Roborock continua ad ampliare la propria gamma con modelli sempre più specifici per ogni fascia di prezzo, e Qrevo S Pro arriva proprio nel mezzo del listino, in quella zona affollatissima dei 400-600 euro in cui ormai si gioca la partita più dura del settore. Stiamo parlando di un robot aspirapolvere lavapavimenti con stazione di pulizia, navigazione LiDAR e una potenza di aspirazione dichiarata di 18.500 Pa.
Lo abbiamo provato per diverse settimane in un appartamento con pavimenti misti, qualche tappeto e la solita dose di briciole, polvere e capelli che ognuno conosce bene. Anticipiamo subito che non si tratta di un prodotto perfetto, ma ha alcuni punti di forza che meritano attenzione e, soprattutto, va valutato con grande attenzione al prezzo a cui si riesce (o meglio, riuscirà) a portarlo a casa.
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Design e caratteristiche tecniche
Roborock non ha stravolto il proprio linguaggio estetico con questo prodotto. Il robot ha forma circolare classica con dimensioni di 350 x 353 mm, mentre l’altezza si ferma a 96,5 mm. Quest’ultimo dato è uno degli aspetti più interessanti perché, pur non essendo il robot più sottile sul mercato, riesce comunque a infilarsi sotto buona parte dei mobili più bassi, divani e mensole comprese. La dock invece è di dimensioni nella media (340 x 487 x 519 mm), esteticamente curata ma comunque ingombrante e da posizionare con un minimo di pianificazione.
La costruzione è solida, con plastiche di buona qualità e dettagli ben rifiniti. Sulla parte superiore è presente il caratteristico modulo LiDAR a torretta, mentre sotto trovate il nuovo spazzolone principale in gomma in pezzo unico (più semplice da pulire rispetto alle setole tradizionali), la spazzola laterale antigroviglio singola e i due moci rotanti per il lavaggio.

Una delle scelte progettuali che apprezziamo è quella delle ruote ScratchSafe, pensate per non rigare i pavimenti delicati, un dettaglio importante per chi ha parquet o gres lucidato. Anche la rumorosità ci è sembrata gestita bene: parliamo di valori che oscillano tra i 55 e i 67 dB a seconda della modalità, una soglia che permette di farlo lavorare anche con bambini piccoli in casa o animali sensibili senza causare drammi.
Entrando più nel dettaglio delle sue caratteristiche funzionali, la potenza di aspirazione massima è di 18.500 Pa, un valore decisamente competitivo che si avvicina ai top di gamma dello scorso anno. Sul campo questa potenza si fa sentire: su pavimenti duri, parquet, piastrelle e gres, l’aspirazione è efficace e raccoglie senza problemi briciole, sabbia e polvere. La spazzola principale, completamente in gomma, lavora bene e si pulisce in pochi minuti.
C’è però un grande “ma” da segnalare: pur essendo classificata come antigroviglio sulla spazzola laterale, la spazzola principale non gode dello stesso trattamento e qui i capelli lunghi tendono ad attorcigliarsi. Nelle case con animali a pelo lungo o con donne dai capelli lunghi, bisogna mettere in conto una manutenzione manuale settimanale. Su questo aspetto la concorrenza, anche all’interno della stessa Roborock, ha proposto soluzioni più evolute.



La spazzola principale è detachable, quindi facile da rimuovere per la pulizia, e ha la regolazione fluttuante adattiva che le permette di mantenere il contatto con il pavimento anche su superfici irregolari. Mancano invece due caratteristiche più premium: il sollevamento automatico della spazzola principale e la pulizia degli angoli con spazzola estensibile (FlexiArm), che su modelli superiori della casa fa una bella differenza.
La capacità del serbatoio polvere interno è di 330 ml, quella del serbatoio acqua di 80 ml. Il sacco polvere della dock invece arriva a 2,7 litri, sufficienti per circa due mesi di utilizzo medio senza dover svuotare nulla manualmente. La capacità massima di superamento ostacoli è di 2 cm, valore standard che gli permette di scavalcare la maggior parte delle soglie tra le stanze ma non tappeti particolarmente spessi.
Sul fronte connettività non manca nulla: WiFi (solo a 2,4 GHz, come prassi per questa categoria di prodotti), supporto Matter, compatibilità con Siri Shortcuts, Amazon Alexa, Google Home e Yandex. Non è invece presente l’assistente vocale proprietario “Hello Rocky” che troviamo sui modelli superiori.
Pulizia, aspirazione e lavaggio
Veniamo alla parte centrale di ogni recensione di robot, quella che davvero conta: come pulisce.
L’aspirazione è il punto forte indubbiamente. Sui pavimenti duri il risultato è ottimo, con una buona efficacia anche al primo passaggio. Sui tappeti il comportamento è più ondivago: su quelli a pelo corto se la cava dignitosamente, mentre su quelli a pelo medio-alto fatica e i risultati non sono entusiasmanti. Negli angoli possono rimanere dei piccoli residui (chicchi di riso, briciole), perché senza spazzola laterale estensibile o struttura a “D” il robot non riesce a raggiungere fisicamente quegli ultimi centimetri.

