Oggi ci occupiamo di case e in particolare del nuovo NZXT H2 Flow, l’ultima novità dell’azienda californiana in materia di case pensati e ottimizzati per i PC builder che guardano al formato Mini-ITX, sempre più ricercato e diffuso anche nel segmento dei PC desktop ad alte prestazioni.

NZXT H2 Flow si inserisce in un catalogo già molto vasto, ben rappresentato nella fascia alta con modelli come il generoso NZXT H9 Flow RGB (Recensione) e altre varianti che nel corso di questi anni hanno riscosso un certo successo per via di un buon rapporto qualità/prezzo.

In questo caso però, possiamo dire che la proposta del produttore si rivolge di sicuro a una particolare nicchia di mercato, se così si può definire; le build Mini-ITX ad alto profilo infatti, e lo diciamo per i meno esperti, mettono l’utente davanti ad alcune “problematiche”, o meglio, lo costringono a delle scelte ben ponderate in materia di selezione della componentistica che solitamente non richiedono i case ATX standard (più o meno).

Non vogliamo generalizzare o essere negativi ovviamente, ma è fuori dubbio che se acquistiamo un case Mini-ITX non possiamo buttarci dentro il primo componente che troviamo, questo a prescindere della scheda madre che deve essere rigorosamente con lo stesso formato.

Bene, NZXT H2 Flow cerca per quanto possibile di offrire molta più libertà all’utente, ottimizzando come vedremo gli spazi interni, il design e la compatibilità, in modo da supportare componenti hardware di ultima generazione; il tutto è concepito però senza perdere il focus principale di un buon case Mini-ITX: ridurre al minimo l’ingombro senza sacrificare prestazioni e temperature di esercizio. Se riusciamo anche a compensare con l’estetica, ancora meglio.

Recensione NZXT H2 Flow: design e caratteristiche

Iniziamo subito osservando che le linee generali del nuovo case NZXT non si discostano molto da altri modelli della gamma Flow del produttore. In questo caso l’azienda opta per un design verticale, o meglio, sviluppato in altezza per favorire l’installazione sul frontale di un dissipatore a liquido AiO, mantenendo se vogliamo l’approcco dei case ATX più ventilati.

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Il design, così come la colorazione e la scelta dei materiali, riprende come detto il filone dei case più generosi dell’azienda, optando per il classico nero satinato con una struttura in acciaio e vetro temperato sul pannello laterale che lascia intravedere la componentistica interna. Il tutto è “compresso” in uno chassis da 20,7 litri che misura appena 43 centimetri di altezza, che non sono tanti, ma di sicuro si discostano dalla maggior parte dei case Mini-ITX che solitamente si sviluppano in orizzonatale.

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La parte frontale non presenta particolari novità o cambiamenti rispetto ad altri modelli NZXT Flow; oltre ai connettori USB-C 20 Gbps, due USB-A, audio in/out e pulsanti di accensione/reset; il pannello prevede un disegno meshato che favorire l’airflow e, grazie alla sua conformazione, può ospitare un impianto a liquido AiO con radiatore fino a 280 millimetri

Ovviamente non è obbligatorio, potrete scegliere anche un dissipatore ad aria e posizionare due ventole in immissione da 120 o 140 millimetri per favorire l’airflow. Rimanendo in tema, va segnalato che tutti i pannelli possono essere rimossi in fase di installazione senza cacciavite, compreso il top del case che nasconde due ventole da 120 mm serie NZXT F120Q (in espulsione).

NZXT ci dice che sulla parte superiore non può essere installato alcun AiO, verosimilmente per una questione di spessore; tra le altre cose, nella scheda tecnica leggiamo che per ventole e radiatore è prevista una tolleranza di 60 mm, quindi il motivo è subito identificato.

NZXT H2 Flow: tutte le accortezze per le build Mini-ITX

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Se finora, almeno dall’esterno, non avete rilevato particolari divergenze rispetto a un comune modello ATX è del tutto normale; le vere differenze in questi casi riguardano appunto le dimensioni, ma soprattutto lo spazio e il layout interno del case.

Spostandoci sul pannello laterale destro, notiamo che NZXT ha optato per una doppia soluzione; la parte alta è costituita da un vetro temperato, mentre quella inferiore prevede un ulteriore pannello meshato per garantire il ricorcolo dell’aria.

Rimuovendoli entrambi, sempre senza cacciavite, troviamo già la prima differenza sostanziale con un case ATX. Lo spazio a disposizione è calcolato con cura; la porzione superiore ospita la scheda madre Mini-ITX e sotto invece dello spazio di espansione PCI troviamo il vano alimentatore e i due alloggiamenti per SSD o HDD da 2,5″.

Quest’ultimo deve essere rigorosamente un alimentatore con formato SFX o SFX-L, ma per dettagli precisi vi consigliamo di consultare la scheda tecnica dettagliata a seguire. Tutto ben fatto, ma dove si installa la scheda video?

Per quanto concerne l’espansione PCI, in questo caso l’unico slot PCI-E x16 destinato alla GPU, ci dobbiamo spostare sul pannello laterale sinistro dove NZXT ha ricavato lo spazio necessario per una scheda video dedicata da installare in verticale con orientamento del pannello I/O in basso.

