione Xe3p LPG. Come in passato, sulle CPU desktop troveremo le iGPU meno potenti (senza supporto ray-tracing in sostanza), mentre i chip più performanti sono previsti sui modelli rivolti ai notebook di fascia alta (Nova Lake-H per intenderci).
Novità arriveranno anche sul versante NPU, con l’utilizzo di Intel NPU 6 capace a quanto pare di ben 74 TOPS. Tutti questi aggiornamenti, e lo abbiamo già detto, richiederanno un nuovo socket e di conseguenza nuove schede madri e chipset.
Intel Nova Lake-S sposerà infatti il socket LGA 1954, una soluzione che equipaggerà le schede madri di prossima generazione basate sulla serie Intel 900. Il top di gamma della linea sarà a quanto pare l’Intel Z990, dotato di un totale di 48 linee PCI-E per la massima espansione.

Il nuovo flagship aggiornerà in primis il bus di comunicazione DMI a PCI-E Gen 5 x4 (Z890 è Gen 4), offrirà 12 linee PCI-E 5.0 indipendenti dalla CPU, 12 PCI-E 4.0 e 8 porte SATA più una miriade di USB (fino a 5 USB 20 Gbps) senza omettere il supporto Thunderbolt 4/5.
Le schede madri ovviamente supporteranno l’overclock dei processori serie K, ma a quanto pare Intel offrirà un secondo modello di fascia alta, lo Z970 che però non supporta il PCI-E 5.0 e più in generale si ferma a 34 linee PCI-E (non supporterà l’oveclock del BCLOCK).
A seguire poi ci sarà il modello entry-level B960, con le “limitazioni” che più o meno ritroviamo ora su B860, passando a Intel Q970 e W980, chispet destinati soprattutto a schede madri pensate per il mondo aziendale o le workstation ad alto profilo. Il tutto ovviamente sarà condito da connettività di rete di ultima generazione e memorie DDR5 con possibilità di supporto nativo per le DDR5 8.000 MT/s.
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