Sul lavaggio la dotazione prevede due moci rotanti che ruotano a velocità sostenuta e fanno un buon lavoro sulle macchie secche, sia leggere che più ostinate (entro il limite di quel che ci si può aspettare da un robot, sia chiaro). Il sollevamento automatico dei moci di 10 mm funziona bene grazie al sensore a ultrasuoni che riconosce i tappeti ed evita di bagnarli. È un meccanismo affidabile, anche se 10 mm in certe situazioni non bastano: tappetini molto leggeri vengono comunque spostati e il robot finisce per trascinarli o accartocciarli. Un workaround che ci siamo trovati a usare è impostare una prima passata di sola aspirazione, poi una seconda di lavaggio nelle zone senza tappeti.
Un aspetto che apprezziamo molto è il lavaggio dei moci con acqua calda fino a 75°C nella dock, abbinato all’asciugatura ad aria calda a 45°C. Sono valori da modello superiore di un anno fa e aiutano nell’igiene generale: niente moci umidi che puzzano dopo qualche giorno, niente proliferazioni batteriche, e la pulizia dei panni stessi è più efficace.
I limiti del lavaggio, però, ci sono. Come la maggior parte dei robot in circolazione, lava solo con acqua fredda durante il ciclo (l’acqua calda è solo per la pulizia dei panni in dock) e non c’è dosaggio automatico di detersivo, va aggiunto manualmente al serbatoio se volete usarlo. Inoltre, come accennato, la pulizia vicino ai battiscopa e negli angoli non è il suo forte: non avendo né FlexiArm né mocio traslante, resta sempre una fascia non lavata di alcuni centimetri negli angoli.
Navigazione e riconoscimento ostacoli
La navigazione si basa sul sistema PreciSense LiDAR, lo stesso (o molto simile a quello) che troviamo sui modelli premium di casa Roborock, ed è esattamente in questo punto che il Qrevo S Pro mostra forse il suo aspetto più convincente. La mappatura è rapida, precisa e la pianificazione dei percorsi efficiente. Il robot sa esattamente dove si trova, costruisce mappe pulite e ordinate, e la gestione di case su più piani con la funzione multimappa è impeccabile.
Sul riconoscimento ostacoli invece il quadro si complica. Il sistema è il Reactive Tech Obstacle Avoidance, una tecnologia di livello base che funziona discretamente con oggetti grandi: mobili, scarpe, ciabatte, sedie spostate vengono evitate senza problemi. La storia cambia con tutto ciò che è piccolo: cavi, calzini, oggetti sotto i 15 mm di altezza non vengono riconosciuti. Il robot ci passa sopra, li ingoia o li trascina con sé, con il rischio di staccare cavi di alimentazione o tirare giù caricatori e lampade. Manca la camera frontale e manca la luce strutturata, quindi parliamo di un sistema che resta ancorato a una fascia di prezzo inferiore rispetto ai top.



