Con la nuova Logitech G512 X, annunciata di recente, Logitech G entra ufficialmente nel segmento delle tastiere gaming analogiche TMR, un mercato che negli ultimi mesi sta attirando sempre più attenzione soprattutto tra i giocatori competitivi. L’azienda però non si è limitata a seguire il trend di mercato; il progetto G512 X nasce infatti con una filosofia ben precisa che punta a unire personalizzazione, modularità e prestazioni elevate all’interno di un ecosistema molto più flessibile rispetto alle tradizionali tastiere gaming.
Disponibile nei formati 75% e 98%, la nuova gamma introduce la tecnologia Dual Swap, ovvero un sistema che permette di combinare switch analogici magnetici e switch meccanici tradizionali all’interno della stessa tastiera. Una soluzione piuttosto particolare che cerca di avvicinare il mondo enthusiast e quello delle tastiere custom a un prodotto più mainstream e accessibile (per quanto possibile).
Noi abbiamo provato Logitech G512 X 98, la variante full-size compatta con tastierino numerico integrato, pensata per chi cerca una tastiera versatile non soltanto nel gaming competitivo ma anche nell’utilizzo quotidiano. Dopo diversi giorni di test tra FPS competitivi, utilizzo lavorativo e personalizzazione tramite G HUB, oggi vogliamo condividere con voi le nostre impressioni.
Indice:
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Logitech G512 X 98: design e costruzione guardano al mondo enthusiast

La prima sensazione trasmessa da Logitech G512 X 98 è quella di un prodotto molto diverso rispetto alle classiche tastiere gaming Logitech degli ultimi anni. L’azienda ha infatti preso parecchia ispirazione dal mondo custom, proponendo una struttura più ricercata, una costruzione interna migliorata e diversi elementi che puntano chiaramente verso modularità e personalizzazione.

Il design rimane comunque piuttosto pulito e riconoscibile, infatti la tastiera adotta linee minimaliste, una struttura relativamente compatta per essere una 98% e soprattutto una forte presenza scenica grazie alla lightbar RGB frontale LIGHTSYNC, uno degli elementi estetici più rilevanti di questa soluzione.












La barra luminosa utilizza 33 zone LED separate ed è completamente configurabile tramite Logitech G HUB, contribuendo a dare parecchia personalità alla tastiera senza risultare eccessiva (ma qui si va a gusti).
Passando alla pratica, la costruzione generale risulta molto curata, Logitech utilizza keycap double-shot in PBT, materiale ormai diventato quasi obbligatorio in questa fascia di prezzo, mentre internamente troviamo una struttura gasket con guarnizioni in silicone che contribuisce a migliorare sia il comfort di digitazione sia l’acustica complessiva.














Proprio il profilo sonoro rappresenta uno degli aspetti più convincenti della G512 X 98; i tasti restituiscono infatti un feedback piuttosto morbido e controllato, con una sonorità meno metallica rispetto a molte tastiere gaming tradizionali. Il telaio non raggiunge forse la pesantezza e la rigidità di alcune custom enthusiast di fascia enthusiast, tuttavia restituisce comunque una sensazione premium e soprattutto ben bilanciata; in parole povere, la tastiera rimane stabile sulla scrivania durante il gaming, ma allo stesso tempo non risulta “pesante” da spostare o trasportare.

La praticità è un elemento altrettanto curato; sul retro troviamo infatti un vano integrato dedicato agli accessori inclusi nella confezione, soluzione intelligente che permette di conservare switch aggiuntivi e anelli SAPP senza rischiare di perderli. Anche gli strumenti per rimuovere switch e keycap si possono integrare direttamente nei piedini della tastiera, dettaglio che evidenzia ancora di più la volontà di Logitech di semplificare il più possibile l’esperienza di modding.
















Sul piano ergonomico possiamo anticipare che la G512 X 98 ci ha convinto molto. La digitazione risulta comoda anche nelle sessioni più lunghe grazie alla struttura gasket e ai keycap ben rifiniti, mentre il layout 98% permette di mantenere il tastierino numerico riducendo comunque gli ingombri rispetto a una full-size tradizionale.

