Al CES 2026 Thermaltake decide di distinguersi puntando con decisione su un fattore che, spesso e volentieri, riesce a fare breccia nel cuore degli appassionati di PC: la nostalgia. L’azienda ha infatti presentato un’intera gamma di prodotti dal chiaro sapore retrò, ispirato ai computer degli anni ’80 e ’90, che comprende nuovi case per PC, sistemi di raffreddamento a liquido all-in-one e persino periferiche a tema, il tutto rivisitato però con componentistica moderna e soluzioni pensate per l’hardware attuale.

Una scelta che non arriva del tutto a sorpresa e che, come vedremo, segue un thread già intrapreso da altri produttori del settore, ma che Thermaltake declina in modo molto marcato dal punto di vista estetico.

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Le novità di Thermaltake in stile retrò al CES 2026

I protagonisti principali dell’annuncio sono senza dubbio i nuovi Thermaltake Retro 260 TG e Retro 360 TG, due casa che richiamano in maniera evidente i PC desktop degli anni ’80, sia nelle forme sia nella colorazione bianco sporco, tipica dell’epoca.

Nonostante l’aspetto esterno volutamente datato, l’interno è ovviamente pensato per configurazioni moderne: entrambi i modelli offrono un layout attuale e una buona compatibilità con sistemi di raffreddamento a liquido. Il pannello frontale è forse l’elemento più caratterizzante, con la presenza di un finto floppy disk e di due alloggiamenti da 5,25 pollici, di cui uno che simula un lettore CD-ROM (è bene chiarirlo subito, nessuno dei due alloggiamenti è realmente funzionante).

Entrando più nel dettaglio:

  • Thermaltake Retro 260 TG è il modello più compatto, supporta schede madri micro-ATX e dissipatori AIO fino a 240 mm, installabili sia nella parte superiore che in quella frontale
  • Thermaltake 360 TG è più grande e spazioso, compatibile con schede madri ATX standard e con dissipatori a liquido fino a 360 mm, installabili nella parte superiore o sul lato destro del case

Per chi vuole spingersi ancora oltre con la personalizzazione, Thermaltake offre anche uno schermo LCD opzionale da 6 pollici, posizionabile proprio dove si trovano i finti bay da 5,25″, così da trasformare il pannello frontale in un vero e proprio elemento interattivo.

Accanto ai case, Thermaltake ha mostrato anche una nuova coppia di dissipatori AIO: Retro 240 AIO e Retro 360 AIO; anche in questo caso il tema è chiarissimo e coerente con il resto della linea.

Il blocco pompa integra infatti un display LCD da 4 pollici in risoluzione 720p, racchiuso in una cover che riproduce la forma di un monitor CRT, un dettaglio che colpisce subito all’occhio e che rende questi dissipatori immediatamente riconoscibili all’interno di una build.

Entrambi i modelli utilizzano un telaio a ventola singola con illuminazione aRGB, andando così a unire estetica retrò e immancabili elementi RGB, ormai diventati uno standard nel settore.

Thermaltake non si è limitata a case e raffreddamento, ma ha esteso il concept anche alle periferiche. L’azienda ha infatti presentato una tastiera compatta al 75%, dotata di switch Gateron G-Pro 3.0, keycap PBT double-shot e tripla modalità di connessione (wireless 2,4 GHz, Bluetooth e cablata).

A completare il set troviamo un mouse da gaming ultraleggero, dal peso di soli 52 grammi, equipaggiato con sensore PixArt PAW3395 da 26.000 DPI, switch Huano con guscio blu trasparente, batteria da 400 mAh e connettività completa (2,4 GHz, Bluetooth e cablata). Non manca una frequenza di polling fino a 1.000 Hz, rendendolo a tutti gli effetti un prodotto pensato anche per il gaming competitivo.

La scelta di Thermaltake si inserisce in un contesto più ampio: la nostalgia, nel mondo PC, è più viva che mai. Produttori come SilverStone hanno già raccolto consensi con case retrò (alcuni dei quali dotati anche di veri alloggiamenti da 5,25 pollici), e persino OEM come Maingear hanno lanciato linee di preassemblati dallo stile vintage.

Nel caso di Thermaltake però, l’approccio sembra essere fortemente orientato all’estetica più che alla funzionalità storica, puntando tutto sull’impatto visivo e sull’etteffo wow. Il tempo ci dirà come verranno accolti questi prodotti dal pubblico e, soprattutto, quali saranno prezzi e disponibilità effettiva sul mercato.