Dopo la prova in anteprima di PRAGMATA, testato con NVIDIA GeForce RTX 5080 su una configurazione ad alto profilo, oggi torniamo a parlare del nuovo titolo Capcom che, almeno dalle prime recensioni e impressioni, sembra essere piaciuto molto al pubblico di appassionati e addetti ai lavori. A seguito di qualche giorno di benchmark e test di vario tipo, possiamo confermare che anche noi abbiamo apprezzato il lavoro svolto dalla software house e NVIDIA sul fronte tecnico, ben bilanciato e soprattutto senza particolari inconvenienti che si potrebbero riscontrare nella fase iniziale del lancio di un nuovo gioco.
A parte la trama generale e altri dettagli del gameplay che ancora non possiamo rivelare, quello che emerge da questa partnership è senza dubbio il raggiungimento di un buon equilibrio tra parte narrativa e tecnologie applicate, ma anche e soprattutto che PRAGMATA è un titolo molto esigente se vogliamo giocarlo al massimo dei dettagli sfruttando quella che possiamo definire una delle sue funzionalità di rilievo, il supporto al Path Tracing e alla suite del DLSS 4 di NVIDIA.
Se avete letto la recensione, saprete che la prova sulla GeForce RTX 5080 è filata liscia senza il minimo intoppo; la GPU NVIDIA ha potenza da vendere e un reparto VRAM generoso, tuttavia non possiamo nascondere che in pochi possono permettersela. Come la mettiamo quindi se tra le mani abbiamo una scheda video di fascia entry-level con un quantitativo di VRAM molto più contenuto?
Questo è uno dei punti di discussione nella community di gamer sparsa per il globo; sui forum dedicati e le piattaforme che raccolgono i gamer appassionati in queste ore si parla molto della questione, quale modo migliore se non un test sul campo per scoprire come gira il gioco Capcom su una scheda di fascia bassa?
Per l’occasione abbiamo rimesso su banco la GeForce RTX 5050, ovvero la scheda video più economica di ultima generazione che sulla carta permette di sfruttare tutte le più recenti funzionalità NVIDIA. In questo approfondimento cerchiamo proprio di capire se possiamo giocare PRAGMATA almeno a 1080P senza problemi e compromessi del caso.
Indice:
PRAGMATA e le tecnologie NVIDIA: senza il super sampling il gioco si fa duro

La trama e le caratteristiche di PRAGMATA le abbiamo affrontate nel primo articolo che vi invitiamo a leggere, quantomeno per avere un metro di giudizio più solido rispetto a quanto vedremo con i test sulla GeForce RTX 5050. Per i più pigri o per chi non ha avuto modo di approfondire, vogliamo riassumere il tutto con molte meno parole, iniziando dal fatto che PRAGMATA ha avuto una gestazione non proprio facile.
Dopo diversi rinvii, con un progetto partito addirittura nel 2020, domani 17 aprile PRAGMATA debutta ufficialmente con molte aspettative che, possiamo dirlo, non dovrebbero a questo punto essere deluse, anche sul versante narrativo. La storia si svolge in una base lunare con i due caratteri principali, Hugh e la bambina androide Diana, legati da un destino comune e un viaggio attraverso la stazione che di sicuro non vi annoierà.



Dal punto di vista tecnico, PRAGMATA supporta ray-tracing e path-tracing e come detto nativamente anche la suite del DLSS 4: dalla Multi Frame Generation, passando per Super Resolution, Ray Reconstruction e ovviamente NVIDIA Reflex che si occupa di ridurre le latenze in modo importante.
Tutti questi elementi permettono di simulare il comportamento della luce in modo quasi naturale, garantendo ombre più morbide e dettagliate, riflessi accurati (basati su più rimbalzi della luce), illuminazione globale dinamica e occlusione ambientale più realistica. Non lo scopriamo con PRAGMATA, ma sappiamo bene che il ray-tracing, e ancora di più il path-tracing, sono molto esigenti in termini di risorse alla GPU, in primis per il reparto VRAM memoria.

Qui nasce quindi uno dei primi interrogativi sul gioco. Quanto è pesante realmente PRAGAMATA?
PRAGAMATA maxato in 4K può mettere in crisi anche una RTX 5080 se lo giochiamo in nativo; il DLSS secondo noi ci vuole ma senza esagerare con la frame generation, almeno secondo la nostra esperienza in game. Ma ora pensiamo anche a chi ha un budget limitato e non se la può permettere; rimettiamo l’ammiraglia NVIDIA sullo scaffale e al suo posto installeremo l’entry-level della serie GeForce RTX 50, appunto la GeForce RTX 5050.
La scheda più economica della famiglia NVIDIA Blackwell è dotato di soli 8 GB di VRAM GDDR6, un quantitativo che sostanzialmente può essere saturato già a 1080P con ray-tracing o path-tracing. A questo punto, in molti potreste pensare che le varie tech NVIDIA dovrebbero trovare un’applicazione più concreta; questo è vero in parte, in quanto ricordiamo che il DLSS con MFG funziona al meglio quando si parte già da una base solida in fatto di FPS. Ma basta parole e passiamo alla pratica con nuovi benchmark.
Piattaforma di test e requisiti hardware