Tornando alla GPU, è possibile installare una scheda ad alte prestazioni di ultima generazione, a patto che questa non superi dimensioni pari a 331 x 65 x 150 mm. Il case supporta anche le più recenti NVIDIA RTX 50 grazie a un raiser PCI-E 5.0 di ottima fattura, elemento molto curato in questo caso per garantire la massima affidabilità anche con modelli di schede video più potenti.

Scheda tecnica NZXT H2 Flow

  • Tipologia: case Mini-ITX SFF
  • Dimensioni: 435 x 181 x 263 mm
  • Materiale: Acciaioe vetro temperato
  • Ventole in dotazione: 2x F120Q sul top
  • Caratteristiche ventole:
    • Dimensioni 120 x 25 mm
    • Rotazione 150-1.350 RPM
    • Airflow 60,2 CFM
    • Pressione statica 1.05 mmH2O
    • Rumorosità 24,1 dBA
    • Connettore 3pin
  • Supporto ventole:
    • 2x 120 mm sul top
    • 2x 120 mm o 2x 140 mm sul frontale
  • Supporto radiatori:
    • 1x 240/280 mm sul frontale
    • Slot espansione PCI: 3 (verticali)
  • Supporto schede madri: formato Mini-ITX
  • Storage: 2x 2,5″ (8,5 mm)
  • Supporto componenti:
    • Dissipatore CPU: 75 mm
    • Alimentatore: SFX o SFX-L, max 130 mm in lunghezza
    • Scheda video: max 331 x 65 x 150 mm
    • Radiatori e ventole fino a 60 mm
  • Riser PCI-E Gen 5.0 x16 (260 mm)
  • Porte: 1x USB-C 3.2 Gen 2 20 Gbps, 2x USB Type-A 3.2 Gen 1, jack audio 3,5 mm
  • Pannelli meshati
  • Garanzia 2 anni

Recensione NZXT H2 Flow: le nostre impressioni

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Viste le peculiarità del nuovo NZXT H2 Flow, passiamo a una breve rassegna sulle nostre impressioni. In realtà stiamo conducendo ancora una serie di test di approfondimento che magari pubblicheremo a parte, ma in linea di massima possiamo già anticiparvi che il design scelto da NZXT riesce a coniugare al meglio il formato SSF con prestazioni di tutto rilievo.

In questi casi molto dipende dalla componentistica, o meglio, da due componenti principali: processore e scheda grafica. In realtà quello che incide di più è proprio il modello di CPU; se optate per un processore di fascia alta, magari per un AMD Ryzen 9, o un Intel di pari fascia Core Ultra 9/7, la dissipazione a liquido è d’obbligo per evitare di incappare nel fenomeno del throttling termico.

Diversamente, con chip meno esigenti in fatto di TDP, l’opzione dissipatore ad aria è seriamente da valutare; magari con un impatto estetico diverso e meno d’effetto, ma al contempo con un risparmio in termini economici e di ingombro.

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Riguardo la scheda grafica invece, siamo ovviamente vincolati dalle dimensioni, tuttavia i modelli di ultima generazione proposti dai partner AMD e NVIDIA sono molto attenti ai formati SFF (Small Form Factor) ed esistono diverse schede grafiche “compatte” anche di fascia alta (i prezzi sono un’altra storia). Nelle nostre prove, almeno in quelle preliminari, il case NZXT ci ha permesso di tenere a bada un sistema gaming ad alto profilo con temperature GPU molto contenute (max. 60 °C) e una ventilazione ottimale di tutte le componenti.

Quanto cosa e dove acquistare NZXT H2 Flow

NZXT debutta oggi con un prezzo di listino di 149,99 dollari, una cifra secondo noi in linea con quanto offerto del prodotto, anche in relazione alle proposte dei competitor.

NZXT H2 Flow sarà disponibile in volumi nei prossimi giorni anche in Italia presso i parter e rivenditori dell’azienda, inclusa Amazon Italia dove è già disponibile in preordine a 149,99 euro.

Considerazioni

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Giunti al termine di questa panoramica sul nuovo NZXT H2 Flow, possiamo dire subito che la soluzione dell’azienda statunitense ci ha convinto su diversi versanti, soprattutto dal punto di vista della praticità. Riguardo al design e di conseguenza all’estetica, la scelta di un approccio verticale sposa in sostanza l’opzione a oggi più diffusa sui case Mini-ITX che vogliono mantenere un alto profilo per quanto concerne l’airflow.

L’ampio vano ricavato sul frontale per due ventole (in immissione) o un AiO da 280 millimetri, in coppia con le due NZXT F120Q sul top, garantiscono un buon flusso d’aria alla componentistica, scheda grafica inclusa. A proposito di scheda grafica, la possibilità di montare GPU fino a 31 centimetri strizza l’occhio ai gamer, soprattutto se consideriamo che grazie al raiser PCI-E Gen 5.0 potremo abbinarci una NVIDIA GeForce RTX 50.

Sul versante qualità non abbiamo nulla da obiettare, il case NZXT H2 Flow riprende in questo le peculiarità dei fratelli maggiori con standard ATX, risultando curato e ben rifinito nei dettagli. Se vi interessano le prestazioni e siete curiosi sulle temperature di esercizio che possiamo ottenere nel dettaglio, fatecelo sapere e torneremo più avanti con una sessione dedicata.