Quando si parla di e-reader l’idea è quella di uno schermo da sei pollici e oltre, con un sistema operativo più o meno completo e una batteria che dura settimane. BOOX Picco rovescia l’impostazione e punta tutto sulle dimensioni: un display e-ink da 3,97 pollici, uno spessore di 5,5 millimetri, un peso di 58 grammi e un formato paragonabile a una carta da gioco. È il primo prodotto della nuova famiglia Tiles, presentato a fine settembre, e a differenza di tutti gli altri dispositivi BOOX che abbiamo provato, dal Note Air6 C ai Palma, non usa Android. Nel nostro caso lo abbiamo messo alla prova nella vita di tutti i giorni, tra tasca, borsa e retro dello smartphone, e il risultato è un gadget curioso e ben riuscito, con qualche limite inevitabile.

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Design e dimensioni, una carta da gioco da portare ovunque

Il Picco è decisamente compatto e sottile, e già dal primo contatto si capisce che la dimensione è la sua ragione di vita. Con 58 grammi di peso e 5,5 millimetri di spessore si dimentica di averlo con sé, ed è questo il suo punto di forza: può stare tranquillamente in tasca, in una borsetta o nello zaino, anche in assenza di un telefono con MagSafe o compatibile. Il formato richiama davvero una carta da gioco, con uno schermo che occupa gran parte del fronte, pensato per essere tirato fuori nei ritagli di tempo.

BOOX Picco

La soluzione più originale è la possibilità di agganciarlo magneticamente al retro dello smartphone. BOOX Picco non ha magneti integrati, una scelta che aiuta a contenere peso e spessore, ma grazie a una cover dedicata, da acquistare separatamente, può essere fissato sul retro di un telefono, a patto che quest’ultimo abbia il sistema MagSafe o un sistema simile. In questo modo lo smartphone diventa un portalibri: si esce con un solo oggetto e si ha sempre con sé una piccola biblioteca. È una soluzione furba, ma non va presa come la regola: se il telefono non è compatibile, il Picco resta comunque un gadget tascabile che si porta senza problemi in altri modi.

I comandi fisici completano il quadro. Sul lato ci sono i tasti per cambiare pagina, e sul lato sinistro un tasto permette di accendere subito la luce frontale, senza passare dal menu. Lo schermo si può usare in tutte e quattro le orientazioni, per adattarsi alla mano con cui lo si impugna e alla posizione di lettura, e sul fondo c’è una porta USB-C per la ricarica, un dettaglio gradito in un mondo in cui alcuni concorrenti compatti ricorrono a connettori proprietari.

Software e controlli, senza Android e senza complicazioni

Il Picco non ha la complessità di un normale e-reader BOOX. Non usa Android, ma un sistema proprietario, senza app store e senza browser. È una scelta voluta: l’assenza di Android permette di mantenere il dispositivo piccolo, leggero e con consumi minimi, e allo stesso tempo elimina le tentazioni, come le notifiche, i social e le email, che rovinerebbero la funzione di uno strumento pensato per leggere. Chi è abituato al mondo Android dei Palma o dei tablet più grandi dovrà quindi adattarsi: qui non si installa nulla, e ciò che c’è, c’è.

Le applicazioni integrate sono sei, e sono pensate per completare l’esperienza senza appesantirla: una per trasferire file e immagini, il gestore di immagini, un timer pomodoro, un’app per le statistiche di lettura, una per la gestione delle attività e un conto alla rovescia. Sono strumenti semplici, ma coerenti con lo spirito del dispositivo, utili per chi usa il Picco per studiare a blocchi di tempo, per segnare ciò che c’è da fare o per contare i giorni che mancano a un evento.

Molto comoda la gestione dei controlli. Il comando touch permette di personalizzare le zone di tocco, scegliendo dove premere per avanzare o tornare indietro di pagina, e in alternativa si può usare il controllo con i tasti del volume, con la possibilità di disattivare del tutto i comandi touch, un’opzione utile per evitare tocchi involontari mentre il Picco è in tasca o in mano. Molto bene la possibilità di accendere la luce con il tasto sul lato sinistro, così da risparmiare batteria evitando di lasciare la retroilluminazione sempre attiva.

Trasferire libri e immagini, l’app BOOX Tiles e la microSD

Per portare i propri libri sul Picco si usa l’app BOOX Tiles, da installare sullo smartphone. L’abbinamento avviene tramite un QR code e si completa in pochi secondi. Telefono e dispositivo devono trovarsi sulla stessa rete Wi-Fi per poter dialogare, e una volta accoppiati il trasferimento è rapido; per i file più grandi si può sfruttare anche il cloud, oltre alla connessione cablata tramite USB-C e al sito dedicato, alternative utili se il telefono non è a portata di mano. Il Picco supporta i principali formati di testo, dagli ePUB ai MOBI, passando per AZW3, FB2, TXT e HTML, oltre a diversi formati di immagine, ed è possibile cambiare font, margini e interlinea per adattare la pagina alle proprie esigenze.

La memoria interna è affidata a una microSD da 16 GB preinstallata, una soluzione che permette di avere spazio per migliaia di libri e che si può cambiare in qualsiasi momento: il Picco accetta schede fino a 2 TB, per avere sempre con sé una libreria praticamente infinita.