Conseguenza diretta: niente camera significa anche niente sorveglianza remota della casa, niente foto degli ostacoli mostrate in app, niente comandi vocali bidirezionali. Per qualcuno è un valore aggiunto irrinunciabile, per altri è semplicemente roba che non userebbero mai o che potrebbe mettere a rischio la propria privacy. A ognuno la sua scelta.
Batteria e autonomia
La batteria da 5200 mAh garantisce un’autonomia massima di 180 minuti per singola sessione, sufficienti a coprire una superficie dichiarata fino a 300 metri quadri in sola aspirazione e fino a 330 metri quadri in modalità lavaggio. Sono numeri generosi che vi mettono al sicuro nella stragrande maggioranza dei contesti domestici, soprattutto perché il robot, in caso di necessità, torna autonomamente alla base, si ricarica e riprende esattamente da dove aveva interrotto.
La ricarica completa richiede meno di 4 ore, valore in linea con la categoria e che permette comunque di gestire più sessioni in una stessa giornata se necessario. Nel nostro utilizzo reale non abbiamo mai avuto problemi di autonomia, neppure facendo l’intero piano in una sessione unica con aspirazione e lavaggio combinati.
Buona anche la bassa manutenzione quotidiana: i 4 litri di serbatoio acqua pulita bastano per diverse sessioni di lavaggio consecutive e il sacco polvere, come detto, può tranquillamente arrivare a due mesi prima di essere sostituito.



Software e app
Qui Roborock continua a dare una lezione a tutto il settore. L’app Roborock (disponibile per Android e iOS) rimane secondo noi una delle migliori in circolazione: chiara, completa, ben organizzata e ricca di opzioni avanzate. Avete a disposizione la creazione di no-go zone, multimappa (utilissima per case su più piani), zone di pulizia personalizzate, routine automatizzate, programmazione settimanale dettagliata e tutta una serie di parametri configurabili per ogni tipologia di pulizia (intensità di aspirazione, quantità d’acqua per il lavaggio, numero di passate).
La gestione delle stanze è precisa, la mappatura è affidabile fin dal primo giro di ricognizione e potete personalizzare nome, tipologia di pavimento e modalità di pulizia preferita per ogni ambiente. Non manca poi il diario di pulizia con tutte le sessioni passate, le statistiche di utilizzo e gli avvisi sulla manutenzione dei consumabili.
Una nota che facciamo volentieri: l’app non spinge in modo invasivo verso acquisti o servizi a pagamento, cosa non scontata in questa categoria. Tutto fila liscio e l’utente ha sempre il controllo.



Prezzo e conclusioni
Veniamo al punto dolente, ovvero il prezzo. Roborock Qrevo S Pro è proposto a 589€ di listino, con un’offerta di lancio su Amazon a 489€. E qui dobbiamo essere onesti: al prezzo pieno facciamo fatica a consigliarlo, perché nel listino della stessa Roborock e tra i prodotti concorrenti si trovano alternative più interessanti.
Per fare un esempio concreto, il Roborock Qrevo Edge S5A ha una potenza di aspirazione paragonabile ma offre in più la spazzola laterale estensibile, il mocio FlexiArm e la doppia spazzola di aspirazione antigroviglio. Modelli di fascia medio-alta della scorsa generazione, ora calati di prezzo, possono offrire più funzioni a una cifra simile su Amazon.
Il nostro consiglio quindi è chiaro: sotto i 500€ Qrevo S Pro inizia a diventare una valida alternativa, e sotto i 400€ entra invece a pieno titolo nella categoria dei best buy, vista la combinazione di aspirazione potente, dock con lavaggio ad acqua calda e asciugatura, app eccellente e navigazione LiDAR. È particolarmente interessante per chi ha case su più piani e ha bisogno di acquistare due unità: due Qrevo S Pro costano comunque meno di un top di gamma singolo da dover poi spostare.
Se invece avete animali a pelo lungo, tappeti spessi o spesso piccoli oggetti sparsi in giro, valutate con calma se non sia il caso di puntare su un modello con spazzola antigroviglio anche sul rullo principale e con riconoscimento ostacoli più evoluto.
Roborock Qrevo S Pro è disponibile all’acquisto su Amazon, prezzo di listino € 589,99 ma spesso in offerta a € 489,99.
Pro:
- Aspirazione potente ed efficace;
- Lavaggio panni in dock con acqua calda a 75°C e asciugatura;
- Profilo basso e funzionamento silenzioso.
Contro:
- Spazzola principale semplice;
- Riconoscimento ostacoli basilare;
- Pulizia di bordi e angoli strutturalmente limitata.
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