Dopo una piccola pausa, torniamo a occuparci di dissipatori a liquido AiO a marchio ASUS per la prova del ROG RYUO IV 360 ARGB, una delle proposte più interessanti nel catalogo dell’azienda che ci aveva colpito in fase di presentazione per diversi aspetti, in primis per il design.

Per chi non conoscesse bene il catalogo ASUS, la gamma ROG RYUO è rivolta (secondo l’azienda) alla fascia enthusiast; potremmo dire fascia alta visto che il modello flagship rimane il ROG RYUJIN (dissipatore AiO davvero difficile da battere), ma in sostanza siamo di fronte a un prodotto che non presenta compromessi di alcun tipo quando parliamo di qualità e prestazioni offerte.

Come vedremo a breve, già sulla carta il ROG RYUO IV 360 ARGB sembra non deludere. Oltre a un’estetica curatissima che non si fa mancare un generoso display da 6,67 pollici, utilizza un binomio waterblock/ventole ad altissimo profilo che dovrebbe permettere di tenere a bada anche le CPU più esigenti. Vediamo insieme com’è fatto e come si comporta.

Recensione ASUS ROG RYUO IV 360 ARGB: design e caratteristiche

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Che il design rappresenti uno dei punti forti del ROG RYUO IV 360 ARGB si evince facilmente già una volta presa in mano la confezione, impeccabile e robusta oltre che molto esplicativa su quello che offrirà il prodotto. Tra le altre cose, questa variante in bianco cerca di sposare i favori dai gamer che ultimamente sembrano apprezzare molto le build “all-white” con illuminazione ARGB.

Ma partiamo dalle basi. ROG RYUO IV 360 ARGB è un dissipatore a liquido All In One con radiatore da 360 millimetri, uno standard ormai quando si tratta di AiO ad alte prestazioni (oltre alle varianti da 420 mm). Il radiatore, realizzato in alluminio, non è tra i più spessi che abbiamo visto su questo tipo di impianti, comunque con i suoi 30 mm di spessore risulta nella media e perfetto per il compito che deve svolgere.

Dal radiatore escono i due tubi che portano il liquido refrigerante, realizzati in gomma e ricoperti in nylon, con una lunghezza di 40 centimetri e una buona flessibilità. Rimanendo nella zona radiatore, in dotazione troviamo preinstallate tre ventole da 120 mm ad alte prestazioni ROG RYUO IV MF-12C ARGB, capaci di spingersi a 2.000 RPM con una rumorosità dichiarata di 30,7 dBA.

A bordo non manca l’illuminazione ARGB personalizzabile via software, inoltre parliamo di un sistema daisy-chain che riduce sensibilmente il numero dei cavi, da 6 a 2, per la precisione fornendo un singolo cavo con i due connettori PWM e ARGB.

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Passando al waterblock, ASUS ci dice che la pompa utilizzata è la Asetek Gen8 V2, soluzione ad alte prestazioni che si sposa a una base in rame ampia e ben lavorata.

Quello che però colpisce di questo “blocco” è di sicuro il gigantesco display da 6,67″, un AMOLED curvo con risoluzione 2K che ci permette di riprodurre informazioni sul sistema, monitorare i valori oppure riprodurre immagini ed elementi multimediali (sempre personalizzabili).

Recensione ROG RYUO IV 360 ARGB: tutte le chicche targate ASUS, software compreso

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Il display AMOLED in dotazione come detto è una delle chicche di questo ROG RYUO IV 360 ARGB, un modulo molto valido non solo per la qualità dell’immagine riprodotta, ma anche per il sistema di installazione e la possibilità di regolarlo sull’asse orizzontale in modo da non interferire con il resto della componentistica (vedi RAM).

Con ASUS InfoHub, scaricabile a questo link, possiamo personalizzare non solo il contenuto sul display (con la possibilità di split-screen), ma anche caricarlo direttamente dall’app, magari dalle nostre registrazioni personali.

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Un’altra caratteristica che ASUS ha curato molto è l’illuminazione led, in particolare sulle ventole che, oltre essere equipaggiate con RGB indirizzabili, sui fianchi esterni presentano gli AURA FAN EDGE che senza dubbio arricchiscono di più l’effetto luce con ARGB aggiuntivi.

Il software ASUS InfoHub è risultato abbastanza fluido; presenta già dei contenuti precaricati di default, come detto personalizzabili, senza dimenticare che possiamo anche scegliere la posizione dove collocare le metriche di sistema o l’ora.

Scheda tecnica ASUS ROG RYUO IV 360 ARGB

  • Tipologia: dissipatore a liquido AiO per CPU
  • Radiatore 360 mm
    • Dimensioni radiatore 399,5 x 120 x 30 mm
    • Materiale alluminio
  • Tubi realizzati in gomma ricoperti in nylon
    • Lunghezza tubi 400 mm
  • Base waterblock in rame
    • Dimensioni waterblock 133 x 105 x 137 mm
  • Caratteristiche ventole:
    • 3x ROG RYUO IV MF-12C ARGB
    • Dimensioni ventole 120 x 120 x 25 mm
    • Cuscinetto Ball Bearing
    • Rotazione 500~2000 ± 10% RPM
    • Airflow 56.66 CFM
    • Rumorosità 30,7 dBA
    • Pressione statica 3.56 mm H2O
    • Supporto PWM / DC
    • Connettori ventole 5V ARGB + 4pin header
  • Supporto ARGB Gen 2
  • Display AMOLED 6,67″ con supporto AURA Sync
  • Velocità pompa 4.500 RPM ± 340 RPM
  • Socket supportati AMD AM4 e AM5, Intel LGA 1851 / 1700 / 1200 / 115X
  • Software ASUS InfoHub
  • Garanzia 6 anni (display 2 anni)

Recensione ROG RYUO IV 360 ARGB: configurazione di test

Per la nostra prova sul ROG RYUO IV 360 ARGB utilizziamo una scheda madre ASUS di ultima generazione, la TUF Gaming X870-Pro WiFi7 W NEO in coppia con il Ryzen 7 9850X3D. Probabilmente non è il processore più esigente in termini termici e di calore prodotto, ma di sicuro sarà tra i più diffusi sulle build da gaming di questo 2026 insieme al consolidato Ryzen 7 9800X3D.

