Dopo settimane di indiscrezioni, dichiarazioni fugaci e criptiche, il futuro della prossima generazione di Xbox diventa sempre più chiaro. Il progetto è entrato in una fase avanzata di sviluppo, anche grazie alla collaborazione con AMD per la realizzazione del chip che sarà alla base della console. Le tempistiche di lancio, però, non sono ancora definitive, complice la crisi delle memorie che ha già costretto un player del calibro di Valve (nonché competitor di Xbox) a posticipare il lancio della Steam Machine.

Lisa Su, CEO di AMD, ha confermato che lo sviluppo del chip prosegue con l’obiettivo di renderlo disponibile per un lancio nel 2027. Secondo un nuovo report, tuttavia, Microsoft non è ancora certa delle tempistiche, anche se l’intenzione è quella di completare il progetto entro quell’anno.

Attualmente, il 2027 rappresenterebbe la previsione più ottimistica per la nuova Xbox che, sommando le indiscrezioni delle ultime settimane, si prospetta come un prodotto estremamente interessante.

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Una console che è anche un PC

Secondo le prime informazioni, confermate anche da indiscrezioni provenienti da Epic Games, la nuova console sarà un vero e proprio PC Windows con una modalità Xbox dedicata. L’utente potrà utilizzare la macchina come una console tradizionale, ma avrà la possibilità di passare a una versione completa di Windows 11 in qualsiasi momento.

È un cambio di paradigma significativo per Microsoft che si allinea a quanto visto da prodotti recenti. La nuova Xbox, pertanto, potrà scaricare giochi anche da altri store per PC, come Steam e Epic Games Store, aprendo l’ecosistema a un catalogo enormemente più ampio rispetto a quello del solo Xbox Store. L’idea di base sembra essere un’evoluzione di quanto visto con Xbox ROG Ally, il portatile gaming nato dalla collaborazione tra Microsoft e ASUS.

La nuova Xbox sarà un vero PC Windows e potrebbe arrivare nel 2027 4

Altri produttori potranno realizzare le proprie versioni

Un altro aspetto interessante riguarda l’apertura ad altri produttori hardware. Microsoft realizzerà una propria versione della nuova Xbox, ma altri OEM come ASUS e Lenovo, i due partner più probabili dell’azienda americana, potranno realizzare le proprie varianti, intervenendo sull’hardware e sul prezzo finale.

È un modello che ricorda quello dei PC tradizionali, dove il sistema operativo Windows è lo stesso ma ogni produttore può differenziare il proprio prodotto. Applicato al mondo delle console, questo concetto potrebbe tradursi in una gamma di dispositivi Xbox a diversi livelli di prezzo e prestazioni, lasciando agli utenti la scelta in base alle proprie esigenze e al budget disponibile.

La crisi delle memorie resta il principale ostacolo

Per il lancio sarà necessario affrontare l’ormai famigerata crisi delle memorie che sta colpendo l’intera industria tecnologica a causa della folle rincorsa alle infrastrutture che abilitano le intelligenze artificiali. Microsoft dovrà poter contare su una fornitura sufficiente di componenti a prezzi accessibili, per non influenzare in misura eccessiva il costo finale della nuova Xbox.

È lo stesso problema che ha costretto Valve a rinviare la Steam Machine e ad annunciare un possibile aumento di prezzo. In un mercato dove le memorie RAM e NAND sono sempre più richieste dai data center per l’intelligenza artificiale, i produttori di hardware consumer si trovano a competere per risorse limitate.

Maggiori dettagli sul progetto potrebbero arrivare nelle prossime settimane. Nel frattempo, l’idea di una Xbox che è anche un PC Windows rappresenta la mossa più audace di Microsoft nel settore gaming da molti anni a questa parte e probabilmente, l’unica davvero in grado di risollevarne le sorti. Vi terremo aggiornati.