In un mondo dove gli assistenti vocali, le fotocamere e gli schermi OLED dominano le nostre case, il Mui Board Gen 2 rappresenta un ritorno alla calma. Dall’esterno, sembra nient’altro che una tavoletta di legno, liscia e minimalista, che si anima solo quando necessario con una delicata luce a LED. Nessuna interfaccia invadente, nessuna sveglia luminosa sul comodino: solo un oggetto che si integra perfettamente con l’arredamento.

L’idea alla base del progetto di Mui Lab è semplice e, al tempo stesso, affascinante: portare la tecnologia nella quotidianità in modo discreto, naturale e non ansiogeno. E proprio per questo motivo, la seconda generazione del pannello è pensata anche come strumento per migliorare la qualità del sonno.

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Tracciamento del sonno senza wearable

La novità più interessante si chiama Mui Calm Sleep Platform, un sistema che sfrutta sensori radar a onde millimetriche (mmWave) per monitorare il sonno senza la necessità di indossare smartwatch, fasce o anelli. Il pannello è in grado di rilevare i movimenti, la respirazione e persino la postura durante la notte, offrendo una fotografia accurata delle fasi del riposo.

Questa tecnologia, già apparsa in forma sperimentale su pochi prodotti commerciali,  promette prestazioni quasi paragonabili a quelle di un elettroencefalogramma (EEG), ma con la comodità di un sistema totalmente contactless. In pratica, basta avere il Mui Board installato vicino al letto per ottenere un monitoraggio continuo e silenzioso, senza sensori da indossare o app da consultare compulsivamente al mattino.

Non solo dati, ma benessere

Quello che differenzia la Calm Sleep Platform da molti sistemi di sleep tracking è l’approccio olistico. Anziché trasformare il sonno in un insieme di grafici e punteggi, il sistema punta a “educare” l’ambiente per favorire un riposo naturale.

Mui Board Gen 2

Durante la notte, il pannello può regolare automaticamente la luce ambientale, suggerire esercizi di stretching serali o rilevare segnali di stress e stanchezza vocale per invogliare l’utente a rallentare e prendersi una pausa. Tutto questo avviene in modo discreto, attraverso interazioni luminose o vocali, senza l’ansia di numeri e statistiche.

Sensori aggiuntivi e controlli gestuali

La seconda parte dell’aggiornamento riguarda i nuovi sensori mmWave aggiuntivi, che rendono il Mui Board ancora più versatile. Grazie a questa integrazione, sarà possibile controllare la domotica di casa con semplici gesti dell’aria: spegnere la luce, posticipare la sveglia o regolare la temperatura con un movimento della mano.

Il concetto ricorda i primi esperimenti di gesture control visti su smartphone e altoparlanti smart, ma in questo caso trova un’applicazione più elegante e funzionale. Immaginate, ad esempio, di voler disattivare l’allarme mattutino con un semplice gesto al buio, senza dover toccare nulla: il pannello recepisce il movimento e reagisce istantaneamente.

Mui Board Gen 2

Verso un nuovo tipo di casa intelligente

Questo approccio evidenzia la filosofia di Mui Lab, che punta su un’interazione “calma” e naturale fra utente e tecnologia. Piuttosto che riempire la casa di schermi e notifiche, l’obiettivo è costruire un ecosistema domestico empatico, capace di leggere il contesto e adattarsi al nostro ritmo quotidiano.

La Mui Board Gen 2, compatibile con Matter e con i principali sistemi di automazione domestica, vuole essere il cuore discreto della smart home: una sorta di regista silenzioso che gestisce luci, temperatura e routine senza richiedere attenzione costante.

Disponibilità e prospettive

Secondo le dichiarazioni dell’azienda, le nuove funzionalità di tracciamento del sonno e controllo gestuale basate su radar mmWave saranno rilasciate entro la fine dell’anno. Inizialmente, il sistema si affiderà a sensori di terze parti, ma Mui Lab ha già anticipato una versione modificata del pannello con sensori integrati, mostrata in anteprima al CES di Las Vegas.

Mui Board Gen 2

Se le promesse verranno mantenute, il Mui Board potrebbe diventare uno degli esempi più concreti di come design, tecnologia e benessere possano convivere senza attriti: un dispositivo capace di rendere la casa intelligente non solo più “smart”, ma anche più umana.