Per l’occasione abbiamo voluto mantenere inalterata la configurazione hardware, così da fare un confronto diretto con la GeForce RTX 5080, inoltre siamo sicuri che non andremo a penalizzare la scheda video. Sicuramente con la RTX 5050 ci starebbe meglio una CPU più economica, ma qui possiamo anticiparvi che PRAGMATA è davvero ben ottimizzato e per fare un esempio pratico, non abbiamo rilevato particolari variazioni tra Ryzen 7 9850X3D e un Intel Core Ultra 5 serie 200.
Riguardo la “validità” di un modello come la GeForce RTX 5050 8 GB, ricordiamo che i requisiti minimi e consigliati per PRAGMATA prevedono schede video come GeForce GTX 1660 6 GB / Radeon RX 5500 XT 8 GB (minimi) e GeForce RTX 2060 Super 8 GB / Radeon RX 6600 8 GB (consigliati).
Ma ora vediamo la nostra build nel dettaglio:
- Processore: AMD Ryzen 7 9850X3D
- Dissipatore: Gigabyte Gaming 360
- Scheda madre: MSI X870E Carbon WiFi
- RAM: 32 GB G.Skill Trident Z5 NEO RGB 6.000 MT/s CL AMD EXPO (2x 16 GB)
- Schede video:
- NVIDIA GeForce RTX 5080 16 GB
- NVIDIA GeForce RTX 5050 8 GB
- Storage SSD: Corsair MP700 PRO XT 2 TB
- Alimentatore: NZXT C1500 Platinum
- Sistema operativo: Windows 11 25H2
- Driver NVIDIA aggiornati alla versione 595.97
Ecco come gira PRAGMATA su NVIDIA GeForce RTX 5050

Visto il profilo della nostra build, non abbiamo voluto fare particolari sconti alla GeForce RTX 5050 in fatto di risoluzione e dettagli, soprattutto perché ci serve anche un confronto con la sorella maggiore. Le uniche differenze nelle impostazioni risiedono nel DLSS e nella MFG, scelta inevitabile visti gli 8 GB di VRAM; su GeForce RTX 5080 è utilizzato su Qualità, mentre con RTX 5050 siamo passati a Bilanciato (che comunque non è male). Ecco i risultati:

Risulta evidente, e non è un mistero, che i possessori di GeForce RTX 5050 possono ambire a giocare PRAGMATA a 1080P anche con ray-tracing abilitato. Qui non è tanto il divario con la GeForce RTX 5080 che ci interessa, ma piuttosto cercare di capire quanto impatta sull’hardware il titolo Capcom quando spingiamo sulla qualità e il ray-tracing / path-tracing.

A 1080P il miglior compromesso che abbiamo trovato è con ray-tracing ON e quello con DLLS Bilanciato e MFG x4; volendo si potrebbe giocare con DLSS Prestazioni e MFG x3, ma sinceramente come al solito ci interessa più la qualità e la fedeltà. Passando da MFG x3 a x4 non abbiamo notato particolari peggioramenti negli artefatti, che comunque non sono del tutto assenti, mentre se abilitiamo il path-tracing il carico diventa molto pesante e nonostante i 110 FPS l’esperienza non è delle migliori.

I monitor 2K e 4K non sono di sicuro il terreno della GeForce RTX 5050, e anche PRAGMATA lo conferma. Tuttavia, anche qui i 138 FPS ottenuti con DLSS Bilanciato e MFG x4 non sono affatto male, permettendo ai più audaci e smanettoni diverse altre opzioni come ad esempio giocare con i preset DLSS.
Considerazioni

Arrivati a questo punto, la risposta alla domanda iniziale è piuttosto chiara. PRAGMATA è giocabile anche su una GPU entry-level come la NVIDIA GeForce RTX 5050, ma a determinate condizioni e con i compromessi del caso. Non ci troviamo davanti a un titolo proibitivo in senso assoluto, ma è evidente che l’esperienza cambia in modo importante rispetto a quanto visto con soluzioni di fascia più alta come la RTX 5080.
Il lavoro svolto da Capcom e NVIDIA resta comunque solido; le tecnologie della suite DLSS 4 permettono di mantenere una buona giocabilità anche con un quantitativo di VRAM limitato, a patto di intervenire su impostazioni e preset. Il DLSS in modalità Bilanciato, affiancato alla Multi Frame Generation, si conferma ancora una volta la chiave per ottenere un risultato concreto su questa fascia di prodotto.
Detto questo, il limite principale resta proprio la memoria video. Gli 8 GB iniziano a farsi sentire già a 1080P quando si attivano ray-tracing e, soprattutto, path-tracing, che rimane una funzionalità difficilmente sostenibile su questa GPU senza compromettere l’esperienza. In tale scenario, diventa quindi fondamentale trovare il giusto equilibrio tra qualità e fluidità, evitando di spingere tutte le impostazioni al massimo.
In definitiva, la GeForce RTX 5050 può essere una porta d’ingresso valida per PRAGMATA in Full HD, ma è chiaro che il titolo è pensato per dare il meglio su hardware più performante. Le tecnologie NVIDIA aiutano, e non poco, ma non possono fare miracoli quando il carico grafico diventa particolarmente elevato.
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