Dreame, celebre produttore cinese di elettrodomestici, nella fattispecie i robot aspirapolvere lavapavimenti, ha sorpreso il pubblico del CES 2026 quando ha svelato la “Kosmera Nebula 1”, una supercar elettrica da 1.876 cavalli che l’azienda descrive come “progettata per i record” e che rappresenta un passo tanto audace quanto inaspettato per un marchio nato nel mondo degli elettrodomestici smart, che ora punta a entrare anche nel settore automotive con ambizioni da primato.

L’annuncio è arrivato direttamente da Las Vegas, dove Dreame ha esposto la Nebula 1 davanti al proprio stand, attirando immediatamente l’attenzione dei visitatori. L’auto, ancora in forma di concept, mostra linee aggressive e un profilo aerodinamico che ricorda alcune delle più estreme hypercar europee tra cui modelli celebri di Bugatti, Lotus o Ferrari, con un grande alettone posteriore e un diffusore pronunciato. Scopriamo questa nuova inedita scommessa di Dreame.

Dai robot aspirapolvere alle hypercar, il sorprendente percorso di Dreame

Fondata in Cina, Dreame è diventata celebre per i suoi robot aspirapolvere e successivamente per asciugacapelli, purificatori d’aria e scope elettriche. L’ingresso nel mondo dell’automotive rappresenta un salto inedito, ma non isolato: come dimostrano i casi di Xiaomi e Sony, il confine tra tecnologia di consumo e mobilità elettrica ormai è sempre più sottile.

Lato meramente tecnico, la Kosmera Nebula 1 sarà spinta da quattro motori elettrici capaci di erogare una potenza complessiva di 1.876 cavalli, con uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 1,8 secondi. Il sistema aerodinamico attivo, afferma l’azienda, promette di ottimizzare la resistenza e la deportanza in base alla velocità, contribuendo a un comportamento più stabile alle alte velocità.

L’obiettivo dichiarato da Dreame è quello di costruire “l’auto più veloce del mondo, non soltanto tra le elettriche. Un traguardo difficile, considerando la concorrenza di modelli come la Rimac Nevera R, la Porsche Taycan Turbo GT e la BYD Yangwang U9, ma che segnala l’intenzione dell’azienda di misurarsi con i colossi del settore e non semplicemente di entrarvici.

Produzione in Europa e piani futuri

Secondo quanto riferito dalla fonte, la produzione della Nebula 1 dovrebbe partire nel 2027, con una tempistica sorprendentemente rapida. Dreame realizzerà la vettura in uno stabilimento situato vicino a Berlino, non lontano dalla Gigafactory di Tesla, grazie a una partnership con BNP Paribas per il finanziamento del progetto.

L’azienda non si limiterà però a un unico modello: il marchio Kosmera sarà una famiglia di veicoli elettrici ad alte prestazioni. Alcune immagini promozionali mostrano infatti silhouette di coupé e SUV sportivi, suggerendo che la Nebula 1 sarà solo l’inizio di una gamma più ampia.

Tra i teaser rilasciati, compare anche un SUV di lusso dal design simile a quello della Rolls-Royce Cullinan, anche se Dreame non ha confermato dettagli su una possibile produzione.

Un mercato in trasformazione

Per certi versi, l’ingresso di Dreame nel mondo delle auto elettriche rievoca il tentativo di Dyson, che negli anni 2010 aveva sviluppato un progetto di EV poi cancellato nel 2019. Ma il contesto industriale è cambiato radicalmente: la Cina domina ormai la filiera dell’elettrico e aziende tecnologiche come Xiaomi hanno dimostrato che è possibile passare dal consumer tech alla mobilità in tempi record.

Non è un caso che Xiaomi detenga una partecipazione in Dreame, dettaglio che potrebbe consentire all’azienda di sfruttare la filiera e l’esperienza del colosso cinese per accelerare la messa in produzione.

Per ora, come sottolineato più volte dall’azienda in fase di presentazione, la Kosmera Nebula 1 resta un concept, privo di interni definitivi e con alcune caratteristiche ancora in fase di sviluppo, ma la presenza fisica al CES segna comunque un passo concreto verso la realtà e fornisce serietà alle ambizioni del brand. Se Dreame riuscirà davvero a trasformare questo concept in un’auto realmente pronta per la strada, potrebbe diventare uno dei casi più emblematici della convergenza tra tecnologia domestica e mobilità elettrica di lusso.