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PiP di YouTube torna su iOS 14.5 beta, mentre un bug colpiva le app di Google

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L’arrivo della beta di iOS 14.5 ha portato con sé una funzione decisamente comoda per chi guarda video su YouTube: il supporto al picture in picture (PiP). Se utilizzate l’applicazione mobile di YouTube su iOS, saprete certamente che la feature è esclusiva solo degli account YouTube Premium, ma esiste una soluzione alternativa per sfruttare la feature.

Il PiP di YouTube torna a funzionare

Infatti, come riportano i colleghi di 9to5google, l’arrivo della beta di iOS 14.5 permette agli utenti Apple di utilizzare la modalità PiP su tutti i browser web alternativi presenti su App Store, come ad esempio Google Chrome o Firefox. Se montate la beta del sistema operativo di Google e utilizzate un browser web che non sia Safari (ad oggi l’unico ad offrire questo genere di funzionalità), potete sfruttare il PiP per continuare a guadare un video di YouTube mentre fate altro.

La funzionalità, ben visibile nel video soprastante, potrebbe presto essere rimossa da Google in seguito ad un aggiornamento dell’app, ma nel mentre potete godere della funzionalità picture in picture senza dover disporre di un account YouTune Premium ma semplicemente utilizzando un browser web.

Un bug colpisce alcune app di Google su iOS

Alcune ore fa diversi utenti hanno notato un bug singolare utilizzando alcune delle applicazioni di Google (Google Maps, Gmail e Google Foto) su alcuni dispositivi iOS. Nello specifico, com’è possibile notare nello screenshot sottostante, alcuni utenti si sono visti richiedere di aggiornare l’app per continuare ad utilizzarle seppure non fossero disponibili update tramite App Store.

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Dovresti aggiornare questa app. La versione che stai utilizzando non include le ultime funzionalità di sicurezza per tenerti protetto. Continua solo se comprendi i rischi“, dichiarava il messaggio di avviso notato da alcuni utenti. Fortunatamente, come comunicato dall’azienda a The Verge, il problema riscontrato con alcune app di Google era causato da un bug già risolto. “Abbiamo identificato un bug ed è stato implementato un aggiornamento per risolvere questo problema“, comunica il team di Big G.

Apple reindirizza su server propri alcune ricerche

Un articolo pubblicato da The 8-bit ha portato alla luce un piccolo ma importante cambiamento di Apple per quanto riguarda le ricerche su Google effettuate tramite il browser Safari. Senza entrare troppo nel dettaglio, si è visto che le ricerche in Safe Browsing effettuate tramite Safari vengono automaticamente reindirizzate attraverso server Apple al fine di proteggere le informazioni personali degli utenti su iOS 14.

La novità è stata inoltre confermata anche Maciej Stachowiak, capo ingegnere di Apple per WebKit, con le seguenti parole: “Questo articolo è un po ‘confuso sui dettagli di come funziona Safe Browsing di Google, ma nella nuova versione beta di iOS, Safari esegue effettivamente il proxy del servizio [di Google, ndr] tramite i server Apple per limitare il rischio di fuga di informazioni.”