Nel mondo delle postazioni desktop il mouse continua a essere dato quasi per scontato: posizionato sulla destra, richiede un continuo cambio di postura e costringe spesso l’utente a spostarsi dalla tastiera, interrompendo il flusso di lavoro. Con Nape Pro, presentato da Keychron al CES 2026, l’approccio cambia radicalmente, ponendo una domanda tanto semplice quanto interessante; e se fosse il dispositivo di puntamento ad adattarsi alle mani, e non il contrario?

Il risultato è un accessorio decisamente atipico, che non punta a sostituire direttamente il mouse tradizionale, ma a completare le tastiere meccaniche, portando il controllo del cursore direttamente sotto i palmi.

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Nape Pro è una barra con trackball che vive accanto alla tastiera

Nape Pro si presenta come una barra sottile dotata di trackball da 25 mm, sei pulsanti fisici e una rotellina di scorrimento, progettata per essere posizionata immediatamente sotto o accanto alla tastiera. Le dimensioni sono estremamente contenute, 135,2 mm di lunghezza e 34,7 mm di larghezza, tanto da allinearsi perfettamente all’ingombro di una tastiera TKL, senza risultare invasiva sulla scrivania.

Keychron ha scelto di utilizzare microinterruttori Huano silenziosi, una decisione più che sensata per un dispositivo destinato a stare a diretto contatto con le mani: clic rumorosi o involontari sarebbero stati difficili da perdonare. La trackball, pur essendo più piccola rispetto a quella dei trackball tradizionali come il Kensington Expert, è pensata chiaramente per l’uso con il pollice, consentendo di mantenere le dita sulla riga centrale della tastiera ed eliminare il continuo passaggio tra mouse e tasti.

Una delle peculiarità più interessanti di Nape Pro è la sua natura modulare, spostandolo lateralmente rispetto alla tastiera il dispositivo cambia completamente personalità, trasformandosi in un trackball compatto e wireless, con supporto a macro, livelli e scorciatoie personalizzabili.

Non è dunque corretto definirlo un semplice mouse alternativo, Nape Pro è piuttosto una superficie di controllo flessibile, che può vivere dove l’utente preferisce e adattarsi a flussi di lavoro molto diversi, dalla scrittura al montaggio video.

Il vero elemento distintivo però, non è tanto l’hardware quanto il sistema chiamato OctaShift; questo meccanismo consente al dispositivo di riconoscere il proprio orientamento e di riassegnare automaticamente le funzioni dei pulsanti in base a come viene posizionato.

I due pulsanti alle estremità, M1 e M2, sono sempre i più facilmente raggiungibili e diventano quindi i clic principali, indipendentemente dal fatto che Nape Pro sia orientato in orizzontale, verticale o inclinato; è una soluzione intelligente, che rende il dispositivo realmente adattabile e non vincolato a una singola configurazione d’uso.

Sotto la scocca, Nape Pro utilizza un chip Realtek con polling rate a 1.000 Hz e un sensore PixArt PAW3222, caratteristiche che lo collocano sullo stesso piano prestazionale di molti mouse wireless di qualità, anche in ambito gaming.

La connettività è altrettanto completa: Bluetooth, dongle wireless a 2,4 GHz oppure USB-C cablato, lasciando all’utente la massima libertà di scelta in base alla propria configurazione.

Un aspetto che piacerà particolarmente agli appassionati è l’adozione del firmware ZMK, una piattaforma open source molto diffusa nel mondo delle tastiere personalizzate. Keychron ha inoltre annunciato l’intenzione di rilasciare i file 3D del case, aprendo la strada a supporti personalizzati, inclinazioni su misura, coperture dei pulsanti alternative o addirittura gusci completamente nuovi.

Non si tratta quindi di un ecosistema chiuso, ma di un vero e proprio invito alla sperimentazione, perfettamente in linea con la filosofia delle tastiere meccaniche custom.

Nape Pro non è pensato per tutti, è probabilmente non vuole esserlo, è un prodotto che guarda dritto a quella fascia di utenti che costruisce le proprie tastiere, modifica firmware, ottimizza la scrivania al millimetro e considera il mouse come l’ultimo elemento ancora troppo rigido del proprio setup.

Con questo accessorio, Keychron prova a colmare il divario tra tastiere personalizzate di fascia alta e dispositivi di puntamento tradizionali, proponendo qualcosa di realmente diverso. Se questa visione riuscirà a imporsi lo scopriremo nei prossimi mesi, ma l’idea alla base di Nape Pro è senza dubbio una delle più interessanti viste al CES 2026.