C’è poi la possibilità di cambiare le immagini mostrate quando il dispositivo è in standby, scaricandone diverse e scegliendo quella che si preferisce. È un dettaglio puramente estetico, ma contribuisce a dare al Picco un carattere più personale.

Schermo e lettura, leggibilissimo ma pensato per le letture brevi

Lo schermo è leggibilissimo. Si tratta di un pannello e-ink in bianco e nero da 3,97 pollici con risoluzione di 480 x 800 pixel e densità di 235 PPI, con luce frontale regolabile in intensità e temperatura del colore, e i caratteri sono ben definiti nonostante quello che potrebbe far pensare la risoluzione. Il testo si legge con comodità, anche grazie alla possibilità di personalizzare font e margini, e la retroilluminazione permette di leggere al buio senza affaticare la vista. La tecnologia anti-aliasing rende il testo più definito e nitido, e il tasto laterale non si limita ad accendere la luce frontale: permette anche di passare rapidamente alla modalità di lettura notturna, una scorciatoia comoda quando si legge a letto o in viaggio con le luci spente.

BOOX Picco

Il limite è fisico, ed è inevitabile con uno schermo così piccolo. Forse il Picco non è il massimo per leggere libri lunghi, visto che bisogna cambiare spesso pagina, a meno di non tenere caratteri piccoli e avere la vista di un falco, cosa che difficilmente vale per chi ha superato i 50 anni. Non è pensato per sostituire un Kindle, un Kobo o un BOOX di dimensioni maggiori in una sessione di lettura prolungata, ma per riempire i ritagli di tempo, dal tragitto in metropolitana alla pausa pranzo, quando tirare fuori un lettore più grande sarebbe scomodo. Per documenti in formato pagina intera, come manuali, spartiti o fumetti, un display da meno di quattro pollici non è ovviamente la scelta giusta.

Autonomia e impostazioni, due settimane con un’ora al giorno

La batteria da 920 mAh può sembrare piccola, ma l’autonomia è convincente: abbiamo usato il Picco per due settimane prima di doverlo ricaricare, con un utilizzo di circa un’ora al giorno. Merito del display e-ink, che consuma energia soprattutto quando aggiorna l’immagine, e di una gestione dei consumi ben pensata. Le impostazioni sono buone: Bluetooth e Wi-Fi si spengono se non utilizzati, per azzerare i consumi quando il dispositivo non serve, e la luce frontale, che si attiva con il tasto laterale, può essere spenta a piacimento per risparmiare ancora più batteria.

Un’altra caratteristica da tenere presente è che il software è ancora in evoluzione. Trattandosi del primo prodotto di una nuova famiglia, BOOX ha indicato che firmware e app sono in aggiornamento, ed è prevedibile che alcune funzioni e alcuni dettagli vengano rifiniti nei prossimi mesi.

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Considerazioni finali

BOOX Picco è un gadget particolare ma riuscito nel suo intento. Non è un e-reader per tutti, e non cerca di esserlo: è uno strumento tascabile per leggere nei ritagli di tempo, con un’autonomia da settimane, una luce frontale comoda, controlli ben studiati e la possibilità, con la cover dedicata, di agganciarsi al retro di uno smartphone compatibile. Le dimensioni contenute, i controlli, il peso e la leggibilità sono i suoi veri pregi, e il prezzo è l’unico aspetto che ci lascia qualche perplessità: leggermente alto per un dispositivo che offre meno funzioni di un e-reader tradizionale, anche se in parte giustificato dall’originalità del progetto.

Il confronto con i BOOX Palma, gli e-reader della famiglia dalle dimensioni di uno smartphone, aiuta a inquadrare il Picco. Il Palma 3 costa 339,99 euro sullo store europeo e usa Android, con tutta la flessibilità che questo comporta; il Picco costa circa un terzo, rinuncia al sistema operativo completo e a qualunque installazione di app, e in cambio offre un oggetto più piccolo, più leggero e più semplice, che non rischia di trasformarsi in un secondo telefono. È una differenza di filosofia più che di livello, e dipende da cosa si cerca.

Chi cerca un lettore per romanzi lunghi, fumetti o documenti troverà dispositivi più adatti. Chi invece vuole un oggetto piccolo, semplice e sempre con sé, capace di trasformare cinque minuti liberi in qualche pagina di un libro, avrà nel Picco un compagno che si dimentica in tasca e si ritrova con piacere.

Pro:

    • Dimensioni contenute e peso di soli 58 grammi
    • Controlli ben pensati, touch personalizzabile, tasti e luce con tasto laterale
    • Leggibilità ottima, con caratteri definiti
    • Autonomia di due settimane con circa un'ora di uso al giorno

Contro:

    • Prezzo leggermente alto

Voto finale:

8,8

Prezzo e disponibilità

BOOX Picco costa 109,99 euro sullo store europeo ufficiale BOOX, con 30 giorni per il reso e 2 anni di garanzia. Sul sito la spedizione per l’Europa è indicata verso novembre, e la cover magnetica per agganciarlo allo smartphone si acquista a parte: in rete si trova a 13 euro.