Rimane invece opzionale il poggiapolsi acrilico G512 X Palm Rest 98, accessorio separato che Logitech propone per enfatizzare ulteriormente la lightbar RGB e migliorare il comfort e l’ergonomia. Logitech ha scelto una struttura in acrilico solido di grado ottico capace di catturare e diffondere l’illuminazione LIGHTSYNC RGB della tastiera, creando un effetto luminoso molto scenografico e perfettamente integrato con la lightbar frontale.














Il design è stato sagomato appositamente per allinearsi alla G512 X 98 senza interruzioni visive, contribuendo a dare continuità all’intera postazione gaming. Non si tratta però solo di un accessorio estetico; la struttura rigida e ben bilanciata offre un supporto stabile per polsi e palmi durante le sessioni di gioco più lunghe, seguendo l’inclinazione ergonomica della tastiera per migliorare il comfort generale.
Logitech evidenzia inoltre la presenza di una finitura UV opaca studiata per limitare impronte e riflessi, mentre il motivo inciso al laser sulla superficie aiuta a diffondere la luce RGB in modo uniforme.










Riguardo le caratteristiche tecniche, G512 X Palm Rest 98 misura 381,3 mm di larghezza, 86,15 mm di profondità e 18,67 mm di altezza, con un peso di circa 420 grammi. Aggiungiamo, in coda a questo paragrafo, che al pari di altri prodotti top di gamma Logitech, anche il packaging è curato nei minimi dettagli, sia per la tastiera che per gli accessori.
I punti forti di Logitech G512 X 98: Switch TMR, Dual Swap e polling rate 8K

Passando all’analisi della parte tecnica, è evidente come Logitech abbia progettato la G512 X 98 attorno a un concetto preciso, ovvero offrire una tastiera estremamente personalizzabile senza rinunciare alle prestazioni competitive.
La novità principale è rappresentata dalla tecnologia TMR (Tunnel Magneto Resistance), soluzione che permette di rilevare con estrema precisione la profondità di pressione dei tasti. A differenza delle tradizionali tastiere meccaniche con input binario, qui ogni pressione può essere gestita in modo analogico, caratteristica che apre possibilità molto interessanti soprattutto nei giochi competitivi, simulatori e racing game.
Logitech però non ha scelto di utilizzare switch analogici su tutta la tastiera. La G512 X introduce infatti il sistema Dual Swap, probabilmente uno degli elementi più interessanti della periferica stessa. In pratica 39 alloggiamenti supportano sia switch analogici magnetici sia switch meccanici tradizionali compatibili a 3 e 5 pin, permettendo di combinare le due tecnologie sulla stessa tastiera.

Di default vengono inclusi 9 switch analogici magnetici Gateron KS-20, pensati principalmente per i tasti più importanti nel gaming competitivo come WASD. Dal punto di vista software, la nuova tastiera Logitech si affida all’ormai collaudato G HUB; ogni switch analogico può essere configurato nel dettaglio, con possibilità di modificare il punto di attuazione da 0,1 mm fino a 4 mm, impostare rapid trigger oppure creare azioni multiple sullo stesso tasto.
Ed è qui che entrano in gioco gli anelli SAPP (Second Actuation Pressure Point). Logitech permette infatti di assegnare due azioni differenti a una singola pressione in base alla profondità del tasto; ad esempio si può camminare premendo leggermente e scattare affondando completamente il tasto. Gli anelli SAPP aggiungono inoltre una leggera resistenza tattile nel punto di seconda attuazione, rendendo molto più percepibile il cambio di input.
Sul fronte delle prestazioni pure, Logitech G512 X 98 integra una piattaforma True 8K completa, con polling rate, reporting ed elaborazione a 8.000 Hz; il produttore dichiara un tempo di risposta di appena 0,125 ms, valore che nella pratica restituisce una sensazione di risposta immediata, soprattutto negli FPS competitivi.
Recensione Logitech G512 X 98: software, RGB e personalizzazione
Come anticipato sopra, una parte fondamentale dell’esperienza Logitech G512 X 98 passa inevitabilmente dal software G HUB, ormai diventato il centro dell’ecosistema Logitech G. Negli ultimi anni il software è migliorato parecchio sotto il profilo della stabilità e della gestione delle periferiche, e con la G512 X acquisisce ancora più importanza.

