Garmin si occupa da anni della sicurezza dei ciclisti, tanto che a febbraio ha presentato il radar posteriore Varia RearVue 820, capace di avvisare il ciclista quando un’auto si avvicina alle sue spalle, e a quanto pare si prepara a percorrere anche la strada opposta.

Nel codice dell’ultima versione di Garmin Connect sono infatti comparsi riferimenti a una funzione che permetterebbe di condividere la posizione di chi pedala con Waze, così da renderla visibile agli automobilisti che usano l’app di navigazione di Google. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Cosa rivela il codice di Garmin Connect 5.31

Come riportato, e scovato, dai colleghi di Gadgets & Wearables, la versione 5.31 dell’app Garmin Connect contiene diverse stringhe dedicate alla nuova integrazione, tra cui le diciture “Share Location with Waze“, “Share your rides with Waze” e “Waze Location Sharing“, insieme a una procedura specifica per il consenso dell’utente e alle schermate di presentazione della funzione.

Il testo più esplicito spiega che, attivando la condivisione durante un’attività in bici, la posizione LiveTrack del ciclista può essere mostrata a chi utilizza Waze, mentre un’altra stringa avvisa chi pedala che gli automobilisti con l’app potranno vedere dove si trova.

Non sarebbe quindi di un semplice collegamento tra due applicazioni, perché Garmin sembra preparare un sistema che invia a Waze la posizione del ciclista in tempo reale, per tutta la durata dell’uscita.

Per chi non lo sapesse, LiveTrack è la funzione che già oggi permette ad amici e familiari di seguire in diretta un’attività registrata con un dispositivo Garmin, visualizzando la posizione aggiornata e, a seconda delle impostazioni, anche alcuni dati dell’allenamento; con Waze quelle stesse coordinate verrebbero però usate in modo diverso, rendendo il ciclista visibile non solo a chi ha ricevuto un link privato ma agli automobilisti che si stanno effettivamente avvicinando a lui sulla stessa strada.

La presenza di una procedura di consenso dedicata lascia pensare che la funzione sarà facoltativa, e non potrebbe essere altrimenti, perché condividere la propria posizione con gli automobilisti di passaggio è qualcosa di ben diverso dall’inviare un link LiveTrack a una persona di fiducia.

Come potrebbe funzionare, e cosa non sappiamo ancora

Waze, che Google ha acquisito nel 2013, si basa in larga parte sulle informazioni raccolte in tempo reale dalla strada, e come saprete quando lo si usa per navigare + possibile notare segnalazioni di incidenti, veicoli fermi, strade chiuse e altri pericoli lungo il percorso. Un’indicazione della presenza di un ciclista si inserirebbe in modo piuttosto naturale in questo sistema, permettendo a chi arriva da dietro di sapere che c’è qualcuno in bici più avanti prima ancora di raggiungerlo, il che aiuterebbe tanto sulle strade strette, in prossimità delle curve o in condizioni di scarsa visibilità.

Il punto di forza della soluzione sta nel fatto che l’automobilista non avrebbe bisogno di un dispositivo Garmin, perché sarebbe Garmin a fornire la posizione del ciclista e Waze a mostrarla a chi guida.

Garmin Varia RearVue 820

Si tratterebbe insomma del complemento ideale ai radar come i Varia, che finora proteggono il ciclista avvisando lui, mentre in questo caso sarebbe l’automobilista a ricevere l’avviso, e per inciso è un’idea che a nostro avviso ha molto senso, a patto che la gestione della privacy sia chiara e trasparente.

Restano comunque diverse grosse incognite come il fatto che il codice non rivela quali dispositivi Garmin supporteranno la condivisione con Waze, né se sarà necessario l’abbonamento Connect+, che come vi abbiamo raccontato la scorsa settimana sta crescendo più del previsto e vedrà aumentare le funzioni a pagamento, e nemmeno se la funzione sarà inizialmente limitata ad alcuni Paesi.

Non è chiaro neppure cosa vedranno concretamente gli automobilisti, dato che Waze potrebbe mostrare un’icona del ciclista, un semplice avviso della sua presenza più avanti oppure un indicatore che si aggiorna man mano che la bici si sposta.

Considerando che Garmin distribuisce spesso nuove funzioni a ondate, come accaduto con quelle arrivate nel corso del terzo trimestre, resta da capire quando l’integrazione verrà attivata e su quali modelli, ma la presenza di schermate di presentazione già pronte suggerisce che il debutto potrebbe non essere lontano.