Il test prevede due sessioni di Cinebench R23 in loop, ambito in cui rileveremo le temperature della CPU e la rumorosità del dissipatore, prima con ventole gestite in automatico dal BIOS e successivamente con impostazioni manuali a fondo scala.

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Nonostante la mole del waterblock con il display AMOLED da 6,67″, l’installazione del dissipatore ASUS non risulta particolarmente impegnativa. Il display arriva separato dal waterblock e serve solo inserirlo nell’apposita guida, questo ovviamente dopo aver installato il waterblock con il kit di ritenzione AM5 fornito in bundle sulla scheda madre

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Per chi se lo fosse chiesto, il “carrello” del display non crea fastidio durante il montaggio proprio perché può scorrere lasciando spazio per il cacciavite.

Piattaforma di test

  • Dissipatore ASUS ROG RYUO IV 360 ARGB
  • Processore AMD Ryzen 7 9850X3D
  • Scheda madre ASUS TUF Gaming X870-Pro WiFi7 W NEO
  • Memorie Kingston FURY Beast 6.400 MT/s 32 GB
  • Scheda video NVIDIA GeForce RTX 5080
  • Storage SSD Corsair MP700 PRO 2 TB – PCI-E Gen 5.0
  • Alimentatore NZXT C1500 Platinum
  • Sistema Operativo Windows 11 PRO e driver aggiornati all’ultima versione disponibile

ROG RYUO IV 360 ARGB: temperature e rumorosità

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Venendo ora alla pratica, possiamo subito anticiparvi che il ROG RYUO IV 360 ARGB può tenere a bada il Ryzen 7 9850X3D senza il minimo sforzo, anche se dovessimo spingere sull’overclock e modificare i valori di AMD del Precision Boost Overdrive. Nel nostro caso non abbiamo voluto overcloccare la CPU, perché non serve praticamente, tuttavia Cinebench rimane un banco di prova molto impegnativo per i processori, in particolare nei loop multi-thread.

Ma diamo uno sguardo ai grafici delle temperature:

ROG RYUO IV 360 ARGB test temperature

Con impostazioni di fabbrica, che prevedono un regime pompa al 100% e ventole a medio regime (anche in base alle temperature), il ROG RYUO IV 360 ARGB riesce a mantenere il Ryzen 7 9850X3D entro i 72 °C, valore a dir poco ottimo se consideriamo che le ventole rimangono sui 1.250-1.375 RPM e il rumore prodotto è molto poco.

ROG RYUO IV 360 ARGB rumorosita

Quando invece cerchiamo di sfruttare al massimo il dissipatore, portando le tre ventole al 100% per intenderci, riusciamo a guadagnare 2,5 °C, pagando però ben 8,5 decibel sul versante rumorosità con un picco di 50,5 dBA; non ci vuole molto a capire che in questo caso le impostazioni di fabbrica sono già ottimali, mentre se puntate all’overclock meglio avere a disposizione tutta la potenza dell’impianto.

Disponibilità e prezzo del ROG RYUO IV 360 ARGB

Il ROG RYUO IV 360 ARGB di ASUS è già ampiamente disponibile presso i maggiori partner e rivenditori dell’azienda; sul sito ufficiale (non italiano però) lo ritroviamo con un prezzo di listino pari a 449,99 dollari, cifra non bassa per un sistema a liquido AiO, ma bisogna ricordare che a bordo è presente un display molto generoso (che costa) e una delle pompe più valide che possiamo reperire su questa tipologia All-In-One. In Italia comunque il prezzo è di circa 380-400 euro.

Considerazioni

Recensione ASUS ROG RYUO IV 360 ARGB: raffreddiamo la CPU, ma con stile 33

ROG RYUO IV 360 ARGB passa senza problemi la nostra sessione sulla bench test, mostrando prestazioni di livello, qualità costruttiva tipica della serie ROG e, cosa altrettanto importante su questo modello, un design tutto particolare che sul waterblock si avvale di un display AMOLED di sicuro effetto.

Probabilmente non è l’AiO da 360 mm meno ingombrante in circolo, tuttavia non possiamo ignorare (e non lo fa neanche ASUS) che quasi tutti i competitor nell’ultimo periodo stanno proponendo questo tipo di soluzione, abbinate comunque ad altri modelli più sobri e meno elaborati.

Recensione ASUS ROG RYUO IV 360 ARGB: raffreddiamo la CPU, ma con stile 34

Il display da 6,67″ senza dubbio si paga e a nostro avviso incide abbastanza sul prezzo finale che, allo stesso tempo, ci permette di mettere le mani su un AiO valido con ventole in daisy-chain, supporto ARGB avanzato e un blocco pompa/waterblock di alto livello.

Se siete alle prese con la costruzione di una build da gaming ad alto profilo prestazionale, dove conta molto anche l’estetica elaborata e personalizzata, allora ROG RYUO IV 360 ARGB potrebbe essere il dissipatore per voi, in caso contrario inutile dire esistono diverse alternative (anche ASUS) che si possono considerare in questo segmento di prezzo.