AUO, multinazionale taiwanese leader mondiale nella produzione e nello sviluppo di display, considera ancora aperta la partita del MicroLED sugli orologi. Nella conference call sui risultati del terzo trimestre, il 29 ottobre, il presidente Paul Peng ha spiegato che l’azienda continua a lavorare con i propri clienti a nuovi orologi di fascia alta e ha respinto l’idea che la tecnologia sia tramontata dopo l’uscita di Garmin dalla gamma Fenix 9.
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La replica di AUO alle voci sulla fine del MicroLED
Secondo Peng, AUO resta impegnata in modo attivo nello sviluppo di soluzioni MicroLED per gli orologi di prezzo elevato, e i progressi riguardano anche altri dispositivi portatili. La precisazione arriva circa un mese dopo la decisione di Garmin di non portare il MicroLED sul Fenix 9 Pro, scelta che aveva fatto sembrare concluso il breve esperimento con questa tecnologia. Durante la call, AUO ha definito fuorviante la lettura secondo cui il MicroLED avrebbe smesso di interessare il mondo degli orologi.
Il lavoro sui wearable ha dei precedenti: già nella call del primo trimestre di quest’anno l’azienda aveva parlato di progressi verso un “orologio di nuova generazione” e altre applicazioni indossabili. Non è dato sapere se quel progetto abbia a che fare con Garmin, ma le due dichiarazioni messe insieme indicano che i programmi MicroLED per i dispositivi da polso restano vivi. Peng ha parlato di più clienti, senza fare nomi.
Perché il Fenix 9 è rimasto senza MicroLED
La gamma Fenix 9 è arrivata senza alcun modello MicroLED. Garmin ha puntato invece sull’hardware AMOLED, con i Fenix 9 Pro che toccano i 3.000 nit di luminosità, e ha mantenuto i display MIP sulle versioni Solar. Il primo tentativo con la nuova tecnologia, il Fenix 8 Pro, aveva mostrato sia le potenzialità sia i limiti del MicroLED: arrivava a 4.500 nit, ma era più spesso, costava molto di più e offriva un’autonomia decisamente inferiore rispetto al fratello AMOLED. Compromessi scomodi da accettare su un Fenix.
Sul fronte energetico il divario era netto: quel primo MicroLED consumava circa tre volte l’energia di un orologio AMOLED equivalente, soprattutto per via di un backplane di prima generazione non ottimizzato. Anche il prezzo ha pesato, e non poco: il Fenix 8 Pro MicroLED è uscito a settembre 2025 a 1.999 euro e oggi nello shop online di Garmin costa 1.799 euro, 200 euro in meno rispetto al debutto. I primi riferimenti a un orologio Garmin con MicroLED risalivano al 2024, quando l’operazione sembrava molto ambiziosa.
Costi in calo e la nuova linea di produzione
Il nodo da sciogliere è soprattutto economico. Peng ha confermato l’obiettivo di dimezzare i costi del MicroLED ogni due anni, intervenendo su resa produttiva, design e processi di fabbricazione più recenti. La luminosità, del resto, non è mai stata il vero problema: a pesare sono costo, spessore e autonomia, gli stessi tre punti che la prima generazione ha consegnato ad AUO e a Garmin sotto forma di dati sul campo.
Il passo successivo ha una scadenza precisa. La nuova linea di produzione Gen 4.5 ad alta risoluzione dovrebbe essere completata nella prima metà del 2027 e garantirà una capacità molto maggiore per i progetti futuri, orologi compresi. AUO, però, non ha indicato Garmin tra i clienti che stanno sviluppando un nuovo orologio, e la parte più difficile l’ha comunque già fatta la casa americana, portando il MicroLED su uno smartwatch commerciale prima di chiunque altro.
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