Da qui è infatti possibile configurare ogni aspetto della tastiera, dai punti di attuazione, passando per rapid trigger, azioni multiple, polling rate, profili dedicati, KEYCONTROL, modalità gaming e naturalmente tutta la gestione RGB LIGHTSYNC. La personalizzazione risulta molto ampia; ogni singolo switch analogico può essere configurato indipendentemente, mentre le due manopole cliccabili permettono di assegnare rapidamente funzioni dedicate come volume, macro o controlli multimediali.

Molto scenografica anche la gestione della lightbar RGB frontale, che contribuisce parecchio allo stile della tastiera, con o senza il poggiapolsi in acrilico, che comunque non ci dispiace. Logitech permette anche di personalizzare singolarmente le varie zone LED e creare effetti piuttosto complessi, mantenendo comunque un’interfaccia relativamente intuitiva.
















Da segnalare inoltre la presenza del pulsante dedicato alla scansione analogica, utile per identificare rapidamente gli switch TMR installati sulla tastiera; una funzione apparentemente secondaria ma che torna particolarmente comoda quando si modificano spesso gli switch.
Scheda tecnica Logitech G512 X 98
- Layout: 98%
- Dimensioni: 387,2 x 155,2 x 46,6 mm
- Peso: 1.000 g
- Switch: analogici TMR e meccanici intercambiabili
- Tecnologia Dual Swap: sì
- Alloggiamenti TMR Dual Swap: 39
- Switch analogici inclusi: 9 Gateron KS-20 magnetici lineari
- Alloggiamenti switch meccanici: 81
- Polling rate: 1.000 Hz / 8.000 Hz
- Tempo di risposta: 0,125 ms
- Retroilluminazione: RGB LIGHTS
- YNC per tasti e lightbar
- Keycap: PBT double-shot
- Struttura: gasket con guarnizioni in silicone
- Tasti programmabili: KEYCONTROL
- Manopole programmabili: 2
- Tasti speciali: GAME MODE e scansione analogica
- Connettività: USB-C → USB-A
- Lunghezza cavo: 1,8 metri
- Compatibilità: Windows 10 o successivi, macOS 12 o successivi
- Software: Logitech G HUB
- Garanzia: 2 anni
Recensione Logitech G512 X 98: le nostre impressioni

Dopo diversi giorni di utilizzo, Logitech G512 X 98 ci dice in primis che Logitech G non si è limitata a seguire il trend delle tastiere magnetiche analogiche, ma ha provato a realizzare una periferica molto più flessibile e logica rispetto a tante alternative viste negli ultimi mesi.
La vera forza della G512 X 98 infatti non è soltanto la presenza degli switch TMR o del rapid trigger, caratteristiche ormai sempre più diffuse nel segmento enthusiast, quanto piuttosto il modo in cui Logitech ha deciso di implementarle. Il sistema Dual Swap cambia parecchio l’esperienza d’uso quotidiana; poter utilizzare switch analogici solo nelle zone realmente utili durante il gaming competitivo e mantenere switch meccanici tradizionali nel resto della tastiera rappresenta una soluzione molto più concreta e versatile rispetto alle classiche tastiere full magnetic.
Durante i test negli FPS competitivi come Counter-Strike 2 la differenza si percepisce abbastanza chiaramente. Il rapid trigger funziona molto bene, soprattutto nelle micro-correzioni del movimento e negli stop rapidi, restituendo una sensazione di controllo immediato che non fa rimpiangere le migliori tastiere analogiche. Allo stesso tempo però la digitazione rimane più naturale e fluida rispetto a certe tastiere meccaniche, soprattutto durante utilizzo lavorativo, scrittura o navigazione quotidiana.

