Dopo la prima fase di test, Amazon sembra aver dato il via alla distribuzione su larga scala di Alexa Plus per tutti gli utenti Prime. La novità è emersa negli ultimi giorni grazie alle segnalazioni di numerosi utenti e alla conferma da parte di alcune fonti autorevoli. A preoccupare, nella distribuzione della nuova versione dell’assistente di Amazon potenziato dall’intelligenza artificiale generativa, sono soprattutto i modi. Amazon ha infatti avviato l’aggiornamento in modo automatico senza chiedere un consenso esplicito. Il passaggio alla nuova versione dell’assistente vocale avviene quindi in modo forzato, con la sola possibilità di ripristinare la versione precedente tramite comando vocale. Ma il ritorno alla versione base di Alexa non è privo di conseguenze.
Il passaggio ad Alexa Plus

Secondo le segnalazioni, molti utenti Prime si sono ritrovati con un messaggio da parte di Amazon che annunciava l’upgrade gratuito del loro assistente vocale come parte dei vantaggi legati all’abbonamento. L’aggiornamento avviene senza richiesta esplicita da parte dell’utente e senza la possibilità di rifiutarlo in anticipo. Una volta completato l’aggiornamento, arriva una mail di conferma e chi preferisce la versione classica di Alexa può comunque ripristinarla dicendo la frase “Alexa, exit Alexa Plus”.
La nuova versione dell’assistente vocale si accompagna anche al lancio di un sito dedicato, pensato per permettere l’interazione con Alexa Plus direttamente dal browser, senza passare per un dispositivo Amazon Echo. È un segnale evidente della direzione che Amazon vuole intraprendere, puntando a una maggiore integrazione dell’assistente nelle abitudini quotidiane degli utenti e su un uso più intensivo dell’intelligenza artificiale.
Le polemiche
La diffusione di Alexa Plus, però, non è esente da critiche e polemiche. Molti utenti, infatti, hanno espresso malcontento, evidenziando disagi legati all’esperienza d’uso. Tra le critiche principali ci sono l’insoddisfazione per la nuova voce di Alexa e i tempi di risposta più lunghi rispetto alla versione precedente. Più grave, però, è la segnalazione da parte di alcuni utenti che hanno scelto di tornare alla vecchia versione di Alexa e si sono ritrovati subissati da annunci pubblicitari. Questo comportamento ha spinto alcuni a rinunciare al downgrade e a tornare forzatamente ad Alexa Plus. Una delle soluzioni alternative individuate da un utente consiste nel cambiare la lingua del dispositivo in inglese canadese, operazione che sembra eliminare gli annunci.
La gestione di questo aggiornamento solleva diverse questioni sul rapporto tra aziende tecnologiche e utenti. Amazon ha scelto una modalità impositiva, che non prevede il consenso preventivo né un reale controllo da parte degli utenti, spingendo di fatto un nuovo servizio anche a chi non lo desidera. L’impressione è che Amazon stia accelerando sull’integrazione dei propri servizi, ma senza tenere adeguatamente conto delle preferenze e delle abitudini dei propri utenti.
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