Una vera e propria doccia fredda potrebbe riversarsi a breve sul già precario mercato della memoria RAM. Dopo lo shortage innescato dal boom dell’Intelligenza Artificiale (e non solo aggiungiamo), seguito dal recente annuncio di Micron relativo alla chiusura del brand consumer Crucial, anche SK Hynix starebbe valutando di fare lo stesso.

Questo è quanto emerge da un recente post su X dell’analista coreano Jukan, ripreso dai colleghi di Notebookcheck e, possiamo dirlo senza problemi, a dir poco inquietante per chi opera nel settore e conosce le dinamiche di mercato.

Si tratta di una notizia a dir poco preoccupante per produttori e consumatori, inoltre, se finora si era parlato di shortage quasi in maniera “distaccata”, ora potrebbe divenire una argomento costante che accompagnerà questa prima fase del 2026.

SK Hynix potrebbe lasciare il mercato consumer: cosa significa?

Il mercato RAM potrebbe precipitare: anche SK Hynix valuta di lasciare il settore consumer (rumor) 1

Iniziamo dicendo che, almeno per il momento e per non essere allarmisti, va chiarito che si tratta di indiscrezioni e non di dichiarazioni ufficiali, al contrario di Micron per intenderci. Jukan però è un analista piuttosto attendibile, quindi aver condiviso indiscrezioni che circolano nella rete coreana potrebbe essere un cattivo segno; per sicurezza però meglio essere prudenti.

Detto questo, l‘uscita di scena dal mercato consumer di SK Hynix potrebbe avere effetti a dir poco catastrofici, a prescindere se l’azienda si concentri o meno su chip rivolti all’Intelligenza Artificiale. A differenza di Micron infatti, SK Hynix è principalmente il più grande fornitore per i produttori di RAM ed SSD (quindi anche memorie Flash) sparsi per il mondo, senza contare i contratti con giganti OEM del mondo hardware.

Una “perdita” che non potrebbe essere bilanciata a breve termine in nessun modo e da nessuna azienda, soprattutto considerando l’attuale fase di crisi che, l’abbiamo già detto, si concretizzerà in modo importante entro questo primo trimestre dell’anno.

In attesa di una comunicazione da parte dell’azienda, speriamo con una secca smentita, quello che possiamo fare è immaginare cosa potrebbe succedere nel caso in cui SK Hynix abbia davvero queste intenzioni. Un’uscita di scena così repentina intanto vorrebbe dire lasciare a Samsung tutta la torta o quasi.

Il colosso sudcoreano si ritroverebbe di sicuro avvantaggiato, tuttavia soddisfare le esigenze di un mercato senza freni come quello attuale, non sarebbe facile, facilitando secondo noi la nascita di nuove aziende della zona asiatica e il boom di altri brand già attivi come ad esempio CXMT.

Per quanto ci riguarda, terremo monitorata attentamente la situazione, per niente rosea visto che proprio in queste ore lo shortage sembra essere già dilagato e a breve interesserà anche prodotti come alimentatori e dissipatori per CPU, la famosa “contaminazione” di cui avevamo timore questo autunno.