Molto convincente anche il lavoro fatto sulla struttura interna, ambito dove logitech ha finalmente abbandonato quella sensazione un po’ troppo rigida e metallica tipica di molte sue vecchie tastiere gaming, avvicinandosi parecchio al mondo custom enthusiast. La struttura gasket, le guarnizioni in silicone e i keycap PBT double-shot migliorano sensibilmente sia il comfort sia il profilo sonoro, che risulta decisamente più morbido, controllato e piacevole rispetto al passato.
La G512 X 98 rimane stabile anche durante le sessioni di gaming più intenso, senza però risultare eccessivamente “pesante” sulla scrivania. Altrettanto apprezzata è la gestione della modularità; vano integrato per accessori, strumenti nascosti nei piedini, hot swap semplificato e gestione software molto completa evidenziano quanto Logitech abbia voluto rendere accessibile il mondo enthusiast anche agli utenti meno esperti.
G HUB continua a essere praticamente obbligatorio per sfruttare davvero tutte le funzioni avanzate della tastiera, ma rispetto al passato il software appare più stabile e soprattutto molto più intuitivo nella gestione degli switch analogici, rapid trigger e multipoint actuation; la personalizzazione è davvero ampia e permette di cucire la tastiera sulle proprie esigenze senza particolari difficoltà.
Non possiamo omettere che nel corso della prova qualche limite è emerso. L’assenza di una variante wireless potrebbe non piacere a chi cerca una postazione più pulita, mentre il prezzo resta piuttosto elevato considerando anche il poggiapolsi opzionale venduto separatamente.
Disponibilità e prezzo

Logitech G512 X 98 è disponibile sul mercato italiano nelle colorazioni nera e bianca attraverso lo store ufficiale Logitech e i principali rivenditori e partner. La tastiera viene proposta a un prezzo di listino di 219,99 euro, mentre il poggiapolsi acrilico opzionale dedicato alla versione 98% venduto separatamente a 49,99 euro.
In occasione del lancio però, sul sito ufficiale Logitech è possibile ricevere G512 X Palm Rest 98 in omaggio con l’acquisto della G512 X 98; maggiori dettagli a questo link. Ricordiamo che la gamma include anche Logitech G512 X 75, una variante più compatta pensata per chi preferisce un layout ridotto senza tastierino numerico. In questo caso il prezzo scende a 189,99 euro, inoltre anche qui è previsto il poggiapolsi in omaggio.
Logitech G512 X 98 è disponibile anche su Amazon, ma con poggiapolsi non in omaggio; a seguire per comodità vi lasciamo i link d’acquisto di entrambi i prodotti.
Considerazioni

Analizzando i vari aspetti, nel complesso emerge che Logitech G512 X 98 è probabilmente una delle tastiere gaming più interessanti lanciate nel 2026, soprattutto per chi cerca un prodotto altamente personalizzabile, competitivo e capace di unire il mondo delle tastiere custom con quello delle periferiche gaming mainstream.
La nuova proposta Logitech G rappresenta probabilmente uno dei progetti più elaborati realizzati dall’azienda nel segmento tastiere gaming degli ultimi anni. Il produttore infatti non si limita a inserire switch magnetici analogici in una tastiera tradizionale, ma ha costruito una piattaforma estremamente modulare che prova concretamente ad avvicinare il mondo enthusiast delle custom keyboard a quello del gaming competitivo mainstream.
La combinazione tra tecnologia TMR, Dual Swap e polling rate a 8.000 Hz permette alla G512 X 98 di offrire prestazioni molto elevate negli FPS competitivi, mantenendo però un’esperienza di digitazione equilibrata, trovando secondo noi un buon compromesso tra prestazioni avanzate, comfort quotidiano e semplicità d’utilizzo.
Logitech G512 X 98 convince anche per costruzione ed ergonomia. La struttura gasket, i keycap PBT double-shot e le numerose soluzioni intelligenti integrate nel telaio restituiscono una sensazione premium sia durante il gaming sia nell’utilizzo lavorativo; anche tutta la parte legata alla modularità e al modding è alla portata di tutti, senza complicare troppo l’esperienza per gli utenti meno esperti.
Il prezzo non è basso, e l’assenza di una variante wireless potrebbe non trovare molta condivisione, soprattutto considerando la fascia in cui si colloca. Anche il poggiapolsi opzionale viene proposto a una cifra piuttosto elevata rispetto a quanto offerto, tuttavoa come anticipato sopra attualmente viene fornito in omaggio sul sito ufficiale.
Nel complesso, possiamo chiudere dicendo che Logitech G512 X 98 è una periferica che riesce a farsi notare in un mercato sempre più affollato. Una tastiera pensata soprattutto per chi cerca massima personalizzazione, input avanzati e prestazioni competitive, ma senza rinunciare alla praticità e all’affidabilità tipiche dell’ecosistema Logitech G.
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